Dal 18 al 21 agosto, il suggestivo borgo cilentano di Perito si trasformerà in una vera e propria cittadella del cinema a cielo aperto, un laboratorio pulsante in cui il racconto delle aree interne e dei paesi diventa il fulcro di un riscatto artistico, sociale e culturale. Ideata e guidata dalla direzione di Max De Francesco, la kermesse è prodotta e organizzata dalla società editoriale Iuppiter e dall’associazione culturale I Disinvolti, sotto la presidenza di Francesca Romana Cirillo. Il festival si avvale di un comitato artistico d’eccezione, composto dal produttore Gianluca Arcopinto, dal produttore e attore Cesare Apolito, dall’attore Bruno Cariello e dal regista e sceneggiatore Andrea D’Ambrosio. Insieme hanno strutturato un programma denso e stratificato, che sarà presentato quest’anno dai giornalisti Laura Cocozza ed Espedito Pistone.
Il Cilento Fest propone quattro giorni intensi di proiezioni, spettacoli, presentazioni editoriali, cinetalk, dj set, visite guidate e iniziative nel segno del cosiddetto “cibo dell’anima”, attirando un parterre di grandissimi nomi del panorama cinematografico e musicale italiano. Di seguito, i quattro focus principali dedicati ai grandi protagonisti di questa edizione.
Nando Paone
Tra i protagonisti più attesi di questa quinta edizione spicca il nome di Nando Paone, interprete straordinario e pilastro del teatro e del cinema italiano, che riceverà uno dei prestigiosi riconoscimenti della serata finale del 21 agosto. La sua presenza al Cilento Fest incarna perfettamente lo spirito più intimo della manifestazione: un’arte che rifiuta le lusinghe della standardizzazione metropolitana per ritrovare l’autenticità dei caratteri, l’umanità profonda dei contesti locali e la verità della commedia umana. Paone porterà a Perito il bagaglio di una carriera eccellente, spesa tra la grande tradizione teatrale napoletana e sodalizi cinematografici storici, regalando al pubblico un’occasione unica di confronto sulla funzione sociale dell’attore oggi, in un panorama che ha sempre più bisogno di storie radicate nella memoria collettiva dei territori.
Elena Radonicich
Il Cilento Fest 2026 accoglie inoltre una delle attrici più intense, magnetiche e poliedriche della sua generazione, Elena Radonicich. Il premio che le verrà conferito sul palco della serata conclusiva celebra la sua capacità straordinaria di muoversi tra cinema d’autore, televisione e grandi produzioni indipendenti, mantenendo sempre una cifra stilistica di rara sensibilità ed eleganza interpretativa. In un festival espressamente dedicato al racconto dei piccoli paesi e delle dinamiche non urbane, la Radonicich rappresenta una preziosa testimonianza di come l’intensità espressiva possa valorizzare la complessità psicologica di personaggi spesso sospesi tra modernità e isolamento, tematica quanto mai attuale in una riflessione contemporanea sulla rinascita delle aree interne d’Italia.
Giovanni Esposito
Un capitolo speciale del festival sarà interamente dedicato alla dirompente versatilità artistica di Giovanni Esposito. L’attore e regista campano sarà al centro della programmazione delle serate del 19 e 20 agosto con un focus mirato sul suo film “Nero”, del quale è autore e interprete. Per l’occasione, a Esposito verrà conferito il Premio Cilento Fest per la regia, un tributo alla sua straordinaria maturità dietro la macchina da presa. Il suo cinema d’inchiesta e di riscatto, venato di quell’ironia amara e tagliente che da sempre lo contraddistingue, esplora con audacia il binomio tra la corsa ai sogni e la dura realtà delle province, offrendo uno sguardo lucido e disincantato sulle contraddizioni del nostro tempo e sulla profonda voglia di rivalsa dei dimenticati.
