Tutto ribaltato
È stata una off-season particolarmente movimentata quella che ha riguardato il mondo Nba, con le varie franchigie che si sono mosse per completare i propri roster cercando ognuna di raggiungere gli obiettivi prefissatisi. Tra trade e firme provenienti dal mercato dei free agent, molti campioni hanno lasciato il loro passato per intraprendere un nuovo capitolo della loro carriera. Non si possono non menzionare in tal senso i vari Jaylen Brown, Giannis Antetokoumpo, Lamelo Ball, Paul George, Kawhi Leonard, Ja Morant e il re LeBron James. Una estate piena di colpi di scena, con trasferimenti incredibili ed impronosticabili che rischiano di ribaltare dinamiche e previsioni in vista della prossima stagione. Ecco un’analisi approfondita delle principali novità.
Trade Jaylen Brown – Paul George
Subito dopo il Draft è iniziato il mercato Nba. Lo scambio che più di tutti ha suscitato dibattiti e provocato stupore tra l’opinione pubblica l’hanno realizzato i Boston Celtics e i Philadelphia 76ers. Infatti Phila si è aggiudicata Jaylen Brown, in cambio di Paul George, di due prime scelte (2028 e 2031) e di due seconde (2028 e 2030). Un pacchetto apparso sin da subito molto esiguo, oltre che insufficiente per un giocatore del calibro di Brown, MVP delle Finals 2024 e star dei Celtics. Quest’ultimi spesso hanno sorpreso in sede di trade, compiendo scelte anticonvenzionali e rivitalizzando giocatori che sembravano sul viale del tramonto. Stavolta però si sono superati: Paul George desta dubbi soprattutto sul lato fisico considerata l’età. Non è certamente il PG di Indiana quello che arriva in Massachusetts, ma è pur sempre un ottimo giocatore che è reduce da buoni playoff proprio contro i biancoverdi.
I Celtics cercano “optionality”
La squadra con più Titoli NBA all’attivo ha lavorato con l’obiettivo di costruire il proprio futuro, rischiando però parecchio nel presente. Brad Stevens (Gm dei Celtics) ha provato a spiegare questa trade usando più volte il termine “optionality” in conferenza. Ma che cosa voleva intendere? Jaylen Brown avrebbe dovuto firmare una estensione contrattuale quinquennale nei prossimi anni a cifre enormi, in crescendo ogni stagione. Questo avrebbe indotto i Celtics ad avere il salario degli ingaggi coperto al 75/80% dai Jays (la coppia Tatum/Brown). Una cifra considerata troppo alta nonché nociva per la franchigia da Stevens, in quanto ciò avrebbe provocato l’impossibilità di costruire un roster adeguato intorno ai due campioni di riferimento. In più da tempo il front office non era in ottimi rapporti con Brown, divenuti poi irrecuperabili col tentativo (fallito) di scambiarlo per arrivare a Antetokoumpo.
Il mercato di Boston
I Celtics dunque nell’immediato hanno risparmiato poco, quasi nulla, ma il contratto biennale da (1+1) di George, permetterà loro di avere più disponibilità salariale nel prossimo futuro. Tutto questo ha permesso di procedere ai rinnovi e di mettere sotto contratto anche Mitchell Robinson, reduce dalla cavalcata con la canotta dei New York Knicks culminata con la conquista del Titolo: per lui contratto triennale da 47.4 milioni di dollari. I Celtics così hanno risolto il problema dei lunghi che tanto li ha condizionati negli ultimi playoff.
Ipotecato il presente per avere un futuro: la chiave della off-season dei Celtics
Stevens ha completato il roster con l’annuale offerto al veterano Mike Conley per poi blindare (con i rinnovi) Queta, Walsh, Ron Harper Jr e di Pritchard adeguando il loro salario. Quindi se da un lato il pacchetto ricevuto rimane insufficiente, dall’altro la cessione di Brown con la responsabilizzazione di Tatum può essere un bene per costruire un nuovo progetto a Boston, visto gli analisti ritenevano improbabile la vittoria di un altro anello per i Jays.
Paul George – Tatum un nuovo duo
Paul George sostituirà Jaylen Brown affiancando Tatum in quel di Boston. Vedremo come Mazzulla opererà per farli coesistere. Sicuramente con le sue caratteristiche i Celtics acquistano un giocatore importante in entrambe le metà campo, capace di fare da spalla a JT, vera stella dei biancoverdi, tornato dall’infortunio al tendine d’Achille. I Celtics saranno lo stesso competitivi nell’Eastern Conference ma certamente con poche possibilità di vittoria nell’immediato. Hanno però ottenuto ciò che volevano, cioè maggior flessibilità per il futuro.
