
Dal 7 al 9 agosto la quarta edizione della rassegna nel centro storico
Buccino si prepara al Festival della Pasta Fatta a Mano. Il centro storico di Buccino torna a vestirsi a festa per la quarta edizione del Festival della Pasta Fatta a Mano – Àla Chiazza. Dal 7 al 9 agosto 2026 i vicoli dell’antica Volcei ospiteranno tre serate dedicate ai sapori autentici della tradizione locale, con un programma che intreccia gastronomia, cultura e musica dal vivo.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Buccino, rinnova ogni anno il legame tra la comunità e le proprie radici storiche, offrendo ai visitatori un’esperienza completa tra gusto e spettacolo.

Le Chiapparelle De.Co., il piatto simbolo del Festival
Protagoniste assolute dell’edizione 2026 saranno le Chiapparelle al sugo con cacioricotta, specialità che vanta il marchio De.Co. del Comune di Buccino. Questo riconoscimento certifica il legame profondo tra il piatto e l’identità del territorio, rendendolo un vero e proprio ambasciatore della cultura gastronomica locale.
Un cartellone musicale che unisce taranta e tradizione partenopea
La proposta artistica di quest’anno mette in dialogo due grandi anime della musica popolare del Sud Italia.
Venerdì 7 agosto, alle 22:30, il festival si apre con Salvatore Galeanda in “Una notte con la Taranta”. La voce e i ritmi ancestrali dell’artista salentino accompagneranno il pubblico nei suoni ipnotici della pizzica, dando il via alla rassegna con un’energia coinvolgente.
Sabato 8 agosto, sempre alle 22:30, la serata è interamente dedicata a Napoli con il progetto Napul’é in “La prima festa partenopea d’Italia”. Sul palco rivivranno i grandi classici della canzone napoletana, in una festa collettiva capace di restituire tutta la forza identitaria e il folklore di questa tradizione musicale.
Domenica 9 agosto, alle 21:30, il gran finale porta a Buccino Eugenio Bennato. Fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare e ideatore del movimento Taranta Power, il maestro presenterà la sua storica ricerca musicale, fatta di ritmi mediterranei e messaggi di pace che da decenni conquistano le piazze di tutto il mondo.
Mostre, laboratori e conferenze nel segno del patrimonio locale
Il Festival non si limita al gusto e alla musica. Per tutta la durata della rassegna, il centro storico ospiterà mostre artistiche e fotografiche, conferenze sulla valorizzazione del patrimonio immateriale delle aree interne e laboratori dal vivo dedicati alla lavorazione della pasta fresca, condotti dalle massaie buccinesi custodi di questa antica tradizione.
Ingresso gratuito per tutte le serate
Concerti, mostre e degustazioni saranno accessibili gratuitamente per l’intera durata dell’evento. Un appuntamento da segnare in agenda per chi ama scoprire il Sud attraverso i suoi sapori e le sue voci più autentiche.
Foto: Foto propria
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.









