Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha presentato le proprie scuse alle donne in seguito alle polemiche sollevate nei giorni scorsi da alcune sue dichiarazioni sulla “ragazza da sposare”. Il chiarimento è arrivato martedì 22 settembre 2026, a New York, dove il ministro si trova per l’assemblea generale dell’Onu, parlando direttamente con i giornalisti presenti.
Le scuse di Tajani alle donne: cosa ha detto
Rivolgendosi alla stampa, Tajani ha spiegato di rammaricarsi profondamente per il fraintendimento generato da alcune sue affermazioni, a suo dire estrapolate da un discorso più ampio e articolato. Il ministro ha chiarito di scusarsi con chiunque si sia sentito offeso dalle sue parole, precisando tuttavia di non aver mai avuto l’intenzione di ferire la sensibilità delle donne, né nella sfera privata né in quella pubblica, in nessun momento della propria vita.
Le scuse di Tajani arrivano dopo giorni di critiche e reazioni polemiche che avevano investito il vicepremier, costringendolo a intervenire pubblicamente per ricomporre lo scontro mediatico nato attorno alle sue parole.
La frase sulla “donna da sposare” che ha scatenato le polemiche
Al centro della vicenda c’è un intervento pronunciato dal palco della manifestazione “Itaca”, tenutasi a Formello, durante il quale Tajani aveva utilizzato una metafora per parlare di voto politico, paragonandolo alla scelta del coniuge. Nel suo discorso, il ministro aveva consigliato di orientarsi verso “una donna meno appariscente e più affidabile e seria”, un’espressione che è stata immediatamente ripresa e criticata da diverse parti, generando un acceso dibattito pubblico sulle sue affermazioni.
La metafora, pensata originariamente come esempio per illustrare un concetto legato alla scelta elettorale, è stata percepita da molti come una descrizione stereotipata e riduttiva della figura femminile, alimentando polemiche che si sono protratte nei giorni successivi all’intervento.
Il contesto: perché Tajani si trova a New York
Le dichiarazioni chiarificatrici sono state rilasciate a margine dei lavori dell’assemblea generale dell’Onu, appuntamento diplomatico che vede riuniti a New York rappresentanti di governi da tutto il mondo. In qualità di ministro degli Esteri, Tajani partecipa ai lavori nella sua veste istituzionale, ma l’occasione è stata colta dai cronisti presenti per sollecitare una sua replica ufficiale sulla vicenda che, in Italia, continuava a tenere banco.
Il vicepremier ha scelto dunque questa sede internazionale per affrontare direttamente la questione, offrendo la propria versione dei fatti e cercando di ridimensionare la portata delle critiche ricevute, sottolineando come le sue parole fossero state tolte dal contesto originario in cui erano state pronunciate.
Le reazioni e lo sviluppo della vicenda politica
La vicenda si inserisce in un più ampio dibattito sul linguaggio utilizzato dagli esponenti politici quando si affrontano temi legati al ruolo delle donne nella società e nella vita pubblica. Le parole pronunciate a Formello avevano infatti innescato reazioni trasversali, con commenti critici arrivati da più fronti dello scenario politico e sociale italiano.
Le scuse formulate da Tajani a New York rappresentano un tentativo di chiudere la controversia, ribadendo la propria estraneità a qualsiasi intento offensivo. Resta da vedere se la spiegazione fornita dal ministro sarà sufficiente a placare le polemiche o se la vicenda continuerà a essere oggetto di discussione politica nei prossimi giorni. Per approfondire le dinamiche della politica italiana e i temi legati alla parità di genere si può consultare la sezione news del sito, mentre per seguire gli sviluppi dell’agenda diplomatica internazionale è disponibile un’ulteriore rassegna di approfondimenti.
Va precisato che, al momento, non risultano ulteriori dichiarazioni pubbliche da parte di altri esponenti di governo sulla vicenda, né sono stati resi noti eventuali provvedimenti interni al partito di appartenenza del ministro in merito all’episodio. La situazione resta dunque circoscritta alle dichiarazioni rilasciate direttamente da Tajani nella giornata di martedì 22 settembre 2026.
Il vicepremier Antonio Tajani si scusa con le donne dopo le polemiche per le frasi pronunciate a Formello sulla “ragazza da sposare”. Il chiarimento arriva da New York, a margine dell’assemblea Onu.
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