Franco Micalizzi
La colonna sonora di questa edizione del Cilento Fest porterà la firma monumentale del maestro Franco Micalizzi, a cui sarà assegnato il prestigioso Premio Cilento Fest alla Carriera 2026. Compositore di culto e figura cardine della musica applicata alle immagini, Micalizzi guiderà il pubblico in un viaggio esclusivo nell’area “Cinema Dentro”, ripercorrendo la genesi di quelle iconiche partiture jazz, funk e poliziesche che hanno fatto la storia del cinema italiano degli anni Settanta, arrivando a stregare e influenzare registi di fama mondiale come Quentin Tarantino. Oltre al cinetalk, durante la serata finale del 21 agosto il Maestro offrirà un eccezionale intermezzo artistico eseguendo dal vivo un medley dei suoi più grandi successi internazionali, regalando al festival un’atmosfera sospesa tra il mito cinematografico e la pura energia live.
Il Concorso “Cinema e Borghi”, l’Inchiesta e la Memoria Storica
Il cuore pulsante della rassegna risiede nel concorso “Cinema e Borghi”, dedicato espressamente a opere non metropolitane. Quest’anno sono oltre 120 i film iscritti, provenienti da ben 5 Paesi di produzione, che si contenderanno il primo premio di 2.000 euro destinato all’opera che meglio di altre saprà raccontare storie in cui i paesi e i personaggi di paese sono i veri, assoluti protagonisti.
Il festival si apre il 18 agosto con un forte omaggio alla memoria storica ed editoriale:
- Anteprima Nazionale di “Isola”: Viene presentato il documentario “Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto”, scritto da Maurizio Fiume, diretto da Marcello Napoli e interpretato da Yari Gugliucci, opera che ricorda la poetica e la vita dell’intellettuale salernitano a 50 anni dalla scomparsa.
- Tributo a Ettore Scola: Seguirà la proiezione del capolavoro “Una giornata particolare” e il cinetalk “Che strano chiamarsi Ettore” con la partecipazione della sceneggiatrice e regista Silvia Scola e del giornalista Paolo Speranza. Nell’occasione verrà presentato il pamphlet “Codice Scola – Tre film per capirne la grandezza”, curato da Gianluca Arcopinto (quarto numero della collana cinema e borghi edita da Iuppiter).
Le giornate del 19 e 20 agosto affronteranno invece temi legati al cinema d’inchiesta e alla memoria collettiva:
- Focus su Giulio Regeni: Proiezione e dibattito sul docufilm “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, un momento di profonda riflessione civile.
- Opere in rassegna: Spazio al film “Tienimi presente” di Alberto Palmiero (Premio Opera Prima) e all’opera biografica “Igor. L’eroe romantico del calcio”.
- Pinocchio racconta Pinocchio: Un emozionante viaggio nello sceneggiato TV del 1972 di Luigi Comencini attraverso i ricordi live di Andrea Balestri, l’indimenticabile bambino-burattino.
Eventi Oltre il Cinema: Tradizioni, Grani Antichi e Dopofestival
Il Cilento Fest valica anche i confini dello schermo per farsi festival antropologico e culturale totale, grazie a una serie di eventi collaterali curati dall’associazione I Disinvolti:
- La sacra notte: Una suggestiva passeggiata notturna alla scoperta del patrimonio religioso e identitario del borgo di Perito, guidata dalla storica dell’arte Maria Pina Cirillo.
- Mostre e Spettacoli: La mostra fotografica “Poirot sul Nilo” di Constantino Luis Marino e l’esclusivo show di burlesque “Cabaret des Étoiles” con la partecipazione di Vera Dragone (anche premiata nella serata finale insieme al compositore Fabio Massimo Capogrosso e al regista Luca Dal Canto).
- Cultura del Territorio: Il workshop sui grani antichi condotto da Antonio Pellegrino, fondatore di Terra di Resilienza e vincitore del Premio “Il cibo dell’anima” 2026.
- Salotto Vinilico e Dopofestival: Gli approfondimenti musicali curati da Luigi Ganino (focus su Bowie, Battiato, Umiliani e Ohno) e il movimentato dopofestival “Cilento Fest by night” all’Area Antani con eclettici dj set.
La manifestazione si chiuderà il 21 agosto con la proclamazione del vincitore del “Gran Premio Cilento Fest 2026”, la consegna dei premi speciali (tra cui il Premio all’impresa green Antonio Nappi e il premio fotografico Lucia Panascì sul tema “Il sacro nei borghi”) e un grandioso spettacolo pirotecnico finale. Un evento reso possibile grazie al contributo di Film Commission Campania e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, con il patrocinio del Comune di Perito e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Francesca Della Mura
Foto: Immagine generata con AI
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