Silverstone: caratteristiche di un tracciato leggendario
Il nono appuntamento stagionale previsto dal calendario di Formula uno si è tenuto sul circuito di Silverstone. Un tracciato leggendario, situato a breve distanza dal villaggio omonimo nella contea di Northamptonshire in Inghilterra. È stato su questo circuito che si è svolta, il 13 maggio 1950, la prima gara del campionato del mondo di Formula 1. È la sede storica del Gran Premio di Gran Bretagna di F1. Ci sono state negli anni alcune modifiche importanti alla pista, ma il fascino è rimasto indelebile con 18 curve mozzafiato e quella sequenza Copse, Maggots e Becketts da percorrere a gas spalancato. In questo weekend ha fatto il suo ritorno il format con la sprint Race. 5891 metri da percorrere 52 volte.
Tornano i problemi di inizio stagione legati all’energia?
I piloti nelle dichiarazioni alla vigilia del Gran Premio hanno ipotizzato un weekend da incubo per quanto riguarda la gestione dell’energia. Fernando Alonso e Max Verstappen, in particolare, si sono distinti ancora una volta per i loro commenti pungenti, avvertendo che il fantastico complesso di Magotts-Becketts-Chapel sarà ridotto a una “stazione di ricarica”. L’incubo della gestione dell’energia a Silverstone nasce dalla distanza da percorrere con l’acceleratore a tavoletta, che sarà la più lunga dall’inizio della stagione.
Silverstone banco di prova
I consumi di energia ne risentiranno, motivo per cui si avvertirà ancor di più l’insufficienza della batteria a spingere il motore elettrico per tutta la durata del giro. In parallelo, a Silverstone scarseggiano le staccate dove ricaricare energia. È uno scenario che costringerà più del solito a ricaricare la batteria con strategie di clipping in rettilineo e alzando il piede non appena possibile, come nel tratto di Magotts-Becketts-Chapel. Dunque Silverstone sarà un test probante per verificare se, i cambiamenti introdotti a Miami dalla Fia, sono stati effettivamente risolutivi per ciò che concerne la ricarica dell’energia.
Micro aggiornamenti per i big
Il format Sprint del weekend di Silverstone ha scoraggiato le squadre dal portare grandi pacchetti di aggiornamenti, almeno per quanto riguarda i team di punta. Ferrari, Red Bull e McLaren si sono limitate ad apportare alcuni cambiamenti nella zona dei gruppi ruota. La Mercedes, invece, è la stessa di quella che ha vinto in Austria.
Ferrari ancora sviluppi
La Ferrari ha fatto debuttare a Silverstone dei nuovi condotti di raffreddamento dei freni posteriori, allargati sia nella sezione di ingresso che in quella di uscita. Inoltre ha montato anche delle nuove appendici aerodinamiche sui gruppi ruota posteriori, sia per generare carico locale sia per sigillare meglio il fondo dalle turbolenze delle gomme. Anche la Red Bull ha svolto un lavoro simile, modificando i deflettori. La McLaren, invece, ha aggiornato i condotti di raffreddamento dei freni anteriori, per gestire meglio l’aria calda che investe il resto della monoposto. Sulla MCL40, infine, è stata montata una piccola un’evoluzione del fondo rispetto alla specifica di Miami.
Polemiche sul budget cup
Prime schermaglie di guerra politica tra Ferrari e Mercedes che stanno battagliando sia per il titolo piloti sia per quello costruttori. A iniziare il dibattito è stato Toto Wolff. Il dirigente austriaco di Mercedes ha puntato il dito contro i continui sviluppi portati in pista dalla Ferrari, sollevando perplessità sulla sostenibilità economica di tali investimenti all’interno del tetto di spese imposto dal regolamento finanziario (detto budget cup). Vasseur, team principal della Ferrari, non ha tardato a rispondere con fermezza nel paddock, definendo ironiche le accuse mosse dalla Mercedes e invitando il team rivale a guardare in casa propria. Wolff ha poi successivamente minimizzato additando la colpa ai titoli aggressivi dei giornalisti riportati a Vasseur con cui ha un rapporto di amicizia di lunga data. La sensazione è che siamo solo all’inizio.
