Circuito Spielberg
La Formula uno fa tappa in Austria al Red Bull Ring, situato a Spielberg, ottavo appuntamento stagionale. Si tratta di un tracciato corto (4.318 metri) e veloce, caratterizzato da forti dislivelli e altitudine (circa 660-700 m sul livello del mare). Le sue peculiarità principali sono le sole 10 curve, i lunghi rettilinei che esaltano i motori e le violente frenate. È una delle piste più corte del calendario. La posizione in altura rende l’aria più rarefatta. Questo riduce il carico aerodinamico e mette a dura prova il raffreddamento delle power unit e degli impianti frenanti, costringendo i team a configurazioni di ventilazione più estreme. Presenta anche salite e discese importanti, con pendenze che raggiungono localmente il 12%. Insomma un layout adrenalinico, in cui i motorizzati Mercedes partono da favoriti.
Gli aggiornamenti significativi
Red bull scatenata
Il pacchetto di aggiornamenti più importante lo ha portato sicuramente la Red bull, padrona di casa, presentando quasi una nuova versione della monoposto. Due delle sette evoluzioni ideate dal team austriaco riguardano principalmente i requisiti di affidabilità: le prese d’aria delle pance laterali sono state riposizionate per catturare un flusso d’aria sufficiente per i radiatori, mentre il cofano motore è stato rielaborato a cascata. Il fondo piatto ha subito due modifiche puramente aerodinamiche, con interventi sulla superficie volti a generare maggiore deportanza locale, in particolare nella parte anteriore e a valle delle pance laterali. Nella parte posteriore, sospensioni, alettone, spoiler e scarico sono stati tutti riprogettati con un obiettivo comune: estrarre maggiore deportanza e mantenere la stabilità del flusso d’aria.
Ferrari e gli altri più conservativi
La Ferrari schiera quattro aggiornamenti, ma tre di questi sono esplicitamente identificati come componenti di prova. L’unico aggiornamento relativo alle prestazioni interessa l’aletta laterale dell’ala anteriore, con un nuovo deflettore e una nuova configurazione delle alette, proseguendo il lavoro iniziato a Barcellona. Importante sottolineatura invece riguarda la Power unit con la Rossa che porta in Austria la prima versione upgradata del motore dopo i dati dell’ADUO. Si tratta però di pochissima potenza suppletiva, lo step importante è previsto per Monza. Per Mercedes e McLaren solo aggiornamenti legati al tracciato. Da sottolineare nelle retrovie l’enorme pacchetto della Cadillac.
Qualifiche folli
Un sabato rovente in tutti i sensi a Spielberg. Dopo Q1 e Q2 passati senza grandi colpi di scena, in Q3 succede di tutto. Nell’ultimo giro lanciato Charles Leclerc mette la sua Ferrari davanti a tutti, superando, tra gli altri, le Mclaren e il compagno di squadra Lewis Hamilton. A dover completare il loro giro veloce rimangono a quel punto solo Max Verstappen e le due Mercedes, quando il pilota Red bull perde la macchina nell’ultimo settore finendo a muro.
La scelta della FIA fa discutere
A quel punto tutti gli addetti ai lavori nel paddock si aspettano una doppia bandiera gialla o direttamente una bandiera rossa e sessione di qualifica terminata, considerando l’impatto significativo di Max e il pericolo che potrebbe correre nel caso in cui un suo collega perdesse la macchina in approccio di curva 10. Tuttavia ciò non avviene. Il direttore di gara si limita a fare esporre una sola “Yellow flag” nel punto in cui Max è fermo. Questo, in termini di regolamento, cambia tutto. Essendo esposta una sola bandiera gialla infatti, i piloti possono concludere il loro giro alzando il piede solo nel punto interessato dall’incidente e potendo regolarmente spingere nel resto della pista.
Russell si prende la pole
Mentre Kimi alza totalmente il piede dall’acceleratore della sua freccia d’argento, abortendo il giro, George Russell decide di continuare a spingere e chiudere il giro che poi lo porterà in pole position. La Fia dopo pochissimo tempo conferma il risultato. Amaro in bocca per la Ferrari che aveva sognato per un istante una prima fila tutta Rossa. Leclerc torna a partire in prima fila 11 gare dopo l’ultima volta, dando una risposta importante in un periodo complicato per il monegasco.
Gara: dominio Mercedes, vince Russell
Una partenza terribile per Leclerc lo fa scivolare parecchio indietro mentre Russell consolida la prima posizione e gestisce il ritmo senza particolari problemi. Il primo stint evidenzia le forze in campo. Mercedes chiaramente superiore alla concorrenza con Verstappen però molto vicino alle frecce d’argento. Max dá luogo ad una splendida battaglia con Hamilton che, dopo aver resistito a lungo, rientra anticipatamente ai box per provare una strategia diversa come fatto anche a Barcellona.
Ferrari in estrema difficoltà
La Ferrari però non sembra proprio averne con nessuna mescola, come testimoniato dalla brutta simulazione di passo gara del venerdì. A questo si aggiunge la mancanza di potenza sul dritto della Rossa dovuta ad una Power unit carente in termini di cavalli rispetto ai competitors. Un incubo ogni duello per i due ferraristi, visti i lunghi rettilinei del tracciato di Spielberg. Leclerc nel frattempo è in estrema difficoltà tanto da essere superato dalle due Mclaren, fino a quel momento molto indietro. Nel finale i tre protagonisti del podio si ricompattano ed arrivano in un fazzoletto con Russell che gestisce la rimonta rispettivamente di Max (secondo) e Kimi (terzo) tenendoli dietro. Piastri arriva quarto a 20 secondi dal gruppo di testa e davanti ad Hamilton ed Hadjar con Leclerc addirittura ottavo. A chiudere la top ten le due Racing bull.
Risposta importante di Russell
L’inglese torna a vincere dopo Melbourne e accorcia nel mondiale, portandosi a 40 punti da Kimi Antonelli che resta leader del campionato. Scavalcato Lewis Hamilton, ora terzo. Prossimi appuntamenti in Inghilterra a Silverstone e in Belgio a Spa, due piste in cui fondamentale sarà trovare velocità di punta in rettilineo. Ferrari dunque che parte sfavorita rispetto a Red bull e soprattutto ai motorizzati Mercedes, la Rossa deve limitare i danni in attesa di piste più congeniali alla SF26 come Ungheria e Olanda. Il sogno mondiale resta lontano.
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Foto: Profilo Instagram della Formula uno
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