Mondiali 2026: le grandi sorprese di questa edizione
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Mondiali 2026: le grandi sorprese di questa edizione

Mondiali 2026, le sorprese di questa edizione

Ed eccoci qua, dopo 1 mese e 9 giorni esatti dal loro inizio e con il successo finale della Spagna, i Mondiali 2026 sono giunti al termine. In questa edizione, abbiamo visto tantissime sorprese, ma anche molte delusioni. Elenchiamo, con un parere puramente soggettivo, in questo articolo, le 5 squadre che hanno stupito di più, le formazioni che ai pronostici partivano come spacciate, ma che poi hanno ribaltato completamente la situazione.

TOP 5 SORPRESE, 5° POSIZIONE: REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Cominciamo a parlare delle cinque squadre che sono risaltate più all’occhio durante questo torneo, una di queste, sicuramente, non può che essere la Repubblica Democratica del Congo.

La formazione allenata da Sebastien Desabre, riesce a ottenere il pass per la qualificazione nella vittoria dei play-off internazionali contro la Giamaica, riportando la nazionale africana ai Mondiali dopo l’ultima partecipazione nel 1974, nel Mondiale disputato in Germania. Il sorteggio del girone, vedeva come avversari il Portogallo di CR7 e la temibile Colombia della stella Luis Diaz, non escludendo ovviamente, l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. Le speranze di arrivare tra le prime due posizioni, erano basse, dato l’organico superiori degli altri team, ma il Congo non si fa intimorire da questo dato, difatti, alla prima gara, arriva un incredibile pareggio per 1-1 contro il Portogallo, ottenendo già un ottimo punto.

Successivamente, arriverà la sconfitta, ma di misura, contro la Colombia, ma il successo all’ultima giornata contro l’Uzbekistan, permette alla formazione africana di qualificarsi come la migliore terza tra tutte le raggruppate, accedendo dunque, ai sedicesimi di finale. Si arrenderanno soltanto all’Inghilterra, ma per ben 70 minuti, riescono a mantenere il vantaggio e far sudare gli inglesi. Soltanto uno strepitoso Harry Kane, più tardi, decide di cominciare a fare sul serio e, con una doppietta, elimina il Congo.

Finisce qui il Mondiale dei leopardi del centro-sud africano, ma il carattere visto in queste quattro gare, gli permette di entrare con merito nelle squadre che hanno sorpreso di più come underdog, rendendo merito ad una nazione che partecipa, nella sua storia, solo al suo secondo Mondiale.

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4° POSIZIONE: EGITTO

Tanta Africa in questa mini classifica, perché al quarto posto, troviamo l’Egitto di Momo Salah e compagni, reduce da un Mondiale svanito soltanto agli ottavi, contro la finalista Argentina.

Nel girone con Belgio, Iran e Nuova Zelanda, i nordafricani sono dati come squadra rivelazione di questo girone, ed effettivamente, così è stato: nella prima partita, riescono a fermare il Belgio, pareggiando 1-1 ma andando anche in vantaggio per un breve periodo, poi la vittoria contro la Nuova Zelanda e l’altro pareggio contro l’Iran. Con 5 punti, si qualificano come secondi. Ai sedicesimi, arriva l’Australia, ma la gara verrà decisa solamente ai rigori, premiando, di fatto, gli egiziani. Infine, la gara più difficile, l’ottavo contro l’Argentina.

In questo match, succede l’impensabile, l’Egitto riesce a portarsi addirittura in doppio vantaggio per ben 80 minuti, poi, il blackout: In soli 11 minuti, la selecion riesce, clamorosamente, a ribaltare la gara, passando da 0-2 a 3-2 in un batter d’occhio, gelando la formazione egiziana. Al termine dei 90 minuti, mille polemiche del mister Hossam Hassan e di alcuni calciatori per presunti fischi a favore dell’Argentina, decretando comunque, l’eliminazione dal torneo.

Il rammarico di aver battuto una storica qualificazione in 11 minuti è tanto, ma questo gruppo riesce a rendere orgoglioso una nazione intera, non era mai accaduto che l’Egitto arrivasse così a lungo, impossibile non fare i complimenti a questi ragazzi, che hanno messo animo in ogni pallone calciato.

