Mondiali: passano Portogallo, Svizzera ed Egitto (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Calcio 9 min di lettura

Mondiali: passano Portogallo, Svizzera ed Egitto

Mondiali: passano a fatica il Portogallo e l'Egitto, molto bene la Svizzera. Fuori la Croazia di Modric, l'Australia e l'Algeria

Portogallo – Croazia: 2-1

Primo tempo bloccato

Il Portogallo in campo ad un anno esatto dalla morte di Diogo Jota e suo fratello André in un match di importanza capitale per l’intero movimento portoghese. Potrebbe essere l’ultimo di CR7 con la nazionale come dichiarato da sua sorella nel pre partita oppure l’addio di Luka Modric, due immensi fuoriclasse che ci hanno fatto innamorare di questo sport. Dopo un primo tempo blando, giocato a ritmi molto bassi e senza grandi occasioni per entrambe le squadre, la ripresa cambia tono e si trasforma in un capolavoro.

La mossa di Dalic

Matanovic entra al posto di Budimir ed incide sin da subito. Riempie l’area, attira l’attenzione dei centrali del Portogallo e dal nulla la Croazia, sfruttando un suo movimento, va in vantaggio. Cross dalla destra, Perisic controlla e su un errore in scalata di Nuno Mendes segna, staccando Suker in testa alla classifica di gol fatti al Mondiale per la sua Croazia. 37 anni. 4 Mondiali consecutivi a segno. Partita stravolta.

Reazione Portogallo

Gli eventi si susseguono frettolosamente senza lasciare neanche un attimo di respiro al pubblico a casa. Leao prende un incrocio dei pali clamoroso su un meraviglioso destro a giro, con Livakovic battuto. Le squadre ormai sono molto lunghe. Croazia sfruttando i contropiedi e le transizioni veloci, va vicina al raddoppio, serve un miracolo di Diogo Costa a tenere in vita i suoi. Intorno all’ora di gioco il Portogallo troverebbe il pareggio con un gol meraviglioso di Ronaldo dopo un controllo senza senso, ma CR7 è partito leggermente oltre la linea difensiva crosta. Gesto tecnico spettacolare cancellato dal Var… A questo punto rivoluzione del Portogallo. 4 cambi tutti insieme di Martinez. Segnale fortissimo. Bruno Fernandes e Vitinha out. Il CT prova la doppia punta per recuperare il match e va col 424.

La svolta del match

Al 65esimo si verifica la svolta del match, il turning point a favore dell Portogallo. Vlasic commette una sciocchezza incredibile, si aggrappa a Renato Veiga su un corner e gli cade addosso. Il var richiama l’arbitro norvegese Eskas che assegna il penalty. Cristiano Ronaldo glaciale come sempre, come nessuno dal dischetto, manda dentro un pallone pesante, pesantissimo con gli occhi di un pianeta intero sulle spalle. È il primo gol alla fase ad eliminazione diretta di un Mondiale, il terzo in questo torneo nordamericano per il fenomeno Portoghese. È un gol che sa di liberazione.

La Croazia non si arrende

La Croazia non esce dal match, anzi. Dopo la pausa per l’hydratation break torna a riversarsi nella metà campo portoghese alla ricerca di un nuovo vantaggio. Kovacic, migliore in campo per distacco, ha 2 occasioni clamorose al minuto 75. Dopo una incursione centrale straripante calcia dal limite in due occasioni, trovando due miracoli del portiere del Portogallo che prima manda la palla sul palo, poi in corner. Diogo Costa si rivela un MURO, anche poco dopo su Matanovic. Inerzia nuovamente a favore dei croati, il Portogallo con l’assetto offensivo introdotto per trovare il pareggio, fa fatica a recuperare il pallone e a contenere le sortite croate. Serve dunque equilibri. Fuori Cristiano Ronaldo, cambio importante di Martinez!!!!!! Scuote la testa ma esce dal campo da professionista esemplare accettando la sostituzione.

