Tutte le novità a Scuola 2026/2027
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Tutte le novità a Scuola 2026/2027

Il nuovo anno scolastico porta con sé una serie di cambiamenti destinati ad incidere profondamente sulla vita di studenti, famiglie e docenti. Dal debutto ufficiale dell’intelligenza artificiale in classe alle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione, passando per lo psicologo gratuito su richiesta, i controlli con metal detector nei contesti più delicati e il consenso informato per l’educazione sessuale, sono tante le novità che il mondo della scuola si prepara ad affrontare nei prossimi mesi.

Nuove Indicazioni Nazionali, cambiano i programmi

La novità di maggiore impatto didattico per il primo ciclo di istruzione è l’entrata in vigore delle nuove Indicazioni Nazionali, varate con il Decreto Ministeriale 221/2025, che sostituiscono in modo definitivo quelle risalenti al 2012. Da questi documenti derivano i programmi di studio e le metodologie didattiche che, nell’ambito dell’autonomia scolastica, vengono proposti agli studenti.

L’applicazione sarà graduale. Da settembre riguarderà soltanto la scuola dell’infanzia, le classi prime della primaria e le prime medie, mentre le classi già avviate continueranno con i vecchi programmi fino al termine del ciclo. È inoltre prevista la possibilità facoltativa di anticipare il debutto del LEL, il Latino per l’Educazione Linguistica, già in seconda e terza media. Nel corso dell’anno scolastico verranno poi definiti i nuovi programmi anche per le superiori, con applicazione a partire dall’anno successivo.

Intelligenza artificiale in classe, da sperimentazione a regola

Da settembre l’intelligenza artificiale smette di essere una sperimentazione isolata ed entra stabilmente nel sistema scolastico italiano. Il 2 agosto 2026 è diventato pienamente operativo l’AI Act europeo e il 4 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di adeguamento nazionale.

Tra le novità principali figura l’obbligo per ogni scuola di dotarsi di un Regolamento d’Istituto che disciplini l’uso etico e sicuro dell’intelligenza artificiale da parte di studenti e personale. Verranno inoltre istituiti i Comitati Tecnico-Etici Territoriali, con il compito di guidare la sperimentazione didattica, vigilare sulla tutela della privacy e garantire un utilizzo sicuro e verificabile della tecnologia. Lo studio dell’IA e delle sue implicazioni etiche entra ufficialmente anche nei programmi di Educazione Civica.

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Per accompagnare questa transizione il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato un piano da 200 milioni di euro, di cui 100 milioni destinati alla formazione continua dei docenti, con l’obiettivo di promuovere un uso pedagogico consapevole delle tecnologie digitali e prevenire i rischi di dipendenza da social media e abusi digitali tra i minori.

Psicologo gratuito, parte il servizio AscoltaMI

Per rispondere alle crescenti situazioni di fragilità, ansia e disagio vissute dagli studenti in adolescenza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, lancia dall’anno 2026/27 il servizio AscoltaMI. Il progetto, finanziato con 18,5 milioni di euro, è rivolto in particolare agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori.

Il funzionamento è interamente digitale. Attraverso il portale UNICA i genitori dei ragazzi che ne hanno bisogno possono richiedere un voucher gratuito, che dà diritto ad un ciclo di cinque incontri di consulenza psicologica individuale, svolti in videoconferenza.

Educazione sessuale, resta ma con il consenso informato

L’educazione affettivo-sessuale a scuola non viene abolita, ma diventa oggetto di una legge specifica incentrata sul consenso informato. I temi fondamentali, come l’educazione al rispetto e le nozioni di base sulla sessualità, incluse le malattie sessualmente trasmissibili, restano parte dei programmi curricolari in maniera adeguata all’età degli studenti, senza obbligo per la scuola di informare preventivamente i genitori sui contenuti delle lezioni.

Diverso il discorso qualora alle medie o alle superiori si decida di ampliare i contenuti previsti dai programmi. In quel caso sarà necessario informare i genitori, ottenerne l’autorizzazione e condividere in anticipo il materiale didattico. Anche il coinvolgimento di esperti esterni ed associazioni richiederà la delibera del collegio dei docenti e l’approvazione del Consiglio di istituto.

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Metal detector nelle scuole a rischio

L’escalation di episodi di violenza a scuola, culminata lo scorso anno con diversi casi di accoltellamento, alcuni con esiti mortali, ha spinto il Ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione a varare congiuntamente, lo scorso gennaio, una circolare che consente ai dirigenti scolastici di richiedere controlli da parte delle forze dell’ordine, se necessario anche con l’ausilio del metal detector. Una misura che si affianca a quelle già previste dal Decreto Sicurezza per limitare la circolazione di armi bianche ed improprie tra i minorenni.

