
Chiara Pellacani si conferma la vera protagonista di Parigi 2026. La 24enne romana ha chiuso la serata con l’oro nel trampolino da un metro, un successo arrivato appena due ore dopo un altro trionfo firmato insieme a Matteo Santoro nel sincro misto da tre metri. Tre giorni, tre medaglie d’oro: un bottino che consegna già alla storia questa rassegna iridata.
Il trionfo nel trampolino individuale
Pellacani tre ori in tre giorni a Parigi Nella gara individuale l’atleta azzurra ha chiuso con il punteggio di 298.90, precedendo la svizzera Michelle Luisa Heimberg, ferma a 258.80, e la britannica Desharne Bent-Ashmeil, terza con 254.35. Quinta l’altra azzurra in gara Elisa Pizzini, che complice un ultimo tuffo non impeccabile ha perso per un soffio l’accesso al podio.
Il sincro misto da tre metri con Santoro
Due ore prima Pellacani aveva già dominato nel sincro misto da tre metri. Insieme a Matteo Santoro, con cui condivide anche il titolo mondiale nella specialità, ha chiuso la gara con 305.85 punti, lasciando alle proprie spalle la coppia di atleti neutrali Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina, fermi a 286.17, e quella tedesca formata da Luis Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel, terza con 284.19. Gli azzurri erano i favoriti della vigilia e hanno condotto la gara in maniera magistrale dal primo all’ultimo tuffo.
Tre giorni da regina
Venerdì era arrivato l’oro nel mixed team event, e da quel momento Pellacani non si è più fermata. Tre ori in tre giorni fanno di lei, in queste prime giornate di gare, la vera regina di Parigi 2026, capace di imporsi in specialità diverse con la stessa lucidità e la stessa continuità di rendimento.
L’argento nel duo tecnico misto
La giornata trionfale dell’Italia si arricchisce anche dell’argento conquistato nel duo tecnico misto artistico da Filippo Pelati e Lucrezia Ruggiero. I due atleti azzurri sono arrivati vicinissimi all’oro, grazie a una prova eccezionale da 229.0092 punti, frutto di 130.1842 punti per gli elementi e 98.8250 per l’impressione artistica. Soltanto pochi decimi di coefficiente di difficoltà hanno separato Pelati e Ruggiero dai britannici Isabelle Thorpe e Ranjuo Tomblin, autori della prestazione vincente. Il terzo gradino del podio è andato agli atleti neutrali russi Alina Rumiantseva e Zakhar Trofimov, che hanno totalizzato 215.9201 punti. Per la coppia, già bronzo mondiale a Singapore 2025, si tratta della seconda medaglia in due giorni dopo quella conquistata sabato nel duo libero, e di un netto miglioramento rispetto al bronzo continentale ottenuto a Funchal nel 2025.
Le parole di Patrizia Giallombardo
Grande soddisfazione arriva anche dalle parole del direttore tecnico Patrizia Giallombardo, che ha commentato con entusiasmo la prova dei suoi atleti: “Sono veramente soddisfatta. Lucrezia e Filippo si sono superati. Sono stati meravigliosi nuotando un esercizio impeccabile. Sono molto contenta. Peccato soltanto di avere un DD leggermente più basso rispetto agli inglesi, però loro hanno montato bene e quando gli atleti nuotano bene non si può che essere felici e fargli i complimenti. Stanno crescendo, ed oggi hanno mostrato le loro potenzialità: infatti l’amarezza di ieri era dettata dal vedere che non avevano dato il cento per cento di quello che sanno fare. Oggi ci sono riusciti. Loro sono questi”.
Pellacani, tre ori in tre giorni a Parigi 2026. Si conferma, in questi primi giorni, una vetrina straordinaria per lo sport azzurro, capace di raccogliere ori, argenti e bronzi con una continuità che lascia ben sperare per il proseguo della rassegna.
Foto: Foto propria
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