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Napoli piange Nora Puntillo

Una vita spesa tra le redazioni e le battaglie per Napoli

Napoli piange Nora Puntillo. Si è spenta all’età di 88 anni, Eleonora Puntillo, per tutti semplicemente Nora. Con lei se ne va una delle firme più autorevoli del giornalismo campano, una cronista che per decenni ha raccontato la città con rigore e passione, formando intere generazioni di colleghi.

Nata a Napoli il 29 agosto 1938, Nora si era laureata in Filosofia alla Federico II, scegliendo poi il giornalismo come strada di vita nonostante il mito familiare dell’insegnamento. Esordì su Il Vomero, il giornale locale di protesta, per poi approdare a l’Unità, dove fece gavetta per cinque anni senza compenso prima di diventare giornalista professionista nel 1965. Fu cronista, caposervizio e inviata prima all’Unità, poi per un decennio alla guida della redazione napoletana di Paese Sera. Nel 1990 passò al quotidiano Roma, dove diresse la redazione cronaca guidando una nuova generazione di giovani giornalisti destinati a carriere importanti.

L’impegno contro la speculazione edilizia e per l’ambiente

Il nome di Nora Puntillo resta legato soprattutto alle sue inchieste sul cosiddetto sacco di Napoli, le battaglie giornalistiche contro la speculazione edilizia che negli anni Sessanta e Settanta trasformò e in parte deturpò quartieri come il Vomero. Le sue campagne di stampa, che le valsero la stima di ambientalisti come Antonio Cederna, contribuirono tra l’altro al salvataggio della Vigna di San Martino dalla cementificazione, oggi bene protetto e patrimonio Unesco.

Una famiglia di giornalisti e un’eredità che continua

Nora condivideva la passione per il giornalismo con il marito Antonio Grassi, fotoreporter scomparso nel 1985, e ha trasmesso lo stesso amore per la professione al figlio Paolo Grassi, oggi responsabile dell’edizione campana del Corriere del Mezzogiorno. Autrice di numerosi saggi su Napoli, la sua città, che amava profondamente, negli ultimi anni si era trasferita a Pozzuoli per vivere accanto al mare, sua altra grande passione, per poi tornare a Napoli a causa dell’emergenza bradisismo.

Napoli piange Nora Puntillo. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, l’ha ricordata come un pilastro del giornalismo politico nazionale, sottolineando come i suoi articoli di politica dovrebbero essere letti e riletti da ogni giovane cronista per imparare a scrivere in modo insieme profondo e accessibile.

Foto: Foto propria

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