Tra sorprese e conferme
Giornata molto interessante che può aver consegnato i primi verdetti definitivi di questo splendido Mondiale. Ci sono state una serie di partite dal ritmo incredibile, divertenti e equilibrate, in cui non sono mancati record e storie da celebrare. La Norvegia si qualifica alla fase successiva battendo il Senegal, festeggiando con la sua Viking row (esultanza che sta spopolando in America e sul web) e dimostrando una potenza offensiva disarmante. A proposito della qualità in attacco, benvenuto al Mondiale, Portogallo! Travolge l’Uzbekistan di Cannavaro con la doppietta di Cristiano Ronaldo che scrive la storia. Il portoghese risponde a Messi in un duello a distanza infinito. Da non dimenticare la vittoria dell’Algeria, vitale per i nordafricani e nel posticipo, in serata, una grande sorpresa: l’Inghilterra fermata dal Ghana.
Norvegia – Senegal: 3-2
Era un match chiave, delicato e potenzialmente decisivo tra due squadre che giocano un calcio di pregevole fattura. Così è stato. A New York la Norvegia parte contratta per poi sciogliersi con l’andare dei minuti. Poco prima della fine del primo tempo si verifica l’episodio che cambia il match: Marcus Pedersen trova il gol del vantaggio. Il giocatore del Toro, entrato dalla panchina per sostituire l’infortunato Ryerson, non ha sbagliato davanti a Mendy dopo un evidente errore in costruzione di Koulibaly.
Un rollercoaster di emozioni
Il secondo tempo è un rollercoaster di emozioni continue. Due doppiette, da una parte Haaland, dall’altra Sarr. Ma in generale una Norvegia molto superiore rispetto agli avversari che ha messo in mostra una qualità offensiva disarmante con Nusa, Odegaard e Schjelderup a muoversi tra le linee dietro al marziano del City. Quest’ultimo è salito a quota 4 gol nella classifica marcatori, al suo primo Mondiale in carriera.
Senegal aggrappato ai suoi talenti
A fungere da contraltare un Senegal apparso spento per gran parte del match, con il solo Sarr ad essere realmente ispirato. La strada verso i sedicesimi si complica ma gli Africani possono sperare di essere ripescate tra le migliori terze battendo l’Iraq all’ultima giornata. La Norvegia si qualifica, da capire se come prima o seconda del gruppo I dopo lo scontro con la Francia di Deschamps che ha avuto nella giornata odierna un grave lutto familiare ed è tornato a casa per i funerali della madre.
Giordania – Algeria: 1-2
Con Argentina ed Austria così lanciate, questo match per il gruppo J assumeva i contorni di uno spareggio decisivo e se lo è aggiudicato con moltissima fatica la squadra più forte sulla carta tra le due. La Giordania ha giocato un primo tempo straordinario, imponendo ritmi e con baricentro medio alto fino al gol di Al-Rashdan. Poi si è chiusa ermeticamente con una enorme densità centrale lasciando all’Algeria una sola opzione, il tiro dal limite dell’area. L’Algeria ha giocatori di qualità e prospettiva come Gouiri, Chaïbi e Maza, oltre alla superstar Mahrez, ma non è riuscita a trovare la chiave.
13 minuti per ribaltare il destino
Non ci sono stati grandi sviluppi o mutamenti nella ripresa, l’Algeria però è una delle squadre che segna di più su palla inattiva e la previsione si è avverata. In meno di un quarto d’ora, con due gol su sviluppo da corner, l’Algeria ha rimesso in piedi la qualificazione. Rimonta completata con Benbounali e Gouiri e soprattutto Giordania eliminata.
Portogallo – Uzbekistan: 5-0
Il Portogallo ha stravinto e convinto dopo il deludente pareggio all’esordio. Si è visto nelle piccole cose, nella fame, nel pressing furioso costante (nonostante il grande vantaggio accumulato) e nella posizione media dei terzini, entrambi con i piedi in mezzo al campo e molto alti. Finalmente un gioco di squadra pulito e lineare che ha permesso di esaltare i suoi singoli con Bruno Fernandes, in particolare, ispiratissimo. A farne le spese il povero Uzbekistan che è ad un passo dall’eliminazione.
CR7 risponde a Messi: doppietta!
” Ho sempre risposto alle critiche così in tutta la mia carriera, sono tornato”. Queste le considerazioni del fuoriclasse portoghese al termine della gara. Poche parole, ma inconfutabili.L’uno chiama, l’altro risponde. È così da oltre 20 anni. Impressionante la continuità che questi ragazzi hanno avuto nel corso del tempo, la dedizione e la fame di dimostrare di essere tra i più grandi della storia. CR7 e Messi condividono un record storico, hanno segnato entrambi il gol da più giovane e da più “anziano” delle rispettive nazionali, dopo 20 anni e 11 giorni esatti. Ronaldo con la doppietta di oggi è diventato il primo nella storia a segnare in sei Mondiali consecutivi.
Portogallo: non solo Ronaldo
La squadra del CT Martinez è fortissima in ogni reparto del campo, completa e spensierata. Sarebbe dunque ingiusto parlare solo di Cristiano Ronaldo che però è risultato essere nuovamente determinante. Menzione d’onore a Rafa Leao che è entrato nel finale e ha siglato la rete del 5-0, chissà che non possa essere un nuovo inizio. Per l’Uzbekistan la consapevolezza di non poter fare molto di più, con Nematov strepitoso in più occasioni a evitare la tripletta di CR7.
Inghilterra – Ghana: 0-0
A Boston, in Massachusetts, si è verificata la sorpresa del giorno: l’Inghilterra di Tuchel non è riuscita a superare il Ghana di Queiroz impattando sullo 0-0. Per i leoni inglesi in realtà c’è poco da analizzare, la loro partita in termini di prestazione c’è stata. Si è avuto un dominio totale degli inglesi contro un Ghana solido, chiuso a protezione della difesa (con dati espliciti in tal senso: 79% di possesso e 19-2 tiri a favore degli uomini di Tuchel).
Delusione inglese, gioia africana
Un primo tempo molto bloccato, un secondo tempo più aperto e con più occasioni da ambo i lati ma il punteggio è rimasto il medesimo. Adu ha sfiorato il gol in contropiede per il Ghana, mentre lato britannico prima O’Reilly e poi Kane hanno fallito il match point nel finale.È un punto che accontenta entrambe, le due squadre salgono a quota 4 punti aspettando la sfida tra Croazia e Panama.
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Foto: Foto profilo Instagram di Cristiano Ronaldo
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