Phila nuova contender
Lato Sixers questo scambio è un capolavoro. Hanno ceduto qualche buona scelta ma si assicurano una delle migliori ali della lega ad un prezzo di saldo, pagandolo (al momento) quanto avrebbero dovuto pagare Paul George. Sicuramente una opzione offensiva in più, per un reparto che diventa devastante. Quintetto da sogno con Embiid, Jaylen Brown, LeBron James, Maxey e Edgecombe. Bisognerà vedere come si amalgameranno in campo. Nurse sarà fondamentale.
Trade Lamelo Ball
Gli Charlotte Hornets erano stati una delle storie più positive dell’ultima stagione e LaMelo Ball ne era stato protagonista, ma il suo futuro non sarà più nel North Carolina. Con uno scambio sorprendente annunciato da ESPN, LaMelo Ball è diventato un nuovo giocatore dei Minnesota Timberwolves, che lo hanno acquisito insieme all’esterno Josh Green. In cambio a Charlotte sono andati Naz Reid, una prima scelta non protetta al Draft 2033, tre possibilità di scambio di prima scelta in favore degli Hornets (swap 2028, 2029 e 2030) e tre seconde scelte (2029, 2032 e 2033). Un pacchetto considerevole per un giocatore che fino a poche settimane fa non sembrava neanche essere sul mercato, ma per il quale improvvisamente si è scatenata un’asta che ha visto coinvolti anche i Toronto Raptors e che ha portato ad un sorprendente cambio di maglia.
Wolves scatenati
È stata una off-season decisamente movimentata per i T’Wolves, che in pochi giorni si sono mossi moltissimo sul mercato. Dopo aver ceduto Julius Randle a Brooklyn, rifirmato Ayo Dosunmu a 112 milioni di euro in cinque anni e preso Isaiah Evans e Trey Kaufman-Renn al secondo giro del Draft, è arrivato anche LaMelo Ball per dare un compagno di backcourt che Anthony Edwards non ha mai avuto in carriera.
Un nuovo duo per Minnesota
LaMelo Ball porta in dote tutto il suo talento e la sua incoscienza da playmaker puro, nel bene e nel male. Si tratta di un creatore di gioco come pochi che toglierà pressione dalle spalle di Edwards per creare soprattutto dal palleggio. Tuttavia allo stesso tempo toglie tanto nella metà campo difensiva e non ha mai giocato i playoff in carriera, arrivando al massimo al torneo play-in. Pensare che sia lui a far fare il salto che i T’Wolves non sono riusciti a fare nelle ultime tre stagioni (concluse con due finali di conference e un secondo turno contro San Antonio) è un grande azzardo da parte di Minnesota, che punta però sul talento dei due giocatori scelti in top-3 nel Draft del 2020 (Edwards alla 1 e Ball alla 3).
Un successo per Charlotte
Il GM degli Hornets ha giustificato la trade sostenendo che fosse arrivata nel momento giusto per far fare un salto di qualità definitivo a Charlotte. La franchigia ha cercato di massimizzare il valore di Ball sul mercato dopo un’ottima stagione da parte sua, ricevendo un numero ingente di scelte per il futuro ed un giocatore pronto come Naz Reid da affiancare a Miller e Knueppel promuovendo Coby White come play titolare. Di fatto una rivoluzione che si è resa necessaria per continuare il percorso di crescita. D’altronde, nonostante l’indiscutibile talento di Lamelo, i dati consultati dagli analisti parlavano di una serie di risultati positivi anche senza il nativo californiano.
Trade Giannis Antetokoumpo
Superando al fotofinish la concorrenza dei Celtics, Miami ha piazzato il colpo di mercato che era atteso da diverso tempo in Florida e si è materializzato nella notte italiana del 23 giugno. Gli Heat si sono portati a casa Giannis Antetokounmpo, stella in rottura con tutto l’ambiente a Milwaukee + Bobby Portis spedendo invece ai Bucks Tyler Herro, Kel’el Ware, Jaime Jaquez Jr., Kasparas Jakucionis, tre prime scelte ai futuri Draft (compresa la 13^ in quello che andrà in scena stanotte), uno swap e una seconda scelta. Uno scambio, quello con al centro il greco, che ha dato il via a tutta un’altra serie di movimenti nelle successive ore.
