Il Concorso di Venezia 83 mette in scena, in questi giorni di inizio settembre 2026, una nuova declinazione del film-appartamento: dopo “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, con la sua celebre “stanza del sesso”, arriva “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia con Luca Marinelli e Alicia Vikander protagonisti di una coppia di amanti infelici, reclusi dentro uno spazio domestico che diventa gabbia del desiderio.
Un appartamento come metafora del desiderio a Venezia 83
La pellicola segna un ritorno a una cifra stilistica già esplorata da Pallaoro, che negli anni ha costruito la propria cinematografia attorno a inquadrature chiuse e a un controllo quasi ossessivo dello spazio scenico. In “The Echo Chamber” la macchina da presa non abbandona quasi mai le mura domestiche in cui si consuma la relazione tra i due personaggi interpretati da Marinelli e Vikander: un confinamento che, secondo l’impostazione registica, diventa esso stesso motore narrativo. Lo sguardo di regia definisce con rigore i confini fisici entro cui i due amanti si muovono, si scontrano, si desiderano e si paralizzano a vicenda.
Il film si inserisce così in una tendenza che sta caratterizzando questa edizione del Concorso veneziano, dove il tema della casa come spazio di reclusione emotiva e sessuale torna a più riprese, offrendo agli autori un dispositivo narrativo capace di amplificare la tensione psicologica tra i personaggi attraverso la sola compressione degli ambienti.
L’ombra di Bernardo Bertolucci su “The Echo Chamber”
Il legame con Bernardo Bertolucci non è solo una suggestione critica: secondo quanto emerso in laguna, Pallaoro ha lavorato sull’ultima sceneggiatura scritta da Bertolucci, riadattandola con l’aiuto delle sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi fino a renderla, nelle sue stesse dichiarazioni, un film ‘spiritualmente bertolucciano’. Il regista italiano, descritto come un enfant prodige della propria generazione formatosi in America, ha costruito un percorso professionale attento alla dimensione intima e claustrofobica delle relazioni umane, qui reso ancora più riconoscibile dall’uso di un inconsueto formato quasi quadrato per le inquadrature.
In “The Echo Chamber” questa eredità si traduce in un racconto d’amore privato di ogni via di fuga: i due protagonisti restano imprigionati non da mura fisiche invalicabili, ma dalla propria stessa incapacità di sciogliere il nodo del desiderio che li lega e insieme li paralizza. È un cinema che rifiuta la dispersione degli spazi aperti per concentrare tutta la tensione drammatica in un perimetro ristretto, dove ogni gesto, ogni sguardo, ogni silenzio acquista un peso specifico maggiore.
Marinelli e Vikander, un dialogo tra due cinematografie
La presenza di Luca Marinelli, tra gli attori italiani più presenti nei grandi festival internazionali degli ultimi anni, accanto ad Alicia Vikander, figura di riferimento del cinema europeo con esperienze tanto nel circuito indipendente quanto in produzioni di respiro internazionale, rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse del cast di questa edizione della Mostra. Il loro incontro sullo schermo, all’interno di un progetto firmato da un regista italiano ma dal respiro internazionale come Pallaoro, si inserisce in un Concorso che a Venezia 83 continua a privilegiare narrazioni intense e concentrate, lontane dai grandi affreschi corali.
Il legame con Bertolucci, dunque, non è solo un’eco stilistica rilevata dalla critica, ma affonda le radici in un lavoro concreto sulla sua ultima sceneggiatura, elemento che rende il riferimento al maestro bolognese un dato di fatto della genesi del film e non una semplice suggestione interpretativa.
Il posto di “The Echo Chamber” nel Concorso veneziano
La presentazione del film si colloca in un contesto di spettacolo particolarmente affollato per questa edizione della Mostra, dove il tema degli spazi chiusi domestici sembra attraversare più opere in Concorso, offrendo spunti di confronto diretto tra le diverse sensibilità registiche presenti in laguna. Il pubblico e la critica accreditati a Venezia 83 avranno modo di valutare nei prossimi giorni l’accoglienza definitiva riservata al film, mentre la giuria proseguirà nella visione delle opere in gara in vista dell’assegnazione dei premi. Per gli approfondimenti sulle altre pellicole in cartellone si può consultare la sezione dedicata ai film in Concorso a Venezia, così come per gli aggiornamenti quotidiani dal Lido resta attiva la copertura dedicata alle notizie dal Festival.
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