Istituti tecnici, parte la riforma “4+2”

Il 2026/2027 segna una svolta anche per l’istruzione tecnica e professionale, con l’avvio della riforma ordinamentale pensata per colmare il divario tra scuola e mondo del lavoro. La riforma si applicherà da settembre alle classi prime, per poi estendersi progressivamente, puntando a potenziare le competenze STEM, le attività di laboratorio e le sinergie con imprese, università e ITS Academy.

L’offerta formativa viene riorganizzata attorno a due macro-indirizzi. Quello Economico comprende Amministrazione, Finanza e Marketing e Turismo, beni ambientali e culturali. Quello Tecnologico-Ambientale include specializzazioni come Meccanica, meccatronica ed energia, Trasporti e logistica, Elettronica ed elettrotecnica, Informatica e telecomunicazioni, Grafica e comunicazione, Chimica, materiali e biotecnologie, Sistema moda, Agraria, agroalimentare e agroindustria, Costruzioni, ambiente e territorio.

Entra inoltre a regime il modello della filiera tecnologico-professionale “4+2”, che consente di conseguire il diploma in quattro anni anziché cinque, con accesso diretto sia all’università sia al mondo del lavoro, oppure la possibilità di frequentare un biennio di specializzazione tecnica superiore presso un ITS Academy. La riforma prevede anche la nascita di campus formativi integrati, pensati per mettere in rete scuole, ITS, università e aziende.

Debutta il Liceo Matematico in 100 scuole

Per gli appassionati di numeri e scienza parte in via sperimentale, in 100 scuole secondarie di secondo grado individuate sul territorio nazionale, il Liceo Matematico. Non si tratta di un indirizzo autonomo, ma di un percorso che si inserisce all’interno di indirizzi già esistenti, come il liceo Scientifico e il liceo Classico.

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La grande novità è l’introduzione del Laboratorio Matematico, un’ora o più di insegnamento aggiuntivo dedicato all’applicazione pratica della matematica e a percorsi interdisciplinari con arte, filosofia e letteratura. Questo comporterà un aumento dell’orario scolastico di due ore settimanali in più per il primo e il secondo anno, e di un’ora settimanale in più per terzo, quarto e quinto anno.

Le conferme dall’anno precedente

Alle novità si affiancano alcune misure introdotte appena un anno fa ed ora confermate, come il divieto dell’uso degli smartphone in ogni ordine e grado, anche per finalità didattiche, la stretta sulla condotta alle medie e alle superiori e le sospensioni di lunga durata, che prevedono per gli studenti lo svolgimento di attività di volontariato.

Educazione militare tra i banchi

Uno dei punti che ha suscitato maggiore discussione riguarda la scuola. Futuro Nazionale di Vannacci propone di introdurre nelle scuole superiori moduli di educazione alla difesa e alla sicurezza nazionale, pensati per far conoscere agli studenti il ruolo delle Forze armate e per orientarli verso un’eventuale carriera militare. Accanto a questa misura è prevista anche la possibilità, su base volontaria, di partecipare a campi ed attività esterne di formazione con valenza civica legati al mondo militare.

Il valore del latino, una palestra per la mente

Tra le novità che interessano più da vicino il mondo della scuola, l’anticipo facoltativo del latino già alla seconda e terza media merita un approfondimento a parte. Lo studio della lingua di Cicerone, ben oltre la sua dimensione nozionistica, rappresenta da sempre una palestra insostituibile per la mente. Attraverso l’analisi logica e la costruzione del periodo, il latino insegna a ragionare per struttura, a scomporre un pensiero nelle sue parti essenziali ed a ricomporlo con coerenza, sviluppando quella capacità di analisi critica che permette poi di distinguere argomentazioni solide da quelle fallaci, e in senso più ampio il bene dal male.

La forma mentis

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Chi si misura con la traduzione impara a non fermarsi al primo significato apparente, ma ad interrogare il testo, a cercarne le sfumature e le implicazioni, un esercizio che affina la comprensione non solo della lingua italiana ma anche di quelle straniere, rafforzando il lessico e la sensibilità per la struttura grammaticale. Non è un caso che generazioni di studenti abbiano acquisito proprio attraverso il latino la capacità di scrivere in un italiano corretto, preciso e ben argomentato, senza bisogno di affidarsi a strumenti di intelligenza artificiale per costruire un pensiero autonomo. In un’epoca in cui la tentazione di delegare la scrittura e il ragionamento ad un algoritmo è sempre più diffusa, restituire dignità e spazio ad una disciplina che allena la mente a pensare con le proprie forze appare quindi una scelta tutt’altro che nostalgica.

Foto: Foto propria

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