Format sprint: quali e gara
QUALIFICHE SPRINT
Nessuna grande sorpresa fino in Q3. A passare sono stati i cinque team migliori: Mercedes, Ferrari, Mclaren, Red bull, Racing Bulls. L’unica delusione vera è stata l’Alpine. A firmare un capolavoro è stato Lewis Hamilton con una Ferrari apparsa sin da subito più pronta rispetto ai competitors sul set up, dopo aver completamente sbagliato in Austria proprio su questo aspetto nella preparazione del weekend. Il 7 volte campione del mondo si è preso la pole nel suo giardino di casa. A completare la prima fila Kimi Antonelli, vicinissimo, a soli 11 millesimi. Più lontani Verstappen terzo e Leclerc quarto. Delusione Russell e le Mclaren.
SPRINT RACE
È successo di tutto nella gara sprint del sabato britannico. Hamilton ha tenuto testa ad Antonelli nonostante la velocità superiore di Mercedes per otto giri prima di essere sverniciato e concludere secondo. Kimi Antonelli ha vinto la sprint con una dimostrazione di forza straordinaria ed un passo insostenibile per gli altri. È diventato il più giovane di sempre a farlo. A chiudere il podio un eccezionale Norris che ha sfruttato una ottima partenza e la bagarre tra Verstappen, Russell, Leclerc e Piastri. Russell quarto davanti a Leclerc. Sono crollati alla distanza Verstappen e Piastri.
QUALIFICHE TRADIZIONALI
Nulla è cambiato neppure nelle qualifiche tradizionali. A passare in Q3 sempre le stesse squadre delle qualifiche sprint. Ma stavolta è parso un Leclerc molto più a suo agio con la macchina, dopo aver annunciato al termine della sprint un cambio filosofico di approccio alla sua SF26 per ritrovare il feeling perduto con la sua monoposto. Ed infatti il monegasco ha sfiorato la pole position, prendendosi la prima fila. A fare la pole position un galattico, Kimi Antonelli, la quinta della sua carriera. Più lontani dei rispettivi compagni di squadra, Hamilton e Russell a completare la seconda fila. Hanno deluso Verstappen (dietro al compagno Hadjar) e le Mclaren, apparse anonime nel weekend di casa.
GARA LUNGA
Bel tempo sul circuito di Silverstone, temperature neppure elevatissime sul tracciato, un’attesa infinita. Prima volta in prima fila per la coppia Antonelli – Leclerc. Allo start Leclerc di forza si è preso la prima posizione permettendo, con una manovra ben studiata, anche ad Hamilton di sopravanzare il pilota italiano, sceso in terza posizione davanti all’altra Mercedes. Uno-due Ferrari al termine del primo giro. Intanto più indietro Piastri con un contatto sfortunato è stato costretto subito a boxare di fatto compromettendo la sua gara. Il ritmo imposto da Leclerc nel primo stint con le mescole medie è insostenibile per chiunque, contro ogni previsione della vigilia. Solo Kimi, dopo essersi liberato a fatica di Hamilton, è riuscito ad imprimere lo stesso passo dimostrato da Leclerc ma aveva già accumulato un ritardo di circa 4 secondi. Intanto Hamilton viene penalizzato di cinque secondi per aver infranto la procedura di partenza, penalità da scontare durante il pit stop.
Il valzer dei pit stop
Il primo a fermarsi dei big è Max Verstappen con la sua Red bull per fare undercut su chi gli era davanti. Poco dopo hanno risposto Hamilton e Russell, fermandosi a loro volta. Gli ultimi a effettuare il pit stop sono stati Leclerc, Norris e Antonelli. In particolare l’italiano ha allungato il proprio primo stint fino al giro 35, mantenendo una costanza impressionante e dimostrando la netta superiorità del passo Mercedes con aria libera. La strategia della scuderia tedesca era chiara: avere un delta di gomma considerevole a proprio favore per andare più veloci nella parte finale di gara e superare in pista Leclerc con Kimi.
La lotta per il podio
Dietro nel frattempo Russell ha accusato una lieve foratura ed è stato costretto a rientrare per la seconda volta ai box, vedendo allontanarsi le chance di podio. Hamilton, a quel punto, liberatosi della Mercedes di George, ha passato un Verstappen in crisi con le gomme posteriori con un sorpasso meraviglioso all’esterno prendendosi di forza il terzo posto. Norris assolutamente anonimo e distante con la sua MCL39.
