Un finale da film thriller
Se ce l’avessero raccontato prima non ci avremmo creduto. L’Italia vince il medagliere degli Europei di atletica a Birmingham proprio all’ultimo respiro, nell’ultima gara, contro i padroni di casa della Gran Bretagna. Un copione degno di Hollywood, scritto invece sulla pista dell’Alexander Stadium.
L’impresa della 4×400
I ragazzi del miglio hanno fatto qualcosa di leggendario. Edoardo Scotti, Francesco Sito, Khalid Soudassi e Davide Benati dovevano arrivare davanti ai britannici e prendersi almeno l’argento. Hanno fatto molto di più, hanno vinto l’oro.
Con 2:58.10 hanno firmato il record dei Campionati Europei, cancellando un primato che resisteva da 36 anni e migliorando il record italiano di Tokyo 2021. Solo tre centesimi hanno separato l’Italia dalla Gran Bretagna, ma sono bastati per entrare nella storia.
L’ultimo sforzo di Benati
Negli ultimi cento metri si è sentito tutto. Un Paese intero che spingeva Benati, che stringeva i denti e non mollava un centimetro. La sua volata è stata resistenza pura, mera voglia di non cedere mai. Quando ha tagliato il traguardo, l’Italia ha capito di aver vinto molto più di una staffetta.
Il centimetro di Larissa
Pochi minuti prima, un altro brivido. Larissa Iapichino aveva vinto l’oro nel salto in lungo per un solo centimetro davanti alla britannica Jazmin Sawyers. Un centimetro che valeva un titolo europeo e che aveva già messo il nostro medagliere in parità con i padroni di casa. Un duello meraviglioso, risolto all’ultimo salto.
L’Italia non è solo calcio
Questa è l’immagine più bella che ci lascia Birmingham. Lo ribadisco ancora una volta: l’Italia non è solo calcio. È atletica, è sacrificio, è talento che nasce nelle piste di provincia e arriva a prendersi l’Europa, é il peso di Leonardo Fabbri, è il triplo da record di Andy Diaz, è il volo di Gianmarco Tamberi, è la doppietta di Nadia Battocletti.
Per il secondo Europeo consecutivo l’Italia vince il medagliere e la classifica a punti. Roma 2024 non è stato un caso, ma solo l’inizio di un’era.
Un Paese che ha spinto insieme
Cosa resterà di questi Europei. Resterà la sensazione di aver tifato tutti insieme, davanti alla tv, sui social, nei bar, così come rimarrà impresso quell’urlo collettivo negli ultimi metri della 4×400. L’atletica ha saputo unire come poche volte accade, ha reso ogni italiano parte della stessa volata.
Un Europeo straordinario
Dieci ori e ventidue medaglie totali che raffigurano una spedizione da leggenda. Si chiude così, nel modo più incredibile possibile, un Europeo straordinario.
Foto: Foto propria
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