SponsorizzatoBraiShop

Tensione enorme in campo

Secondo tempo meraviglioso, tensione alle stelle, ritmo incalzante, intensità senza senso, nulla a che vedere con un primo tempo molto bloccato. Azione splendida della Croazia sull’asse Modric – Sucic per Pasalic che di testa si divora il gol della qualificazione.

Il gol della qualificazione

Scena già vista in questi sedicesimi. Gol in extremis decisivo. Stavolta protagonista è il Portogallo con la premiata ditta rossonera: assist arcuato meraviglioso di Leao e colpo di testa sontuoso per il nuovo centravanti del Milan, Goncalo Ramos, l’acquisto più costoso della storia del club meneghino .Attaccante vero, completo che probabilmente non vale gli 80 milioni spesi ma che può fare molto bene con Amorim. Perfette le scelte di Roberto Martinez anche antipopolari.

Le polemiche della Croazia

Succede di tutto nel finale con un recupero extra large. Al minuto 103 la Croazia troverebbe il gol del pareggio in mischia con Gvardiol su assist di Pasalic, ma il var interviene e ravvisa un tocco infinitesimale di Matanovic che manda in fuorigioco l’atalantino Pasalic e spezza il sogno croato.

Come funziona la Connected Ball?

A decidere una delle sfide più importanti del torneo non è stato dunque l’occhio umano, ma la tecnologia Connected Ball sviluppata da FIFA insieme ad Adidas per il pallone ufficiale di questo Mondiale, denominato Trionda. Il cuore di questo sistema è un minuscolo sensore IMU (Inertial Measurement Unit), un’unità di misura inerziale posizionata esattamente al centro. Questo chip lavora a una frequenza di 500 Hz, il che significa che invia dati su accelerazioni, rotazioni e movimenti tridimensionali 500 volte al secondo. E in un grafico c’è la riprova del tocco di Matanovic, invisibile all’occhio umano.

La Croazia esce a testa altissima

Una partita leggendaria. Un match folle che non ha deluso le aspettative. Una Croazia che esce a testa altissima, avrebbe meritato di più nel secondo tempo di quanto raccolto. La sensazione è che il nuovo ciclo anche post Modric e Perisic possa essere ugualmente positivo con un Mondiale che ha messo in risalto il talento di Baturina e Sucic, a cui si sommano altri giovani di talento come Gvardiol e Vuskovic. Continua il viaggio di Ronaldo e compagni, che affronteranno la Spagna in un ottavo di finale complicatissimo.

SponsorizzatoBraiShop 2

L’ultima gara di Luka Modric?

Potrebbe essere stata la partita dell’addio al calcio giocato per Luka Modric, uno dei più grandi centrocampisti degli ultimi venti anni, se non di sempre. Un ragazzo semplice che con la sua classe ha illuminato l’Europa per decenni, prima al Tottenham e poi soprattutto al Real, finendo al Milan, un professore di geometrie inimmaginabili, un genio, un leader silenzioso. L’unico in grado di interrompere l’egemonia di palloni d’oro assegnati a Ronaldo e Messi nel 2018. A parlare sono state solo le sue giocate meravigliose, grazie di tutto Luka nella speranza che questa non sia stata l’ultima tua partita.

Per SEMPRE DIOGO e ANDRÉ

Momento bellissimo al termine del match. Il Portogallo rende omaggio a Diogo Jota, con Cristiano Ronaldo che indossa la maglia numero 21 appartenuta all’ala del Liverpool e ritirata in suo onore. Il tutto un anno esatto dopo la sua morte, giocando contro la squadra (la Croazia) alla quale Jota aveva segnato l’ultimo gol con la casacca della nazionale. Il destino sa essere spietato ed imprevedibile.

Svizzera – Algeria: 2-0

Alla prima vera azione offensiva la Svizzera passa in vantaggio. Manzambi supera Mandi con una progressione personale, arriva sul fondo e serve un pallone perfetto per Embolo, che firma I’1-0. Il gol cambia completamente l’inerzia della partita. La Svizzera prende il controllo del possesso e degli spazi mentre l’Algeria riesce a creare soltanto una opportunità sprecata da Maza, talento del Leverkusen.

A inizio ripresa arriva l’episodio che indirizza definitivamente la sfida. Zakaria sfonda sulla destra e mette in mezzo due cross consecutivi, favoriti dagli errori di Bensebaini e Belghali. Ndoye controlla il pallone e trova l’angolo per il raddoppio. La Svizzera blinda così il match. L’occasione più importante per riaprire il match capita a Mahrez, che però viene fermato da un ottimo intervento di Zakaria. L’Algeria non riesce più a rendersi pericolosa, mentre la Svizzera continua a difendere con ordine.

Svizzera agli ottavi

La squadra di Murat Yakin vince e scrive la storia. La Svizzera torna a vincere 88 anni dopo un match nella fase ad eliminazione diretta dei Mondiali. Troverà agli ottavi la vincente di Colombia – Ghana. Brilla ancora la stella di Manzambi, centrocampista clamoroso per talento e duttilità.

SponsorizzatoBraiShop

Embolo nella storia

Breel Embolo trascina la sua Svizzera. Contro l’Algeria mette a segno il suo secondo gol in questa edizione dei Mondiali. L’attaccante è diventato anche il primo giocatore svizzero a segnare più di un gol in due diverse edizioni dei Mondiali. I due gol segnati finora, infatti, si aggiungono ai due segnati in Qatar nel 2022.

L’addio alla nazionale di Mahrez

Una vera leggenda del calcio algerino, l’esterno offensivo che ha incantato il mondo con il Leicester di Ranieri e poi nel City di Guardiola, Mahrez capitano e leader della selezione algerina, ha dichiarato l’addio alla sua nazionale.

Algeria da rivedere

Non è stato un Mondiale straordinario quello dell’Algeria, considerando il talento e la squadra a disposizione si poteva ambire a qualcosa in più. Tuttavia essere arrivati ai sedicesimi è sicuramente un primo passo importante per potersi migliorare magari già in Coppa d’Africa o nel prossimo Mondiale. Giocatori come Maza, Chaïbi, Gouiri sono talenti che devono essere coltivati

Australia – Egitto: 1-1 (2-4 dopo rigori)

L’Australia parte meglio e prende una traversa con Volpato, subito dopo però alla prima sortita offensiva l’Egitto va in vantaggio con un gol di testa di Ashour, il secondo per lui in questo Mondiale. L’Australia prova a replicare ma senza riuscirci, il primo tempo a Dallas si chiude con pochissime emozioni. Marmoush si divora il raddoppio ad inizio ripresa. E così i Socceros trovano il pareggio ancora su un piazzato con l’autogol di Hany. L’egiziano, suo malgrado, entra nella storia avendo realizzato due autogol nello stesso torneo (il primo era arrivato col Belgio). Salah, di fatto, è invisibile fino al minuto 93, quando pennella un cross d’autore per la testa di Rabia ma l’estremo difensore australiano Beach compie un salvataggio incredibile e manda il match ai supplementari. Oltre i regolamentari non accade nulla di particolare se non la sostituzione poco prima dei rigori del portiere da parte dell’Australia con Beach sostituto da Ryan. La sfida termina giustamente ai calci di rigore.

Rigori decisivi, passa l’Egitto

L’Egitto è perfetto, Salah trasforma il suo rigore con un cucchiaio. L’Australia sbaglia due volte con Souttar ed Herrington, non paga dunque la mossa di Popovic. A passare è l’Egitto con Salah in lacrime, sfiderà probabilmente l’Argentina agli ottavi di finale, avendo vinto il primo match ad eliminazione diretta di un Mondiale. L’Australia esce comunque avendo disputato un gran torneo, da vera e propria rivelazione.

SponsorizzatoBraiShop 2

Per ulteriori informazioni sul Mondiale potete seguire diajournal.it o cliccare su Dazn.it

Foto: Profilo Instagram di fifaworldcup

Condividi: