Su DMAX tornano i nuovi episodi di “Avamposti: La Radiomobile” (112 Uttar Pradesh, Pexels)
News 2 min di lettura

Su DMAX tornano i nuovi episodi di “Avamposti: La Radiomobile”

Dopo il successo delle precedenti uscite, la docuserie firmata da Claudio Camarca torna sul piccolo schermo con un viaggio crudo e immersivo nella quotidianità del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri. L’appuntamento in prima TV assoluta è fissato per domenica 13 settembre alle 21:25 su DMAX (canale 52 del Digitale Terrestre e 28 di Tivùsat). Prodotta da Clipper Media per Warner Bros. Discovery, la serie (8 episodi da 60 minuti) sarà disponibile anche on demand su discovery+.

Un viaggio in presa diretta tra Milano, Roma, Napoli e Bari

Le telecamere di Camarca salgono a bordo delle iconiche “gazelle” per offrire un accesso esclusivo e senza filtri al presidio del territorio in quattro grandi metropoli italiane: Milano, Roma, Napoli e Bari. Il racconto segue in presa diretta donne e uomini del Radiomobile pronti a intervenire H24 di fronte a qualsiasi emergenza. Si vedranno scene che vanno dai reati più gravi alle violenze di strada, fino alle richieste di soccorso che nascondono profonde fragilità sociali. Oltre al ritmo serrato dell’operatività, la serie mette in luce l’aspetto umano dei militari, chiamati a prendere decisioni cruciali in una manciata di secondi.

I casi della nuova stagione: dall’incidente di Roma al maxi blitz di Bitonto

I nuovi episodi mettono al centro le sfide della sicurezza urbana e della criminalità organizzata attraverso immagini inedite e testimonianze dirette di Carabinieri, magistrati e procuratori. Tra i momenti di forte impatto visivo e cronachistico ci sono le ricostruzioni del tragico incidente stradale sulla via Cristoforo Colombo a Roma, oltre ad delicati interventi legati a episodi di violenza domestica. Nel barese, le telecamere hanno documentato un imponente blitz nel centro storico di Bitonto che ha portato al sequestro di armi e droga, a diversi arresti e allo smantellamento di una rete clandestina di videosorveglianza installata dai clan per spiare le forze dell’ordine.

Un appuntamento imperdibile per chi vuole scoprire, senza filtri e a sirene spiegate, cosa significa davvero proteggere le nostre città ogni giorno.

Francesca Della Mura

Foto: Pexels

Condividi: