Menzione speciale ad Amalfi per il progetto “Amalfi Carta Viva” (Alejandro Canon, Pexels)
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Menzione speciale ad Amalfi per il progetto “Amalfi Carta Viva”

Un prestigioso riconoscimento ad Assisi

La secolare arte cartaria dell’antica Repubblica Marinara riceve un importante tributo su scala nazionale. Durante l’incontro dedicato al ruolo della carta, del riciclo e delle comunità tenutosi ad Assisi, il Comune di Amalfi ha ricevuto una Menzione Speciale nell’ambito dell’iniziativa legata agli Ambasciatori della Rete delle Città di Carta per il 2026. Il premio, promosso da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in collaborazione con la Fondazione Symbola, è stato ritirato dall’ingegnere Antonio Esposito. Esposito è anche consigliere comunale con delega all’Ambiente, e ha ritirato il premio alla presenza dei vertici di Comieco e del presidente di Fondazione Symbola.

Il ruolo strategico degli Ambasciatori della Rete

L’istituzione della figura degli Ambasciatori risponde all’esigenza di valorizzare i Comuni capaci di sviluppare e integrare buone pratiche ad alto valore ambientale e culturale. La Rete delle Città di Carta punta infatti a creare una sinergia tra i diversi territori, trasformando così le eccellenze locali in modelli virtuosi, sostenibili e facilmente replicabili. Attraverso il reciproco scambio di esperienze, le comunità coinvolte contribuiscono a rafforzare la cultura dell’economia circolare e a stimolare l’avvio di nuove collaborazioni territoriali.

“Amalfi Carta Viva”: le ragioni del riconoscimento

A conquistare la giuria è stato il progetto “Amalfi Carta Viva”, ideato e redatto dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Daniele Milano attraverso il Settore Ambiente, SUAP e Innovazione. La valutazione del premio ha evidenziato come l’iniziativa sia riuscita a convertire una storica tradizione manifatturiera in un percorso culturale contemporaneo e aperto alla cittadinanza. La cooperazione sinergica tra l’ente pubblico, le strutture museali, le cartiere e gli artigiani locali ha consentito di valorizzare competenze e luoghi ancora attivi, definendo un modello virtuoso ed esportabile anche in altri contesti artigianali del Paese.

Custodire la tradizione tra sostenibilità e futuro

L’anima del progetto rispecchia appieno la filosofia del manifesto della Rete, ispirata al principio per cui la tradizione debba consistere nella salvaguardia di una fiamma viva piuttosto che nella conservazione passiva del passato. Amalfi dimostra così come la pregiata produzione della carta fatta a mano non sia un semplice retaggio storico, ma una risorsa dinamica: unendo la memoria artigianale ai moderni criteri di sostenibilità e difesa dell’ambiente, la città marinara riafferma il proprio ruolo di guida nella rigenerazione culturale e circolare.

In un mondo che consuma e dimentica, Amalfi conferma la lezione di Gustav Mahler: la tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco di una storia che continua a rinnovarsi.

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Francesca Della Mura

Foto: Pexels / Alejandro Canon

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