Djokovic eliminato al primo turno degli US Open
Novak Djokovic esce incredibilmente a sorpresa al primo turno degli US Open dopo una battaglia di 4 ore e 36 minuti contro Mario Navone. Il punteggio finale recita 7-6/5-7/4-6/ 6-2/6-1 a favore dell’argentino. Un match impossibile da decifrare fino alla fine, con alti e bassi per entrambi i giocatori. Un rollercoaster di emozioni, una partita bellissima nonostante una situazione climatica molto limitante dovuta al caldo ed all’umidità.
Novak si arrende al proprio fisico
L’Arthur Ashe Stadium è stato teatro involontario di un Nole purtroppo chiaramente debilitato. Il suo fisico è apparso non in perfette condizioni sin dall’inizio, ma il peggioramento evidente è arrivato a metà del quarto set quando il campione serbo ha vomitato a bordo campo iniziando a sentire crampi in ogni parte del corpo. Da quel momento l’inerzia della partita è cambiata e Navone è stato bravo nello sfruttare ogni singolo spiraglio, ottenendo una vittoria importantissima per la sua carriera.
Djokovic: “Ho un problema serio”
Quello di Nole è un problema serio che il serbo ha avuto, come per sua stessa ammissione, quasi in ogni partita disputata in questa stagione. Non un singolo evento dunque, ma una vera e propria reiterazione continua. Già in altri match della stagione Djokovic in condizioni di umidità estrema aveva sofferto di crampi allo stomaco, nausea, vomito. In particolare in questo senso si possono ricordare le partite a Roma con Prizmic e quella di Cincinnati con Tirante non più tardi di due settimane fa.
Le parole del serbo
Interrogato in proposito in sala stampa dopo la partita Djokovic ha commentato la vicenda. Ecco le sue parole: “Credo fosse evidente che in campo mi sentissi malissimo. È una cosa che, purtroppo, mi accompagna praticamente in ogni partita di quest’anno. Vomito, conati di vomito…è un problema serio. Poi tutto il mio corpo inizia a cedere, con crampi e dolori. Alla fine anche la schiena e la spalla hanno ceduto e non sono riuscito a chiudere il match. Ero in vantaggio di un break nel quarto set, ma ho faticato tantissimo fin dal quarto game della partita. Ripeto, non voglio sminuire troppo la sua vittoria. Complimenti a lui. È un bravo ragazzo, un combattente. Ma non mi sono divertito”
Un match folle
Per quanto riguarda la partita Nole ha avuto l’opportunità di chiudere la sfida in tre set ma nel primo, pur essendo stato avanti di un break, è capitolato al tie break. In seguito c’è stata una reazione furente del serbo che gli ha portato a vincere secondo e terzo parziale. Da lì, quando nel quarto set era anche avanti di un break, sono aumentati i guai fisici e l’inerzia è girata. Navone è stato lucido e cinico a sfruttare l’evolversi degli eventi e a fare suo l’incontro. Djokovic non perdeva al primo turno di uno Slam da ben 20 anni. L’ultimo a batterlo fu Paul Herbert Goldstein agli Australian Open del 2006. A New York il serbo aveva un record di 37-0 tra primo e secondo turno. In sostanza? Non aveva mai perso prima del terzo turno. Finisce così il suo Slam numero 84. Interrotta una serie storica.
Siamo al tramonto di una carriera leggendaria?
È una domanda che purtroppo in questo momento è lecito porsi. Mai si era visto un Djokovic in questa difficoltà fisica, tanto da piangere durante il match, probabilmente resosi conto che stesse svanendo l’ultima vera opportunità di vincere quel venticinquesimo titolo Slam tanto inseguito. Il fuoriclasse serbo ha giocato partite di assoluta qualità in questa stagione come al Roland Garros contro Fonseca o a Wimbledon contro Aliassime ma non è mai riuscito a dare continuità alle sue prestazioni per vari guai fisici. Chissà che a breve non arriveranno notizie più precise. Ma la sensazione e la speranza è che ancora un anno nel circuito, risolvendo questi problemi, possa farlo. Idemo Nole!
Per ulteriori informazioni sul mondo del tennis e sugli US Open seguite diajournal.it o Skysport.it
Foto: Profilo Instagram di Novak Djokovic
Rimani aggiornato
Iscriviti alla newsletter di DIA Journal e ricevi ogni settimana i migliori articoli direttamente nella tua casella di posta.
I tuoi dati sono al sicuro. Niente spam, solo contenuti di qualità. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.










