Oltre il Castello, oltre i confini: la selezione online dell’Ischia Film Festival 2026 (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Oltre il Castello, oltre i confini: la selezione online dell’Ischia Film Festival 2026

Dal 27 giugno al 4 luglio, 26 opere fuori concorso saranno disponibili sul portale Ischia Film Festival Online, con 21 anteprime internazionali, europee, italiane e campane

Oltre il Castello, oltre i confini è la sezione online dell’Ischia Film Festival 2026. Dal 27 giugno al 4 luglio presentiamo ventisei opere digitali. Esse saranno disponibili in streaming sul portale ufficiale Ischia Film Festival Online. L’offerta include ventuno anteprime internazionali, europee, italiane e campane. Non tutti i film abitano fisicamente le sale del Castello Aragonese.

“Confini”: l’estensione digitale viva dove il cinema mondiale interroga il presente oltre la sala fisica.

Con Confini, la rassegna rinnova oggi la sua importante estensione digitale. Parliamo di una sala parallela attiva durante le date della manifestazione. Essa accoglie opere, geografie e sguardi che ampliano la mappa culturale. Per guardarle basta semplicemente creare un account sul sito. Attraverso vari continenti, Confini riunisce racconti intimi e memorie familiari. Esplora paesaggi feriti, tensioni sociali e gesti di resistenza quotidiana. Non è un semplice archivio, ma un’estensione viva del programma. Qui il cinema interroga il presente oltre gli spazi fisici.

Un viaggio attraverso opere internazionali

Presentiamo di seguito tutte le opere di questa ricca selezione. A Garden for the Sea di Fabio Palmieri trasforma l’oceano. Esso diventa un giardino per interrogare l’attuale crisi climatica. A pesar de las ruinas di Raquel Quintana Martín mostra l’alba. Una scelta minima apre un percorso dove nulla torna come prima. In América di Javier Arias-Stella, una bambina andina desidera una bicicletta. Questo sogno diventa un’emozionante misura di crescita e futuro. Attention brouillard di Alice Brygo e Louise Hallou esplora l’attesa. In un centro d’assistenza, la fragilità presente apre misteri sul tempo. Baab di Nayla Al Khaja racconta il dramma di una donna in lutto. La realtà si distorce confondendo abilmente il confine tra vivi e morti.

Un viaggio narrativo tra antichi riti, difficili scelte e solitudini condivise.

La Ballata femmenella esplora la storica comunità delle femmenelle napoletane. Riti secolari si intrecciano con libertà in questa coraggiosa anteprima campana. Bijupirá di Eduardo Boccaletti racconta la storia di un ragazzo in mare. Un gesto impulsivo svela un legame simbolico tra due creature. In Brea 18-20 di Maria Serralvo, tre vite abitano una casa. Le persone passano nel tempo, ma la casa resta sempre lì. Dalla lana alla luna di Leonardo Ferro porta in scena Carlotta. L’arrivo di una drag queen l’aiuta a esprimere chi è davvero. Entre los días di Judit Ortuño narra la solitudine di un’anziana. Misteriose chiamate notturne creano una fragile possibilità di vicinanza umana. In Festa in famiglia di Nadir Taji, una violenza sconvolge tutti. Gli adulti devono scegliere tra proteggere una bimba o l’immagine familiare.

Tra memoria storica, tradizioni sospese ed esplorazioni di paesaggi urbani.

Goodbye Baghdad di Simone Manetti ripercorre la liberazione di Giuliana Sgrena. Nicola Calipari la accompagna in un viaggio fatto di paure. Kite di Thanos Psichogios mostra Panos far volare un aquilone. Questo rito greco ricompone un legame sospeso tra memoria e perdita. Le Mur du Son di Antonio La Camera filma due ragazze. Esse giocano a nascondino finché un aereo sospende il tempo. Le note di Khaled di Massimo Pellegrinotti denuncia la dura precarietà. Un problema banale trasforma la vita di un lavoratore clandestino. L’ultima Goccia di Luca Leone Silvestri esplora un bosco alla Bovisa. Il narratore percorre i binari con i gasometri al centro. Il documentario LISTEN! cerca le origini della musica etnica contemporanea. Si indaga perché le voci degli antenati ci muovano così profondamente.

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Un viaggio emozionante tra destini incrociati, addii silenziosi e profonde lotte interiori.

In Mago di Dominik Čičak, il giovane Pončo attraversa la Croazia. Aiutando due sconosciuti, mette in moto eventi che cambieranno il destino. Men from 6:30 to 6:35 di Zhenghao Gu mostra un’alba. Quel tragitto in bici diventa l’ultimo incontro tra padre e figlio. Napoli Felix racconta lo storico Carnevale Sociale di Scampia. La parata usa l’allegoria per provare a immaginare un mondo capovolto. Narmook di Ghazal Zoghiniya racconta la pubertà dell’adolescente iraniana Malalai. Il ritorno agli abiti femminili le apre una grave crisi d’identità. In No Shortcut to Life, una madre rivede i propri figli. Questo atteso incontro senza supervisione riapre profonde speranze e paure.

Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen esplora l’agricoltura nello Yorkshire. Un pericolo inatteso minaccia il lavoro e l’equilibrio di una famiglia. Tales of Minho raccoglie poetiche memorie e paesaggi nel soleggiato Portogallo. Tarik di Adem Tutić racconta l’espulsione scolastica di un ragazzo. Il trasferimento forzato mette alla prova la sua giovane identità. The Madmen Coach di Carlo Liberatore vola a Dakar. Nasce una speciale squadra di calcio per ragazzi con problemi mentali.

Il cinema ovunque: lo spirito di Confini e i suoi sostenitori.

Con Confini, l’Ischia Film Festival non limita affatto il cinema. Lo cerca ovunque le immagini, i territori e le comunità s’incontrino. Questa sezione mobile avvicina il pubblico alle inquietudini del nostro tempo. Sostengono l’evento il Ministero della Cultura e la Regione Campania. Troviamo inoltre il supporto vitale di Bonacina e Bper Banca. Il festival gode del prestigioso patrocinio dei comuni di Ischia e Forio. Per contatti stampa puoi rivolgerti direttamente ad Antonio Naselli via email.

FRANCESCA MAGLIO

Foto: Immagine generata con AI

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