Parole al miele per l’italiano
A margine dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera Novak Djokovic ha espresso parole meravigliose per Jannik Sinner, esaltandone la forza mentale al di là del tennis espresso. Il campione serbo ha elogiato l’italiano a più riprese sostenendo che in molti aspetti in lui rivede se stesso da giovane. Ecco alcuni estratti significativi: ” Jannik non si accontenta mai. Lo osservo e mi ci ritrovo completamente. Jannik ha una dedizione costante e totale al tennis. La sua voglia di migliorarsi ed evolversi sotto ogni punto di vista. Ha la mentalità del campione, l’ha sempre avuta. È una forza dominante. Eppure si sveglia ogni mattina col desiderio di essere migliore del giorno precedente. Credetemi non c’è vittoria che possa appagare questa fame. Nemmeno 24 titoli Slam. Al di là del tennis è l’aspetto del carattere che mi avvicina più a Sinner”.
Nole: un maestro in più per Sinner
I due più volte si sono allenati insieme a Montecarlo sulla terra rossa nel circolo più frequentato dai tennisti. Un piccolo Jannik ha avuto modo di apprendere direttamente dal più grande della storia ogni aspetto del gioco. In comune non hanno solo la fame, la determinazione, l’ossessione della vittoria. Entrambi sono stati allenati nel loro percorso di crescita dal tecnico italiano Riccardo Piatti in tenera età: Sinner dai 13 ai 20 anni, Nole verso i 18/19. Ma un episodio in particolare ha cambiato per sempre il loro rapporto elevandolo quasi a Maestro ed allievo. Torneo di Wimbledon, 5 luglio 2022, quarti di finale. Un giovane Sinner sorprende il favorito Djokovic nei primi due set vincendoli 7-5/6-2 prima di essere ribaltato e sconfitto in 5 set. Nole al termine del match si ferma a lungo a rete dopo aver salutato l’italiano e nel post partita, per sua ammissione, gli fornisce una serie di consigli diventati fondamentali per Sinner. Un maestro particolarmente d’eccezione. Da lì in poi Sinner ha iniziato a cambiare il proprio stile di gioco, ad implementarlo grazie a Vagnozzi e Cahill. Ma l’input di Nole fu cruciale. Tanto che l’italiano lo ha più volte battuto negli ultimi incontri ergendosi a numero uno assoluto del circuito. Insomma una benedizione che sa di consacrazione.
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Foto: Foto profilo Instagram Cronache di spogliatoio
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