Curtis oro e record del mondo a Parigi (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Curtis oro e record del mondo a Parigi

Il trionfo nei 50 dorso

Sara Curtis ha scritto un’altra pagina memorabile del nuoto italiano. Agli Europei di Parigi 2026 l’azzurra ha conquistato la medaglia d’oro nei 50 metri dorso, chiudendo la gara in 26″56, un tempo che vale non solo il titolo continentale ma anche un nuovo record del mondo della specialità. Una prestazione che conferma quanto la velocista piemontese sia ormai una realtà consolidata ai vertici del nuoto mondiale, e non più soltanto una giovane promessa.

Un record già battuto due volte in ventiquattro ore

La cosa che rende ancora più straordinaria l’impresa di Curtis è la sua continuità. Solo il giorno prima, in semifinale, la nuotatrice aveva già demolito il primato mondiale fermando il cronometro a 26″63 e cancellando così il 26″86 dell’australiana Kaylee McKeown. In finale ha fatto ancora meglio, abbassando ulteriormente il proprio limite e firmando il secondo record del mondo in poco più di un giorno. Un doppio primato che racconta la forza di un’atleta capace di gestire la pressione e di migliorarsi quando conta davvero

Il podio e le rivali

Dietro Curtis il podio ha visto la francese Mary-Ambre Moluh conquistare l’argento in 27″06 e la britannica Lauren Cox il bronzo in 27″15. Il distacco, mezzo secondo sulla seconda classificata, in una gara di velocità pura come i 50 dorso rappresenta un margine enorme e testimonia un dominio netto, quasi incontestabile. Curtis è riuscita ad accelerare proprio negli ultimi metri, la fase più delicata della gara, dimostrando una maturità tecnica fuori dal comune per un’atleta della sua età.

Le parole di Sara Curtis

Ai microfoni della Rai, subito dopo la premiazione, Curtis non ha nascosto l’emozione per quanto vissuto nelle ultime ore. Ha raccontato di aver faticato ad addormentarsi la notte precedente, sopraffatta dai pensieri legati al primo record del mondo, e di essere riuscita comunque a concentrarsi sull’obiettivo di spingere al massimo negli ultimi quindici metri di vasca. Ha parlato di un sogno che si realizza, di un traguardo enorme, e ha voluto dedicare il successo ai genitori, che avrebbe voluto avere accanto sul podio.

La chiamata di Giorgia Meloni

Il successo di Curtis ha varcato i confini della piscina e ha raggiunto anche le stanze del governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto congratularsi personalmente con l’azzurra attraverso una videochiamata, esprimendole tutto l’orgoglio per il risultato ottenuto. Alla conversazione hanno preso parte anche il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli e i genitori di Sara, Helen e Vincenzo, testimoni diretti di un momento destinato a restare nella storia dello sport azzurro.

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Ceccon vola in finale nei 50 dorso

La giornata azzurra a Parigi non si è esaurita con l’impresa di Curtis. Anche Thomas Ceccon ha staccato il pass per la finale dei 50 dorso maschili, confermando la solidità del movimento italiano del nuoto in questa rassegna continentale. Il campione veneto arriva alla sfida per le medaglie con la volontà di aggiungere un altro risultato importante a una manifestazione già ricca di soddisfazioni per la squadra tricolore.

Quadarella verso un’altra finale

Buone notizie sono arrivate anche da Simona Quadarella, che si è qualificata per un’ulteriore finale della rassegna parigina confermando la propria costanza ad alto livello. La fondista romana, già protagonista in questa edizione degli Europei, continua a dimostrare la solidità di un percorso costruito su anni di lavoro e di risultati internazionali.

Una stella nata a Savigliano

Classe 2006, cresciuta a Genola, in provincia di Cuneo, Sara Curtis si allena negli Stati Uniti alla University of Virginia sotto la guida di Todd DeSorbo, mentre in Italia lavora con il tecnico Thomas Maggiora. Il suo percorso, fatto di record italiani, primati europei e ora un primato mondiale individuale in vasca lunga, il primo mai realizzato da una nuotatrice azzurra, racconta una crescita costante che sembra tutt’altro che arrivata al capolinea. A vent’anni, con già un’esperienza olimpica alle spalle, Curtis si candida a diventare uno dei simboli del nuoto italiano dei prossimi anni.

Foto: Foto propria

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