In questa nuova giornata dei Mondiali 2026, scendono in campo la Costa D’Avorio, impegnata contro l’Ecuador, la Svezia del bomber Gyokeres, la Spagna del tanto atteso Lamine Yamal (da capire ancora se ha smaltito l’infortunio rimediato nelle amichevoli) e poi, per finire, il Belgio di capitan De Bruyne, alla sua ultima chiamata in una competizione internazionale, in campo contro l’Egitto.
Ci pensa Diallo, Costa D’Avorio batte Ecuador nel finale
Alle ore 01:00 italiane, a Philadelphia, si sono viste protagoniste Costa D’Avorio-Ecuador, con la formazione africana che ha portato a casa 3 punti importantissimi, grazie al gol di Amad Diallo, vecchia conoscenza della Serie A, all’epoca militante nell’Atalanta. al 90′ minuto, la piazza nell’angolino e consegna di fatto, assieme alla Germania, il primato per i suoi.
Partita divisa per tempi, l’Ecuador ha avuto, sicuramente, le sue occasioni, divorandosi in più circostanze la chance di portarsi in vantaggio. Nel secondo tempo, invece, gli ivoriani si sono visti di più, ma la partita non riusciva a sbloccarsi. Il guizzo dell’ex atalantino, agli sgoccioli, fa esplodere l’entusiasmo sugli spalti, portando la nazionale centroafricana al pari dei tedeschi. Strada in salita, invece, per i sudamericani, chiamati già a rincorrere.
Costa D’Avorio molto “made in Italy“, con volti passati e attuali del nostro calcio. Tra questi, spicca come citato prima Diallo, ma anche l’ex Milan Franck Kessié, in forza attualmente all’Al Ahli, oppure, tra quelli attuali, N’Dicka e Bonny.
Dilaga la Svezia, schiantata la Tunisia per 5-1
In piena nottata, si è presentata la Svezia, qualificata grazie alla vittoria nei play-off contro la Polonia, contro la Tunisia. Il risultato è stato secco, 5-1 il finale di questa gara, con gli svedesi che non potevano chiedere esordio migliore.
Nella prima mezz’ora, segnano Ayari e Isak, mettendo già in difficoltà i nordafricani, che reagiranno 13 minuti più tardi, con il colpo di testa di Rekik, accorciando le distanze. Nel secondo tempo, non c’è partita, alla festa si aggiunge anche Victor Gyokeres, reduce di Premier League vinta con l’Arsenal, seguito poi da Svanberg e la doppietta di Yasin Ayari.
Il numero 18 svedese, esce dal campo con la consapevolezza di una partita di altissimo livello disputata. Chissà se finito il Mondiale 2026, riuscirà a far aumentare l’interesse delle grandi del calcio europeo.
Clamoroso Spagna, fermata 0-0 da Capo Verde
Quello accaduto ad Atlanta, ha dell’incredibile, la neo-partecipante assoluta di questi Mondiali 2026, il Capo Verde, riesce nell’impresa di fermare i campioni d’Europa in carica della Spagna, con il risultato finale di 0-0.
Partita, per ben 90 minuti, dominata dalla Roja, con delle straordinarie parate del portiere capoverdiano Vozinha, in lacrime a fine partita, sapendo di aver fatto una vera e propria impresa, oltre che una super partita, salvando più volte i suoi. Tutto lo stadio, viste le difficoltà della Spagna a sfondare il muro avversario, implorava l’ingresso in campo della stella tanto attesa, Lamine Yamal, con la speranza di una sua giocata per trovare il gol del vantaggio. Vani, alla fine, i tentativi degli spagnoli, la prima vera sorpresa di questa edizione mondiale è uscita allo scoperto.
Partite come queste, ci fanno apprezzare ancora di più questo sport, capace di regalarci momenti da incredulità come quello assistito oggi. Chissà se questo, sia solo l’inizio, mancano ancora tantissime partite a questo Mondiale 2026, viva el football !
Frena il Belgio, fermato 1-1 dall’Egitto
I cinque minuti di recupero, non sono stati sufficienti per avanzare e chiudere la partita diversamente. Si è concluso 1-1 il match tra Belgio-Egitto, disputato ieri sera.
A 20 minuti dal calcio d’inizio la squadra africana dimostra subito di voler dominare grazie ad un goal di Emam Ashour. L’Egitto ha recuperato palla su Doku e verticalizzato, immediatamente, per Salah che ha, ben lavorato il pallone prima di cederlo ad Ashour. Tutto il primo tempo vede il Belgio in attacco con molti uomini, ma l’Egitto non ha lasciato spazio di ripresa. Il secondo tempo si apre senza sostituzioni dell’intervallo precedente e vede un gran calcio di punizione di De Bruyne. L’Egitto è ad un pelo dal raddoppio al sessantesimo minuto. La squadra di Garcia prova, di nuovo, a recuperare con Tielemans, ma nulla da fare. Al 66’ entra Lukaku che si rivela decisivo per favorire un autogol di Hany. Esce Ashour, entra Rabia. Il secondo tempo, tra sostituzioni ed ammonizioni, si chiude con un pareggio che al Belgio non va proprio giù.
Stecca la prima Rudi Garcia sulla panchina della nazionale belga, in attesa di ritrovare un Lukaku in piena forma e riassestare al meglio la squadra. Egitto che, invece, esce dal campo con una buona prestazione e la conferma di un gruppo che vuole dire la sua in questo girone.
Foto: Immagine da IA
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