Il momento chiave
Antonelli ha tentato subito di ricucire il margine di svantaggio, favorito dal passo nettamente superiore ed anche da una serie di doppiaggi difficili effettuati da Leclerc. Al giro 41 però si verifica l’episodio che ha cambiato la gara. Il pilota italiano ha accusato problemi (ancora da chiarire) sulla sua Mercedes, che lo hanno progressivamente portato a rallentare, fino a doversi fermare più volte ai box. Il suo ingegnere di pista gli ha più volte chiesto di ritirare la macchina ma Kimi si è rifiutato cercando, invano, di rimanere in gara per concludere la corsa in zona punti. Fatali per lui i cinque secondi di penalità presi per track limits nel tentativo di fare girare la sua monoposto con evidenti problemi alla sospensione. Con questa penalità il leader del mondiale ha chiuso fuori dai punti, riaprendo di fatto il campionato.
La safety car della discordia
A quattro giri dalla fine, Verstappen tornato in pista dopo il secondo pit stop di giornata, mentre cercava di recuperare su Lewis Hamilton, ha perso la macchina finendo in ghiaia. Ancora una volta non un errore di Max, come poteva sembrare dalle prime immagini. C’è stata una chiusura irregolare dell’ala posteriore della sua Red bull. Episodio simile a quanto accaduto in qualifica in Austria settimana scorsa. Ciò ha indotto i commissari a fare entrare la safety car. Doccia gelata per Leclerc che aveva un vantaggio di 21 secondi sul suo compagno di squadra Hamilton, salito in seconda posizione dopo i problemi accorsi ad Antonelli. Tutti sono rientrati ai box montando gomma soft e ipotizzando un giro di free race, tranne i due Mercedes con Russell che ha preso così la posizione su Hamilton negando la doppietta alla Rossa. La gara è terminata, dopo un piccolo giallo sulla ripartenza, dietro safety car. Charles Leclerc ha vinto meritatamente il Gran premio di Silverstone!!!! È la vittoria 250 della Ferrari nella storia.
La rinascita di Leclerc
Charles Leclerc è rinato dalle ceneri, ha vinto la sua nona gara in Formula uno, 623 giorni dopo l’ultima volta. Il monegasco ha dimostrato il suo talento, la forza e la resilienza, rispondendo in questo modo alle critiche vergognose ricevute in questi mesi. Aveva preannunciato un cambio filosofico di approccio alla sua SF26 che avrebbe potuto aiutarlo a ritrovare il feeling perduto da Miami in poi, è stato di parola. Ha interpretato la gara in modo impeccabile avendo un ritmo buonissimo su una pista chiaramente più congeniale alla Mercedes. Ha dato 21 secondi a Hamilton nel suo momento migliore in Ferrari e nella sua pista preferita, dove è Re indiscusso. Una risposta da campione. Ora è a -71 da Antonelli, leader del mondiale. E la notizia è che in settimana la Formula uno annuncerà il recupero di una delle due gare che erano state cancellate per il conflitto in Medio oriente. Mancheranno dunque ancora 14 gp al termine più le sprint in programma. Nulla è perduto, a patto che già a Spa (su un’altra pista che si preannuncia difficile per la Rossa) Charles continui sull’onda di quanto dimostrato oggi.
Mondiale apertissimo
Con lo sfortunato finale di un immenso Antonelli, il Mondiale è totalmente riaperto. Russell con molta fortuna si è portato a -25, mentre le Rosse sono a -32 con Hamilton e -71 con Leclerc. Sembra a tutti gli effetti una lotta Mercedes/Ferrari per entrambi i titoli. Hamilton è l’unico dei primi otto della classifica piloti ad aver terminato ogni gara, senza mai aver avuto problemi di affidabilità. Mercedes si è dimostrata più veloce ma con affidabilità da rivedere. Prossimo round Spa, Belgio, altra gara leggendaria, l’università della F1.
Per ulteriori informazioni sulla Formula uno seguite diajournal.it o cliccate su Autoracer.it e FormulaPassion.it
Foto: Foto profilo Instagram di Charles Leclerc
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.











