F1: a Spa vince Kimi in una gara incredibile (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Automobilismo 6 min di lettura

F1: a Spa vince Kimi in una gara incredibile

A Spa vince Kimi Antonelli in una super gara contro un fantastico Leclerc. Chiude il podio Max Verstappen. L'italiano allunga nel mondiale

Spa: l’università della F1

Per molti addetti ai lavori il circuito di Spa-Francorchamps (sede del GP del Belgio) è il più sfidante e complesso dell’intero calendario di Formula uno. Tale tracciato è, in particolare, il più lungo del calendario, misurando esattamente 7.004 metri. Definito l’università della Formula 1, è celebre per le sue 19 curve, i lunghi rettilinei e la variazione altimetrica più estrema della stagione, con un dislivello di 102 metri tra i punti più alti e più bassi della pista. Immerso nella foresta delle Ardenne, ha spesso un microclima imprevedibile. Da menzionare, tra le peculiarità, sicuramente Eau Rouge – Raidillon. Si tratta della sequenza di curve più iconica e spettacolare al mondo. Una compressione in discesa seguita da una salita cieca con una pendenza del 17%, che le monoposto affrontano in pieno a velocità superiori ai 300 km/h arrivando sul lungo rettilineo del Kemmel.

Focus: trovare il giusto equilibrio

È sempre stato difficile preparare il set up per questa pista, considerata la varietà di condizioni che i piloti si trovano ad affrontare. Un primo ed un terzo settore velocissimi tra lunghi rettilenei e staccate profonde che richiedono poco carico aerodinamico, ma con un secondo settore più tecnico, guidato in cui serve avere maggior carico per affrontare al meglio le curve veloci come Puhon. Difficile dunque trovare il giusto compromesso per avere un bilanciamento perfetto massimizzando il proprio potenziale.

Nuovo regolamento: 5 straight mode a disposizione

La FIA ha attribuito ai piloti la possibilità di avere cinque zone di attivazione della modalità “straight” durante il weekend del Gran Premio del Belgio, rendendo Spa-Francorchamps una delle prove più impegnative finora per le unità di potenza della Formula 1 del 2026. Di conseguenza si temeva che il fenomeno noto come “super clipping” tornasse ad essere un argomento chiave di discussione. Ci sono state dunque molte zone in cui poter sorpassare, con i piloti che hanno utilizzato differenti strategie di erogazione della batteria. Tutto questo ha portato parecchio movimento e ha reso la gara molto intrigante, con tante belle sfide sconfiggendo i timori iniziali.

Aggiornamenti portati dai top team

Per il Gran Premio di Spa-Francorchamps, i team di Formula 1 hanno introdotto pacchetti aerodinamici specifici a basso carico (low drag) per massimizzare le velocità di punta. Tra le novità più rilevanti, la Ferrari ha scelto di non portare aggiornamenti se non piccole specifiche (rinunciando all’ala macarena aggiornata), mentre la Mercedes ha portato una nuova configurazione aerodinamica e la McLaren ha aggiornato il software della power unit.

Tante penalità in griglia

Tanti i piloti in penalità in Belgio. Lando Norris ha montato una nuova centralina per il suo motore Mercedes in occasione del GP del Belgio: essendo il quarto cambio di questo componente già effettuato in stagione, ha dovuto scontare una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza a Spa. Una scelta necessaria per McLaren in vista della Power Unit aggiornata con correttivi volti a migliorare l’affidabilità. È toccato anche ad Isack Hadjar scontare un sanzione in griglia. Il francese è partito dal fondo dello schieramento per aver montato un quinto motore sulla sua Red Bull. A far loro compagnia anche Sainz che ha sostituito un’altra centralina elettronica, Stroll e Alonso.

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QUALIFICHE

Qualifiche molto emozionanti. Ancora estremamente deludenti le due Aston Martin, lontanissime da tutto il resto della griglia in attesa del grande sviluppo che il team di Newey porterà in Ungheria. Nessuna sorpresa fino al Q3. Oltre ai quattro top team, sono arrivati all’ultimo atto della qualifica del sabato anche Lindblad e Bortoleto, due tra i migliori giovani in circolazione.

Ancora Kimi in pole

La Red bull ha sfruttato Hadjar (penalizzato) per concedere un enorme scia a Verstappen nel terzo settore che gli è valsa la seconda posizione al sabato. A fare la pole position è stata ancora una volta la Mercedes, nella fattispecie si è trattata della sesta di Kimi Antonelli, autore di un giro eccezionale. Terzo Norris che però sarà penalizzato in griglia partendo di fatto solo tredicesimo. A faticare tantissimo Piastri e Russell che però ha arpionato almeno la seconda fila lamentando problemi di velocità sul dritto.

Ferrari beffata

Per le Ferrari situazioni sfavorevoli. Hamilton ha perso la macchina in Fp3 distruggendo l’intero retrotreno, costringendo i suoi meccanici ad una clamorosa corsa contro il tempo per poter partecipare alle qualifiche. Non ha poi, per sua stessa ammissione, ritrovato quel feeling che aveva in precedenza senza poter lavorare più di tanto sulla massimizzazione del set up. Leclerc, autore di un’ottima qualifica, è stato ingannato dall’esposizione ambigua di una bandiera gialla all’ultima curva per segnalare la presenza di Hadjar fermo in pit lane alzando leggermente il piede e perdendo almeno una posizione. Finito quinto, è scattato poi quarto sfruttando la penalità di Norris.

GARA

Partenza caotica

Ci si aspettava una partenza confusionaria e potenzialmente decisiva in Belgio e le aspettative non sono state affatto disattese. Verstappen ha passato subito all’Eau Rouge Kimi Antonelli per poi essere a sua volta ripassato in fondo al rettilineo del Kemmel dall’italiano e da un incredibile Leclerc che, sfruttando la scia e un migliore deployment dell’energia, è arrivato addirittura al secondo posto già nel primo giro.

Russell fuori subito

Intanto nelle retrovie contatto involontario e sanguinoso tra Russell e Hamilton. Hamilton penalizzato (eccessivamente) con cinque secondi; Russell in ghiaia, uscendo subito di scena. Colpo durissimo per l’inglese in ottica mondiale. Piastri intanto ha sfruttato quanto accaduto per sopravanzare Lewis. In coda al gruppo, cogliendo favorevolmente la safety car, Hadjar ha smarcato il pit stop per arrivare fino alla fine considerando il basso degrado e rimontare.

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Valzer dei pit stop: gara rimescolata

Max ha superato nuovamente, poco dopo la partenza, la Ferrari di Leclerc sfruttando la maggior potenza sul dritto della sua Red bull. I primi tre in pista hanno tenuto il medesimo passo nel primo stint con Hamilton e Piastri leggermente più indietro. A rientrare prima di tutti è stato Verstappen seguito da Kimi Antonelli, anticipando parecchio la sosta. Lando Norris, partito con le hard, ha fatto una strategia opposta rimanendo in pista più a lungo così come le Ferrari. Le Rosse hanno ottimizzato la strategia sfruttando al momento giusto una virtual safety car, che ha permesso a Leclerc di prendere la leadership del Gran premio davanti a Antonelli e Verstappen.

Kimi suona la sesta melodia

La Mercedes però aveva più passo e lo ha dimostrato come da previsione nel finale. Antonelli non ha avuto tuttavia vita facile, superando Leclerc solo negli ultimi giri e senza riuscire a prendere un vantaggio considerevole. A completare il podio, dopo una gara fantastica del monegasco, c’è stato Max Verstappen. Hamilton quarto davanti alle Mclaren ed un super Hadjar, sesto in rimonta. L’italiano ha conquistato così la sesta vittoria in stagione ed ha allungato nel Mondiale. Ora è a +45 su Hamilton, a +50 su Russell e +78 su Leclerc. È tutto nelle mani di Kimi che ha fatto un regalo di compleanno stupendo al padre Marco. 73 anni dopo un italiano è tornato a vincere il gran premio del Belgio. La Ferrari, dal canto suo, può ben sperare ed è in lotta per il titolo. Ha dimostrato una velocità inaspettata su piste non congeniali alla SF26 come Silverstone e Spa, con una vittoria ed un secondo posto. E adesso in Ungheria il discorso potrebbe diventare interessante…

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Foto: Foto profilo Instagram di Kimi Antonelli

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