Le coppe europee, come ben sappiamo, sono già cominciate da una settimana, con l’inizio della Champions League. In questi due giorni è partita anche l’Europa League, con gli esordi di Milan e Juventus, entrambi con risultati totalmente opposti. Il Milan cade a San Siro contro il Benfica per 0-2, la Juventus travolge il NEC Breda con un netto 5-0.
Passo falso per Amorim, il suo passato gli costa caro
Le storie d’amore più belle, a volte possono trovare un intoppo e compromettere quanto di buono fatto, come accaduto a Ruben Amorim , sconfitto dal suo Benfica (club con il quale ha militato da calciatore prima dal 2008 al 2012, poi dal 2013 al 2015 e infine a fine carriera dal 2016 al 2017) per 0-2.
La formazione rossonera, parte con un atteggiamento molto passivo nei confronti dei portoghesi, poco pressing e rare occasioni davvero pericolose. A mettere subito la gara in discussione, ci pensa Dodi Lukebakio, che con un sinistro angolato batte Maignan e gela San Siro dopo 16 minuti. Poco, anzi pochissimo Milan in questi primi minuti, tanto che il Benfica sfiora il raddoppio con Sudakov, fermato dal palo. Nella ripresa, si parte come si è finito, il Benfica raddoppia con Kaminski, che beffa la retroguardia rossonera (incredibilmente immobili) e sorprende Maignan. Per il resto della gara, i portoghesi sfiorano addirittura il tris, Milan troppo molle. Esito finale di questo match 0-2.
C’è qualcosa che non va ? Problemi nei match più complicati ?
Dopo le prime due vittorie in campionato contro Torino e Venezia, hanno fatto pensare ad un Milan diverso sotto mille aspetti, ma nei big match si sono rilevate lacune che non si possono tralasciare. La difesa rossonera appare troppo disattenta agli attacchi avversari, tanto da farsi sorprendere facilmente. Questo problema lo notiamo soprattutto dal gol subito contro la Juventus al 93′ e dai due gol della Lazio nel primo tempo, aggiungendoci ovviamente, anche la seconda rete del Benfica dell’altra sera.
Allora la domanda è questa, bisogna riguardare la difesa o bisogna dar tempo ancora al tecnico per sistemare al 100% questa squadra ? La risposta l’avremo soltanto nelle prossime partite, perché contro squadre di estrema portata pare non ci siano problemi, ma quando l’asticella si alza, s’intravedono ancora dei buchi non tappati.
Uno schiaffo dopo Reggio Emilia, sorride Spalletti
Dopo la sconfitta rimediata in campionato contro il Sassuolo, la Juventus di Spalletti ritrova in un batter d’occhio la vittoria, la prima europea di questa stagione. Gli olandesi del NEC Breda vengono travolti allo Stadium per 5-0. Tanti nuovi a segno e segnali positivi da parte loro.
La prima frazione è completamente a tinte bianconere: apre Nico Gonzalez (complice una leggerezza del portiere del NEC), raddoppia Alajbegovic, in ottima forma durante il match e successivamente, realizza dal dischetto Woltemade, al suo primo timbro in maglia Juve. Entrambi mostrano enormi segni di crescita, soprattutto Nico Gonzalez, dato in estate come calciatore ormai venduto.
Nel secondo tempo, la Juve gestisce la gara e riesce anche a farne altri due, con altri due acquisti, ovvero Celik e Kolo Muani, riempito di critiche dopo le prime gare in campionato non perfette. Una partita mai messa in discussione, che sancisce una vittoria che dà a Spalletti fiducia in gruppo che può crescere sempre di più.
Una risposta alle critiche, bisogna dar fiducia agli attaccanti ?
Il tema principale in casa Juve in questi giorni, non può non essere l’attacco. Come citato precedentemente, Randal Kolo Muani è già entrato nella bufera, tantissimi tifosi lo hanno già definito un ennesimo flop lì davanti, dopo i mille errori nelle prime gare di campionato, non promettendogli tutta questa fiducia per quanto riguarda il fiuto del gol.
Discorso ancora in Stand-by per Woltemade. Il gigante di Brema è arrivato da poco, subentrato nelle gare contro Milan e Sassuolo, senza dare un vero e proprio impatto alla gara. Ieri però, la partita raggiuge la sufficienza, tralasciando il rigore segnato. L’attaccante tedesco dà una buona impressione a Spalletti, tanto da permettersi un posto da titolare nella gara di domenica contro l’Atalanta in casa.
I tifosi juventini, come risaputo, si aspettano di più dai loro bomber, chiamati a rispondere e a far capire di essere all’altezza delle aspettative. La delusione sta tutta negli anni passati, con attaccanti che non hanno lasciato proprio il segno a Torino, da Vlahovic, David e Openda, dove oggettivamente, il rendimento non è stato brillante. Quello che bisogna fare è dare fiducia ai nuovi arrivati, la stagione è ancora lunga e con una giusta dose di condizione fisica superiore, la Juventus potrà godersi al meglio le sue punte.
Informazione che conta – DIA Journal
Foto: Immagine da IA
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