Il quarto podio di un Europeo da record
Europei di nuoto artistico. Filippo Pelati ha conquistato a Parigi la sua quarta medaglia in questo Europeo straordinario, portando con sé un pensiero rivolto al nonno scomparso. L’argento nel solo libero arriva dopo quello ottenuto nel solo tecnico dedicato a Freddie Mercury, questa volta sulle note de “L’uccello di fuoco”, con un esercizio carico di intensità teatrale. La prestazione del diciannovenne ferrarese, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa per Fiamme Oro e Uisp Bologna, non è apparsa inferiore a quella del britannico Ranjuo Tomblin, capace di conquistare l’oro con 258.9188 punti contro i 252.8713 dell’azzurro. Il bronzo è finito allo spagnolo Jordi Caceres Iglesias, fermo a 229.2599 punti.
Il bronzo a squadre completa una giornata storica
Nel pomeriggio la spedizione azzurra dell’artistico ha raggiunto quota cinque medaglie grazie al bronzo conquistato nel libero a squadre. Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice si sono messe al collo il metallo più prezioso tra le formazioni umane, totalizzando 256.1558 punti alle spalle di due colossi mondiali della disciplina. La Russia ha vinto l’oro con 285.0346 punti, superando questa volta la Spagna, argento con 282.3541 punti.
Le parole di Pelati tra crescita tecnica e memoria familiare
Pelati ha commentato con soddisfazione il percorso compiuto rispetto all’Europeo di Funchal, riconoscendo un margine di miglioramento legato alla gestione della stanchezza accumulata nelle ultime gare, un aspetto su cui lavorare in vista dei Mondiali juniores. L’atleta ha poi raccontato il legame profondo con la figura del nonno, che ha continuato a sentire vicino durante tutta la preparazione, quasi fosse suo desiderio vederlo raggiungere ogni traguardo. Un tatuaggio dedicato ai nonni scomparsi resta ancora da completare, pensato proprio per lui, che è stato il suo primo sostenitore. Nel bilancio complessivo dell’Europeo, Pelati ha sottolineato come le aspettative siano state pienamente rispettate, con la medaglia più sorprendente arrivata già nella prima giornata di gare, mentre le prove insieme a Lucrezia restano altrettanto significative, frutto di una routine coltivata da due anni.
Il commento della responsabile della squadra
Roberta Farinelli, alla guida degli esercizi di squadra, ha ricordato come l’obiettivo dichiarato fosse il terzo posto, provando comunque a limare il distacco in termini di punteggio nei confronti di formazioni che restano riferimenti assoluti a livello olimpico come Russia e Spagna. La giornata ha rappresentato secondo lei un’iniezione di fiducia in vista del programma tecnico a squadre e della prova d’acro ancora da disputare, con un clima di soddisfazione diffuso all’interno del gruppo.
Piccoli sfiora il podio nel solo libero femminile
Enrica Piccoli si è fermata a un passo dal podio nel solo libero femminile. La ventisettenne di Castelfranco Veneto, tesserata per Fiamme Oro e vicecampionessa europea a Funchal 2025, occupava la terza posizione fino all’ultima esibizione della finale, quella della bielorussa Vasilina Khandoshka, poi vincitrice dell’oro. L’argento è andato alla tedesca Klara Bleyer, campionessa uscente della specialità, mentre il bronzo è stato assegnato alla spagnola Iris Tio Casas.
Foto: Foto propria
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