Quel film visto e rivisto della nazionale in Italia-Belgio
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Quel film visto e rivisto della nazionale in Italia-Belgio

Nazionale italiana e film visto e rivisto, il Belgio ci batte 0-2

Sono passati esattamente 6 mesi da quella maledetta partita di Zenica contro la Bosnia, costata cara sulla nostra pelle, escludendoci dai Mondiali 2026. Dopo il cambio CT da Gattuso a Mancini, le convocazioni di molti ragazzi giovani e quella speranza di tornare a vedere una nazionale che voglia dire la sua in ambito europeo e Mondiali, ad oggi, niente di tutto questo sta ancora funzionando. Ieri, il Belgio sbanca, con merito, l’Olimpico di Roma, annientando completamente l’Italia. Per questo motivo, vanno analizzate molte cose su questa partita e sulla nazionale.

Belgio superiore, azzurri mai sul pezzo per 90 minuti

Nella prima giornata di questa nuova edizione della Nations League, l’Italia capita nel gruppo assieme a Belgio, Francia e Turchia (tre formazioni veramente forti). La gara inaugurale, dove bisognava dare quella scossa e far dimenticare il disastro di Marzo, racchiude al meglio, come citato nel titolo, quel film visto e rivisto, come quando scegli quel classico che non stanchi mai di vedere, ma sai già l’epilogo.

Gli azzurri non scendono mai in campo, i diavoli rossi dominano per tutta la gara e trovano una vittoria non meritata, di più. Per gli ospiti vanno a segno Mika Godts, neo acquisto del PSG che si dribbla mezza Italia e trafigge un incolpevole Donnarumma. Infine, chiude i giochi Lukebakio, autore anch’esso di una grande rete, calciando da fuori area e piazzando bene la sfera.

Cosa possiamo dire ? In un match dove tu giochi in casa e hai tutto il supporto del proprio pubblico (anche se la questione Mondiale non è del tutto sparita), devi cercare, o quantomeno far capire a chi segue che la nazionale sta cambiando marcia e inizia a lanciare ragazzini giovani, ma tutto ciò a questo punto, non sappiamo quando accadrà.

Problemi ancora evidenti, cosa bisogna fare per questa Italia ?

La domanda che ora sorge spontanea è questa, quale è il reale problema di questa nazionale oggi ? Cos’è che serve davvero per cambiare le redini di una formazione che porta un palmarès invidiabile ? Le possibili soluzione potrebbero essere queste:

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La nazionale italiana ha bisogno innanzitutto di garanzie, ieri garanzie ne ha avute pochissime in ogni reparto, dalla difesa all’attacco. Nella retroguardia, Mancini e Coppola faticano a trovarsi, commettendo errori su errori. Discorso identico anche per Di Lorenzo. A centrocampo, si vede ancora l’inesperienza (giustamente) del giovane Romano, gettato subito nella mischia con due colossi quali Barella e Tonali, ma su questo bisogna stare cauti, il ragazzo avrà bisogno di tempo. Mentre in attacco, pochi spunti e poca qualità, nessun calciatore che salta l’uomo, ragion per cui, Mancini ha deciso di schierare Kean ala, ma avendo solo segnali negativi.

Altro motivo, potrebbe essere quello di lasciare a casa qualcuno che con la nazionale ha già chiuso il suo capitolo. La scelta di non esagerare troppo con i giovani è lecita, perché è giusto che vengano inseriti piano piano nello scacchiere, utilizzando come “maestri” chi c’è da più tempo e sa gestire questo tipo di partite, ma il punto è proprio questo, chi deve effettivamente fare da appoggio per i nuovi arrivati ? Ad oggi trovare dei nomi è difficile, perché come detto prima, bisogna prima essere onesti e capire chi ci tiene a vestire questi colori, poi forse, si potrà decidere chi farà chi.

Ci vorrà comunque del tempo

Ovviamente, inutile dire che dobbiamo ancora attendere per capire se questa “nuova” Italia è quella vista ieri o cambierà faccia nelle prossime gare. Una partita per giudicare subito male non basta, anche perché come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, tutto è ancora in fase di rodaggio, ci sono tanti ragazzi giovani che vogliono dire la loro, tra chi è attualmente nel gruppo e chi magari è rimasto fuori per scelta tecnica.

I prossimi impegni della nazionale

Le prossime gare degli azzurri, non saranno di certo facili. Ad attenderli, ci saranno la nuova Francia di Zinedine Zidane e la Turchia di Vincenzo Montella. Proprio perché affronteremo queste due formazioni, speriamo che gli azzurri inizino a spingere il piede sull’acceleratore, altrimenti ne vedremo ancora delle belle.

Informazione che conta – DIA Journal

Foto: Immagine da IA

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