Un Kimi fortunato vince anche a Madrid e ipoteca il Mondiale
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Un Kimi fortunato vince anche a Madrid e ipoteca il Mondiale

Un Kimi fortunato vince anche a Madrid e ipoteca il Mondiale. Max e Lando completano il podio. Bene Leclerc ma non basta,solo quarto. Russell,primo inseguitore di Antonelli, solo quinto.

Un nuovo tracciato: si corre a Madrid

Subito dopo Monza la F1 è ancora protagonista per il secondo gran premio della stagione in terra spagnola: il GP di Madrid. Si tratta della quattordicesima tappa del calendario. Si corre al Madring, uno spettacolare e nuovo tracciato semi-urbano, situato attorno al polo fieristico IFEMA Madrid e nella zona di Valdebebas. Segna il ritorno della F1 nella capitale spagnola a distanza di 45 anni dall’ultima volta al Jarama nel 1981.

Madring: la Monaco spagnola?

Il circuito si presenta simile per caratteristiche a quello di Montecarlo, con pochissimi punti chiari di sorpasso. Ad essere fondamentale saranno quindi sicuramente le qualifiche.In totale sono da percorrere 5,4 km, con ben 22 curve per un totale di 57 giri. La curva più iconica è indubbiamente la “Monumental”,una spettacolare curva sopraelevata (banking) con un’inclinazione del 24% (circa 13,5°), tra le più lunghe e inclinate mai viste. È un circuito da carico aerodinamico ed è per questo che sulla carta Mclaren e Ferrari si teorizzano più vicine alla Mercedes, che resta il riferimento.

Leclerc senza ADUO 2

Purtroppo per Charles Leclerc le conseguenze del clamoroso impatto alla parabolica a Monza si sono riversate anche nella gara successiva. La Ferrari, pur dichiarando la sua PU recuperabile, ha scelto alla vigilia del GP spagnolo di non montare sulla SF26 del numero 16 la Power unit dotata di ADUO 2. Si è trattato di una scelta precauzionale, per permettere ulteriori test al banco, anche vista l’imminenza della gara di Madrid e la tipologia del tracciato, su cui sicuramente il motore conta meno che altrove. Sarà probabilmente recuperata per Baku, ma intanto Leclerc utilizzerà la PU dotata di ADUO 1. Per il monegasco comunque si ipotizza una perdita di un paio di decimi di motore che, di certo, influenzeranno in un weekend così serrato.

QUALIFICHE

In un tracciato del genere la track position conta tantissimo e la qualifica diventa determinante per le sorti del weekend. Stroll e Bearman non riescono a prendere parte alla sessione per problemi alle rispettive monoposto. Fino al Q3 non ci sono particolari colpi di scena con tutti i migliori team a passare agilmente il taglio. Da segnalare l’eliminazione in Q1 per il madrileno, nonché padrone di casa e Ambassador del circuito, Carlos Sainz. Alla fine ad arrivare a giocarsi la pole sono i soliti noti, con più piloti vicinissimi tra loro.

Lando Norris: che pole!

Dopo una prima parte di qualifica anonima, Lando Norris in Q3 scende in pista per ultimo, fa un giro straordinario e sfruttando l’evoluzione del tracciato realizza una incredibile pole position battendo il tempo di Antonelli per soli 11 millesimi di secondo. Poi Verstappen e le due Ferrari di Hamilton e Leclerc. Gran rammarico per la Rossa a causa dell’errore di Lewis in curva 1 nell’ultimo tentativo del Q3 e dei pochi cavalli a disposizione per Charles, privo della specifica ADUO 2. Entrambi avrebbero potuto lottare per la pole o la prima fila. A seguire Russell, Piastri e Lawson in enorme difficoltà rispetto ai compagni di scuderia. Nota di merito per Colapinto e Lindblad che ottengono la top ten.

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GARA

Ci si attendeva un caos incredibile alla partenza con bandiere rosse, Virtual e Safety car e invece allo start accade poco o nulla. Tutti i piloti si sono dimostrati straordinari nel rispettarsi l’un l’altro e nel darsi lo spazio giusto. Le Ferrari e Lando Norris partono benissimo, Verstappen cerca di riprendersi la posizione persa su Hamilton e va lungo in curva 1 guadagnando un vantaggio e rientrando in pista dietro Norris e Antonelli. Il team Red Bull ordina a Max di restituire la posizione a Lewis per evitare di prendere una penalità, ma l’olandese aveva passato nel frattempo anche Kimi e dunque è costretto a fermarsi perdendo due posizioni.

Primo ritiro stagionale per Lewis

Intanto Hamilton ha un problema all’impianto frenante ed è costretto al ritiro dopo aver tentato in ogni modo di proseguire. Primo ritiro stagionale per Hamilton che ha riscontrato il medesimo problema di Leclerc a Monaco. Davanti Norris consolida la leadership con un ritmo insostenibile.

Norris sfortunato con la VSC

Al giro 12 l’episodio che cambia la gara. Stroll riscontra lo stesso problema di Hamilton nella sua Aston Martin e si ritira ma non riesce a tornare ai box lasciando la vettura parcheggiata in un luogo non del tutto sicuro. Conseguenza? Virtual safety car e strategie e classifica stravolte. Rientrano e sfruttano la situazione Antonelli, Verstappen e Russell che smarcano la sosta per andare fino alla fine. Russell però, partito sulle hard, a differenza degli altri due, mette le medie ed è costretto a effettuare una sosta ulteriore. Il leader della gara Norris rientra ai box il giro successivo ma appena varca le soglie della pit lane la VSC finisce e di conseguenza non ha nessun beneficio. Il disastro lo completa la Mclaren che effettua un pit stop molto lungo rovinando la gara del proprio pilota. Molto sfortunato Lando dopo la pole meravigliosa di ieri.

Leclerc in testa senza boxare

Intanto chi era partito con le hard rimane in pista per allungare il proprio stint e sperare in un vantaggio sul finire della corsa con le variabili attese alla vigilia (bandiera rossa, virtual o safety). Leclerc, Lawson e Piastri restano fuori seguendo questa strategia. Il monegasco si porta in testa. La Rossa con aria libera davanti vola e Charles è fenomenale nel mantenere un passo costantemente veloce.

No variabili: vince Kimi!

Le variabili auspicate non si verificano però e con l’impossibilità di sorpassare la classifica si congela così com’è. Leclerc è costretto a boxare per regolamento per smarcare la sosta e Kimi Antonelli, di conseguenza, senza fare nulla di speciale, conquista la sua ottava vittoria stagionale, la meno brillante. Sul podio anche Verstappen e Norris, che probabilmente avrebbe meritato la vittoria. Nota di merito per Leclerc che, pittando nel finale, chiude solo quarto nonostante una gara strepitosa, che avrebbe meritato miglior sorte. Russell quinto davanti a Lawson. Straordinario Colapinto che giunge settimo con la sua Alpine, bene anche Lindblad e Hulkenberg. Antonelli ipoteca il titolo Mondiale salendo a 81 punti di vantaggio su Russell, ormai unico vero inseguitore.

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Foto: Foto profilo Instagram di Kimi Antonelli

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