Zandvoort all’ultimo anno in F1: le caratteristiche principali
Il Circuito di Zandvoort, uno dei tracciati più particolari al mondo, è situato sulla costa del Mare del Nord nei Paesi Bassi. Casa dell’idolo locale Max Verstappen, fresco di rinnovo milionario con Red bull. Palcoscenico della dodicesima tappa del calendario di Formula uno, essendo anche il quinto weekend a presentare il formato sprint. Il circuito lungo 4,3 km, inaugurato per la prima volta nel 1948, presenta 15 curve tra cui le celebri “Hugenholtzbocht” e “Scheivlak”, estremamente probanti per i piloti. Zandvoort in programma fino al 1985, è tornato in calendario dal 2021 e non sarà riconfermato il prossimo anno. Pista su cui è molto difficile sorpassare, tanto simile all’Ungheria sotto questo punto di vista. Viene usata anche per altre competizioni attinenti al motorsport come la GT.
Tanti aggiornamenti in Olanda, resta ferma Mercedes
Ferrari e Mclaren all’attacco in Olanda. Aston Martin ha potuto portare il motore Honda aggiornato con ADUO per tentare di prendere qualche punto e risalire la classifica. Ferma la Mercedes che porterà aggiornamenti solo a Sepang, come dichiarato da Toto Wolff.
Novità Ferrari
La Rossa ha portato un fondo totalmente rinnovato. Ridisegnati gli ingressi dei canali Venturi e i generatori di vortice (floor fences) nella sezione anteriore per gestire al meglio le turbolenze provenienti dalle ruote anteriori. Inoltre sono stati modificati i deflettori d’impatto e il profilo del sottopancia per energizzare la portata d’aria destinata alla zona posteriore e all’estrattore.
Novità McLaren
Per quanto riguarda la McLaren, il team guidato da Andrea Stella ha montato sulle papaya il secondo pacchetto aerodinamico evolutivo. Dunque è proseguito il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Budapest. La novità risiede nel disegno della paratia laterale (endplate), caratterizzata da sagomature inedite pensate per generare vortici specifici lungo il bordo d’attacco e di uscita.
Cambiano parzialmente i piloti Red bull/Racing Bulls in questo weekend
Dopo l’infortunio accorso durante le vacanze ad Hadjar, in casa Red bull ad affiancare Max Verstappen è stato scelto Liam Lawson. Il neozelandese a sua volta è stato sostituito da Tsunoda sulla Racing Bulls. Un’occasione importante per entrambi i piloti coinvolti, con l’ombra del giovane Tsolov per aggiudicarsi un sedile per il prossimo anno.
QUALIFICHE SPRINT
Weekend sprint significa grande attività sin dal venerdì per i team. E spesso a fare la differenza è la preparazione al simulatore. La Ferrari è sembrata essere molto forte soprattutto con Leclerc, ma in generale sono stati tutti molto compatti i distacchi tra i big team, con Red bull più staccata.
Tutti molto vicini
A prendersi la pole position è stato George Russell con la sua Mercedes, davanti a Norris, Leclerc e Piastri. Tutti arrivati a meno di un decimo dalla prima posizione. Più distanti invece Antonelli, con fondo danneggiato da un suo errore, e l’altra Ferrari, con Hamilton in palese disagio e vittima di un sovrasterzo dovuto a un set up sbagliato. Delude il padrone di casa, solo sesto Max Verstappen.
GARA SPRINT
In un circuito in cui si fa fatica a sorpassare, la partenza diventa un momento ancora più cruciale. Tutti hanno scelto la mescola media, tranne la Ferrari numero 16 di Charles Leclerc, scelta molto aggressiva ma che non paga, almeno nell’immediato. Perché la Rossa come in Ungheria è partita non benissimo e Leclerc e Hamilton hanno solo mantenuto le rispettive posizioni senza guadagnarne.
Sprint noiosa, format giusto?
Sprint che si rivelerà molto noiosa, con il solo Leclerc che ha animato la corsa sorpassando con una magia nel finale Lando Norris, andato in crisi di prestazione, vista l’usura. A vincere è Russell, di pochissimo davanti alla Ferrari di Leclerc e alla McLaren di Norris a chiudere il podio. Antonelli limita i danni chiudendo quarto. Dispersi Piastri, Verstappen ed Hamilton. Ferrari dimostra di essere molto competitiva sul passo gara. Nota di merito a Gasly, ottavo che porta l’Alpine a punti nella sprint.