Miami ha trovato la sua star
Erano anni che Pat Riley (presidente storico degli Heat) corteggiava una serie di super campioni senza però riuscire ad ingaggiarli. Questa estate l’inerzia è cambiata. Miami ha finalmente trovato ciò che da tempo cercava, la sua superstar. Antetokoumpo affiancherà Adebayo in un reparto lunghi da sogno, probabilmente il migliore dell’intera Lega. Starà a Spoelstra trovare la giusta chimica per farli coesistere sfruttando le loro qualità. Una coppia certamente intrigante che proietta Miami tra le favorite dell’Est.
Heat protagonisti
Accanto a loro la dirigenza di Miami è riuscita a rifirmare Wiggins e a prendere uno dei migliori veterani nel mercato dei free agent, Tim Hardway Jr. Gran tiratore dal perimetro che potrà sfruttare al meglio le incursioni e gli scarichi dei suoi lunghi. Powell invece si è accasato ai Bulls, vista la poca flessibilità salariale di Miami. È rimasto in Florida anche il nostro Simone Fontecchio. Un roster sicuramente non con tante opzioni a disposizione dalla panchina, ma ottimo nel quintetto titolare.
Un nuovo capitolo per Giannis
La soap opera è giunta al termine. Giannis ha salutato Milwaukee aprendo così un nuovo capitolo della sua carriera, nel tentativo di rivincere un anello dopo quello vinto con i Bucks anni fa. Una soluzione per lui interessante, anche se resta la sensazione che a Boston avrebbe avuto più chance di vittoria nel breve termine. Il greco si è detto però disponibile a firmare l’estensione con gli Heat.
Milwaukee: ricostruzione totale
Milwaukee ha preferito il pacchetto degli Heat a quello dei Celtics nonostante i biancoverdi offrissero un giocatore del calibro di Jaylen Brown. I bucks hanno preferito più giovani e più scelte al draft nei prossimi anni per aprire un nuovo ciclo progettandolo dalle fondamenta. Secondo quanto riportato dal principale Insider NBA, Shams Charania, i Celtics erano in vantaggio nella corsa per Giannis Antetokoumpo ma si sarebbero rifiutati di inserire nella trade oltre Brown anche dei giovani come Hugo Gonzalez e Jordan Walsh. Ciò avrebbe spinto i Bucks ad optare per Miami. La franchigia del Wisconsin si è affidata a Jenkins per mettere in pratica questa ricostruzione con giovani interessanti (Jaquez e Ware) e giocatori pronti come Herro che pare non aver preso bene la trade.
Trade Ja Morant
Non era più un segreto che Ja Morant non fosse più nei piani dei Memphis Grizzlies, ma la sua nuova squadra è stata comunque una sorpresa. A prenderlo sono stati infatti i Portland Trail Blazers, che hanno ceduto Jerami Grant e Kris Murray ai Grizzlies per acquisire la point guard e aggiungerla al loro roster. Una mossa poco convenzionale per una squadra come i Blazers che per il prossimo anno contano già di avere in squadra una point guard come Damian Lillard, di rientro dopo più di un anno passato fuori a seguito della rottura del tendine d’Achille subita nella primavera del 2025.
Portland con vista sui playoff?
Secondo quanto riportato da Chris Haynes, però, i Blazers contano di schierarli assieme nel backcourt (nel quale figurerebbe anche Jrue Holiday, chiamato forse a scalare da 3 in questa strutturazione) con Deni Avdija in ala, oltre a Donovan Clingan sotto canestro. Un roster di assoluto valore. Il costo pagato per un giocatore del talento di Morant è basso (Grant non era più nei piani e Murray non si è mai affermato nelle rotazioni). Il valore dell’ex Memphis è notevolmente diminuito a causa di numerosi infortuni e episodi extra campo molto discutibili. Il nuovo allenatore Micah Nori avrà un gran lavoro per cercare di far coesistere due giocatori di enorme talento ma di ridotte dimensioni e capacità difensive come Lillard e Morant nello stesso backcourt.
Memphis nuovo ciclo
Per i Grizzlies è partito un nuovo ciclo con la scelta al draft di uno dei migliori prospetti di questa tornata, Cameron Boozer. A quest’ultimo va aggiunto il lungo Edey che ha già fatto una stagione di assoluto livello lo scorso anno. Il front office di Memphis, stufo dei comportamenti di Morant, ha deciso di liberarsene per intraprendere una strada diversa, di fatto svendendolo. A lasciare Memphis sarà anche Kentavious Caldwell-Pope che probabilmente con un buyout andrà a Philadelphia.
