
Il countdown è iniziato. Questa mattina si sono ufficialmente aperte le riprese del film celebrativo per i 100 anni della SSC Napoli, il progetto fortemente voluto dal presidente Aurelio De Laurentiis e destinato alle sale cinematografiche a partire da gennaio. Non è escluso un successivo passaggio sulle piattaforme digitali.
All’incontro con la stampa erano presenti il regista Max Pacifico, lo sceneggiatore Maurizio de Giovanni e il vicepresidente Edoardo De Laurentiis, insieme ad alcuni dei protagonisti del cast.
Un progetto nato dalla passione
“Abbiamo interrotto le riprese per essere qui. Siamo emozionati di poter lanciare questo progetto. Sono un gran tifoso del Napoli”, ha dichiarato il regista Max Pacifico, che ha ringraziato la scrittura di Mimmo Carratelli e la sceneggiatura di Maurizio de Giovanni. Un ringraziamento è andato anche al produttore esecutivo Peppe de Muro. Pacifico ha promesso “camei preziosi” e ha scelto il riserbo sui dettagli della trama, per lasciare al pubblico la sorpresa a gennaio.
La firma di Maurizio de Giovanni
Per lo scrittore napoletano raccontare la storia del Napoli rappresenta un traguardo importante. “Per uno che scrive storie, scriverne una sul Napoli è il massimo”, ha affermato de Giovanni, che ha definito Carratelli “uno straordinario maestro del racconto della grande storia del Napoli”. Il film, ha assicurato, sarà pensato per un pubblico ampio e non riservato ai soli appassionati di calcio.
Napoli come realtà immanente
Tra gli interventi più suggestivi quello di Giovanni Esposito, che ha sottolineato come in un secolo di storia azzurra si siano alternate gioie e rimpianti. De Giovanni ha aggiunto una riflessione sull’identità della città: “Credo che Napoli sia l’unica città sudamericana fuori dal Sudamerica. Napoli vive da fantasma. Tutti vivi e compatibili con il presente, da Troisi a Maradona.” Una memoria collettiva che il film punta a trasmettere alle nuove generazioni.
L’annuncio di Edoardo De Laurentiis
Il vicepresidente Edoardo De Laurentiis ha anticipato che il film conterrà immagini inedite mai mostrate al pubblico, capaci di far rivivere emozioni già vissute dai tifosi. “Vi emozionerete molto”, ha promesso, aggiungendo che gli attori coinvolti hanno saputo arricchire ulteriormente il racconto.
Anche Gino Rivieccio ha voluto raccontare il proprio legame personale con la maglia azzurra: “Essere tifosi del Napoli non è come essere tifosi di altre squadre. Io sono un malato del Napoli.” Un’affermazione che riassume lo spirito di un progetto pensato per intrecciare la grande storia sportiva con la vita quotidiana di una città intera.
Appuntamento a gennaio nelle sale per scoprire come un secolo di passione azzurra prenderà forma sul grande schermo.
Foto: Foto propria
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