3° POSIZIONE: SVIZZERA

Comincia ufficialmente il podio di questa classifica, con al terzo posto, la Svizzera di Murat Yakin, anch’essa, come l’Egitto, buttata fuori dall’Argentina, ma in questo caso ai quarti di finale.

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Il Mondiale non inizia benissimo, la prima è un pareggio contro il Qatar, buttando già i primi 2 punti. In seguito però, la musica cambia, alla Bosnia viene rifilato il poker, ottenendo i primi tre punti, che diventeranno sei, grazie alla vittoria contro i padroni di casa del Canada. Ai sedicesimi, battuta l’ostica Algeria, match tutt’altro che semplice. Successivamente, la gara contro la Colombia rappresenta il primo vero scoglio per gli svizzeri, ma l’aver tenuto per 120 minuti e aver vinto ai calci di rigore, rappresenta ciò che è la Svizzera, un gruppo giovane e di qualità. Il destino negativo, arriva con la sconfitta ai quarti contro l’Argentina, dopo aver portato anche questa gara, ai supplementari.

Un risultato così ampio per la Svizzera, forse non ce lo aspettavamo neanche noi, probabilmente all’inizio tutti davano favorita la Colombia, ma con il cuore sono stati capaci di farci comprendere l’errore fatto ai nastri di partenza. Escono solo contro una squadra più forte, ma per quello visto in campo, una semifinale non sarebbe stata per niente una cosa assurda.

2° POSIZIONE: NORVEGIA

Un’altra squadra che ha stupito e non poco è sicuramente la Norvegia, ma che avrebbero fatto così bene, lo sapevamo già. Per accertare questa ipotesi, basta tornare ai gironi di qualificazioni: nessuna sconfitta nel proprio girone, una differenza reti di +32 e il capocannoniere Haaland con 16 reti. Come mai ricordiamo così bene questi dati ? in quel girone, purtroppo, stava la nostra Italia, annichilita completamente dai norvegesi, dove in 2 partite, ha subito 7 reti dalla formazione nordeuropea.

Il cammino al Mondiale, premia le aspettative, secondo posto preso facilmente e qualificazione al prossimo turno. Ai sedicesimi, battuta in rimonta la Costa D’Avorio. Agli ottavi, la clamorosa e meritatissima vittoria contro il Brasile di Carlo Ancelotti, che davanti a se, ha trovato l’ufo Erling Haaland, che con una doppietta sbatte fuori la verdeoro dai Mondiali, la formazione che tutt’ora, detiene il maggior numero di vittorie della competizione.

Soltanto l’Inghilterra riesce a eliminare i vichinghi, ma per 120 minuti è stata dura per la squadra di Tuchel. Un ricordo che porteremo per i prossimi anni, resterà l’iconica “Viking row” realizzata dai tifosi norvegesi, diventata un vero e proprio tormentone di questi Mondiali 2026, impressionando letteralmente chiunque.

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1° POSIZIONE: CAPO VERDE

In pole position, non possiamo non mettere loro, il Capo Verde, che nonostante la primissima partecipazione ai Mondiali, riesce a fare un figurone contro tutti.

Il girone era complicatissimo, a comporlo stavano la vincitrice finale Spagna e l’Uruguay, ma incredibilmente, succede l’inimmaginabile: alla prima, pareggiano contro la roja, ottenendo il primo punto in una fase finale di un Mondiale, poi, gli altri pareggi contro l’Uruguay e l’Arabia Saudita, che gli permettono la terza posizione e la qualificazione ai sedicesimi.

Come detto con Egitto e Svizzera, l’Argentina sarà bestia nera anche dei capoverdiani, ma questa formazione riesce a riprendere due volte gli argentini, tra l’altro, con il secondo gol realizzato da Cabral, semplicemente magnifico. Per questi ragazzi, la standing ovation non basterebbe per descrivere l’impresa fatta, nessuno credeva a questo posizionamento, tranne loro, che per poco, non sfiorano una clamorosa impresa contro Messi e i suoi. Al ritorno in patria, vengono accolti come dei supereroi senza il mantello, ma con la consapevolezza di aver compiuto, con merito, la missione. Di fatto, non possono non esser loro la rivelazione più grande di questi Mondiali 2026.

Articolo a cura di Mario Russo, pareri completamente personali.

Foto: Immagine da IA

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