QUALIFICHE LUNGHE
Mclaren e Mercedes, aggiustando qualcosa, sono sembrate subito più veloci e su un altro livello rispetto alla Ferrari, probabilmente già al suo massimo potenziale in qualifica il venerdì. Il Q3 viene sconvolto negli ultimi minuti dall’arrivo della pioggia. Questo ha spinto i team a fare uscire le vetture molto presto per fare il giro di qualificazione sull’asciutto. Ferrari ha provato una carta diversa che non ha pagato, con Leclerc che si è lamentato di una sbagliata regolazione del motore e Hamilton di gomme troppo fredde e fuori dalla finestra ideale. Prime due file monopolizzate dai motorizzati Mercedes.
Norris in pole position
In pole uno straordinario Lando Norris, davanti a Russell, Antonelli ed il compagno di squadra Piastri. Terza fila tutta Ferrari a 3 decimi dalla pole con Hamilton quinto e Leclerc sesto,vicinissimi tra loro. Poi quarta fila tutta Red bull con Verstappen a precedere Lawson. Bene Lindblad e Bortoleto.
GARA LUNGA
Partenza caotica
Prima della gara a rischiare di cambiare le carte in tavola è stato l’arrivo della pioggia. Ma il temporale abbattutosi su Zandvoort è durato poco, pochissimo. Quindi la partenza viene confermata alle 15 italiane come “standing start” e i team hanno montato tutti le gomme slick. Partenza e primo giro caotico come prevedibile. Super Leclerc, molto aggressivo, ha guadagnato ben due posizioni allo spegnimento dei semafori mentre Antonelli, partendo dal lato pulito, ha superato il compagno di squadra. Norris leader. Pista molto scivolosa ed ancora non del tutto asciutta. Max Verstappen ha perso la sua Red bull sulla sopraelevata schiantandosi contro il muro e provocando una bandiera rossa già al primo giro.
Bandiera rossa e ripartenza
Dopo svariati miracoli dei piloti per evitare i detriti della macchina di Verstappen e l’Audi di Bortoleto, giratosi in testacoda sul rettilineo principale, tutti sono costretti a tornare ai box. Esposta bandiera rossa. Alla ripartenza scatto non brillante di Leclerc sul lato sporco, Piastri sfruttando l’esterno, ha ripreso subito dunque la posizione persa nella prima partenza. Gara compromessa ancora una volta per la Ferrari tra le qualifiche e la partenza, come in Ungheria. Davanti Antonelli ha passato anche Norris con enorme coraggio prendendo la leadership del Gran premio.
Molto degrado
I piloti sono tutti su strategie diverse, il degrado è elevatissimo. Undercut molto potente, diventa una carta importante vista la difficoltà di sorpassare in pista. Da segnalare un momento di tensione anche tra Leclerc e Hamilton con i rispettivi muretti box apparsi in evidente difficoltà nel prendere decisioni tempestive. Unico a tentare di andare fino in fondo risparmiando una sosta è il britannico della Ferrari.
VIRTUAL safety car spariglia le carte
Restando fuori più a lungo Lewis è riuscito a sfruttare una virtual safety car uscita nel momento giusto per lui. Si sono fermati tutti tranne Norris e Russel con l’inglese della Mercedes che così ha sopravanzato l’italiano Antonelli. Molto sfortunato ancora una volta Leclerc che era in lotta per il podio e viene passato da Hamilton causa Virtual…
Finale molto acceso: vince Norris
Nel finale la Mercedes per proteggere Kimi Antonelli e riportarlo alla sua posizione pre sosta, ha chiesto a Russell di fare passare il leader del Mondiale con George molto corretto e diplomatico. Vince ancora un dominante Lando Norris, sicuro, maturo, veloce, insomma perfetto. Rilancia ambizioni Mondiali della Mclaren. Seconda e terza la Mercedes con Antonelli e Russell che riesce a tenere dietro le due Ferrari, quarto Hamilton e quinto Leclerc. Sesto un Piastri in estrema difficoltà. Settimo Lawson che fa il suo sulla Red bull. Più lontani Hulkenberg, Alonso e Gasly che prendono punti importanti.
Mondiale ancora aperto ma Kimi allunga
Ora per il Mondiale sono in 5 in 87 punti. Antonelli allunga sui diretti inseguitori in un weekend in cui in generale non ha mai brillato sin dall’inizio. Notizie molto positive per l’italiano che arriva a Monza (dove sconterà penalità per cambio power unit) da leader del Mondiale. Ultimo italiano a riuscirci Alberto Ascari, tantissimo tempo fa. Secondi a pari merito Hamilton e Russell nel campionato piloti a -59. Norris e Leclerc più distanti e rispettivamente a -83 e -87. Tra due settimane la F1 arriva in Italia con una Monza tutta esaurita e con la Ferrari che porterà motore aggiornato con ADUO 2.
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Foto: Foto profilo Instagram di Norris
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