Trade Kawhi Leonard
Alla fine è successo davvero: Kawhi Leonard tornerà a Toronto a sette anni dalla conquista del primo e fin qui unico titolo nella storia della franchigia. I Clippers, infatti, hanno accettato l’offerta dei Raptors, che sul tavolo hanno messo Brandon Ingram, Gradey Dick, due prime scelte, uno swap e due seconde scelte ai futuri Draft. Un pacchetto assolutamente considerevole per un giocatore che ha mostrato evidenti limiti fisici a Los Angeles.
Un nuovo leader a Toronto
Leonard avrà il compito di fare crescere un roster giovane costruito attorno a Scottie Barnes e che nell’ultima stagione aveva mostrato potenzialità notevoli, costringendo Cleveland a gara-7 al primo turno di playoff. E, a quanto pare, a Toronto sarebbe pronto un prolungamento del contratto di Leonard, in teoria in scadenza al termine della prossima stagione, con durata fino al 2029. L’obiettivo dei canadesi è crescere diventando sempre più competitivi unendo esperienza e gioventù.
I Clippers continuano a ricostruire
Lato Clippers è evidente la volontà di continuare un percorso di ricostruzione che è iniziato anni fa con gli addii di Paul George e Harden. Hanno accumulato parecchie scelte di valore e giocatori come Ingram e Mathurin di livello attorno ai quali fare crescere i giovani. Sicuramente vedremo i Clippers protagonisti nelle prossime stagioni, ma si tratta di un progetto a medio-lungo termine.
Trade Leonard al momento congelata
A bloccare la trade non è stata la Nba ma le franchigie stesse in attesa di sviluppi sull’indagine in corso. L’inchiesta riguarda il sospetto che i Clippers abbiano aggirato il salary cap attraverso un accordo di sponsorizzazione da 28 milioni di dollari tra Leonard e la società Aspiration, poi dichiarata fallita. Secondo Silver, il ritardo nella conclusione delle indagini è legato soprattutto a questioni legali. Se l’indagine dovesse accertare una violazione delle regole sul salary cap, la NBA avrebbe la possibilità di annullare il contratto di Kawhi Leonard oppure di infliggergli una multa fino a 350.000 dollari. Per questo motivo, Raptors e Clippers hanno preferito rinviare ogni decisione fino alla chiusura del caso, che Silver spera possa arrivare entro poche settimane.
Le indagini si sono allungate
Il caso Aspiration potrebbe non essere l’unico episodio di accordi sospetti per Kawhi Leonard: secondo quanto riportato da The Athletic, l’indagine della NBA si è allargata e sta esaminando anche un secondo accordo di sponsorizzazione con un’altra compagnia, oltre a delle spese che i Clippers hanno coperto a Leonard e non sono state rimborsate. Questo allargamento spiegherebbe il ritardo nella chiusura delle indagini, che secondo Adam Silver, commissioner delle Nba, dovrebbero concludersi entro l’estate.
LeBron James firma con i Sixers
Dopo un’attesa interminabile e settimane di speculazioni, il re LeBron James ha decifrato il suo futuro. Ha firmato un biennale al minimo salariale a 8 milioni a stagione (1+1 player option) con i Sixers. Giocherà quindi la 24esima stagione della carriera a Philadelphia e giocherà almeno altri due anni. Lasciati i Lakers è pronto per scrivere nuove pagine di storia. Molti si aspettavano una firma con i Warriors per unirsi al celebre rivale Stephen Curry, altri un ritorno a Miami o a Cleveland dove tutto ebbe inizio. Invece LeBron ha scelto Phila dove ha più possibilità per competere per il titolo visto il progetto formatosi. Una scelta dunque legata al basket e non ai profitti.
Rivoluzione Lakers
I Lakers hanno cambiato tantissimo. Sono stati attivissimi nel primo giorno di mercato. Hanno salutato buona parte del roster dello scorso anno (da LeBron James a Marcus Smart fino a Rui Hachimura, Luke Kennard e Jaxson Hayes) e firmato quattro nuovi giocatori annunciato nello spazio di mezz’ora. Tra i nuovi ci sono Grimes, Mamukelashvili, il centro Kessler, Collin Sexton. Austin Reaves ha firmato un maxi prolungamento e farà da spalla alla stella Luka Doncic. Ci sono tutte le premesse per una stagione molto interessante.
Per ulteriori informazioni sul basket e sulla NBA potete seguire diajourna.it o potete cliccare su Skysport.it
Foto: Chatgpt
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