Mondiali 2026: Francia out, la Spagna vola in finale (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Mondiali 2026: Francia out, la Spagna vola in finale

Mondiali 2026, Francia eliminata dalla Spagna, finale il 19 Luglio per la roja

Dopo un mese intenso tra colpi di scena dai gironi ai quarti di finale, arriviamo ufficialmente agli atti conclusivi di questo Mondiale 2026. Nella giornata di ieri, abbiamo visto in campo, al Dallas stadium, la prima semifinale di questa edizione, Francia-Spagna, dove la roja si è imposta per 0-2 ai danni della formazione di Didier Deschamps, accedendo ufficialmente, alla finalissima del 19 Luglio.

Prima frazione tutta spagnola, Francia mai in campo

In un primo tempo dove tutti quanti noi aspettavamo una supremazia di gioco e qualità da parte della Francia, alla fine è successo il contrario, la Spagna riesce a imporre il suo gioco e a mettere alle corde i top player francesi, costruendo piano piano il loro classico “tiki taka”. Al minuto 22, il primo episodio della gara, Digne commette un fallo ingenuo in area di rigore ai danni di Yamal e concede un calcio di rigore alla Spagna, segnato poi da Mikel Oyarzabal, che con un gran piazzato batte Maignan, che per poco, non arriva alla sfera.

A 10 dalla fine, la seleccion sfiora il raddoppio con una giocata pazzesca di Dani Olmo, che con un colpo di tacco strepitoso, serve Lamine Yamal in posizione regolare, che a sua volta, la mette in mezzo per Fabian Ruiz, ma la palla finisce fuori per poco. Poca Francia in questo primo tempo, attenta la difesa di De La Fuente a tenere fermi Mbappé, Olise e Barcolà, pericoli principali della squadra di Deschamps.

Spagna semplicemente sontuosa, Francia eliminata e finale raggiunta

Il secondo tempo di questa sfida, lo racchiudiamo come il copione del primo: al minuto 57, arriva l’ottima triangolazione tra Dani Olmo e Pedro Porro, dove quest’ultimo, si trova 1 contro 1 con il portiere del Milan e, in posizione regolare, mette in porta il gol del raddoppio spagnolo, mettendo in salita il cammino dei Bleus. Al minuto 60′, arriva anche la rete del 3-0, con l’ottimo sinistro nell’incrocio di Yamal, ma il gol viene immediatamente annullato per posizione irregolare dell’esterno del Barcellona.

Annichilita completamente la Francia, si fa fatica sia a trovare spazi per riaprire l’incontro e, soprattutto, sbloccare la giocata del singolo, in questo caso di Kylian Mbappé, totalmente assente. Soltanto negli ultimi istanti del match, si vede qualche conclusione in porta, ma i tiri nello specchio risultano perlopiù superficiali.

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Finisce dunque questa prima semifinale, ad andare a New York il 19 Luglio, sarà la squadra di De La Fuente e i suoi, che dopo la vittoria nel 2010, tenteranno di portare a casa un altro Mondiale, il secondo della loro storia.

Il calcio batte il singolo, lascia la panchina Deschamps

Ieri sera, abbiamo assistito all’ennesima certezza di questo sport, ovvero l’espressione di un calcio spettacolo che sovrasta l’11 francese, che come ogni edizione calcistica, che sia un Mondiale o un Europeo, conta più sulla giocata di un suo singolo che sul tentativo di sperimentare un’idea di gioco che sappia rendere i top player che compongono l’organico. Una squadra che può permettersi di avere giocatori di livello dal portiere agli attaccanti, la creazione di nuove tattiche potrebbe far pensare ad un’egemonia dei francesi negli anni a venire, ma lo stile di Deschamps ha leggermente penalizzato questi calciatori.

Certo, parliamo pur sempre di un gruppo che ha disputato tre semifinali consecutive di una coppa del mondo, arrivando poi due volte in finale, ma quando di fronte si è trovato un avversario che privilegia più il giro palla e l’idea di esprimere calcio, si sono visti i limiti di questa nazionale. I talenti attuali e quelli futuri, non renderanno la Francia una nazione in calo nei prossimi anni, ma la tentazione di farli giocare a pallone, deve scattare nella testa di chi verrà alla guida tecnica in futuro.

A proposito di panchina, lascia ufficialmente Didier Deschamps, che dopo un Mondiale e una nations league vinta, decide di porre fine al suo percorso come CT della Francia. Il nome più caldo come sostituto è sicuramente Zinedine Zidane, ma bisogna attendere prima di dare verdetti sicuri.

Giovani re e piccole star, Spagna pronta a prendersi tutto

La nazionale spagnola, risulta in costante crescita negli ultimi anni. Dopo le delusioni dei 3 Mondiali a cui ha partecipato precedentemente, la musica in questa edizione sembra suonare diversamente. Tutto il merito va alla consacrazione e all’esperienza di qualche singolo guadagnata nel tempo, dal pallone d’oro Rodri all’uomo in più Oyarzabal, passando poi, dalle giovani promesse come Lamine Yamal, Pedri, Cubarsì, Nico Williams ecc…

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37 le partite consecutive senza mai perdere per la nazionale spagnola, dato che fa sicuramente riflettere sull’impatto in totale crescita di questo gruppo. La volontà di portare a casa questo trofeo è sicuramente altissima, aggiungendolo alle vittorie di EURO 2024 e la Nations league nel 2023. In attesa di sapere la sfidante nel match tra Inghilterra-Argentina, sappiamo che non sarà facile affrontare questi ragazzi in finale, pronti a dare l’anima su ogni pallone.

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Foto: Immagine da IA

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