Accoltellamento in cabina su volo FlyDubai: cosa prevedono le procedure di emergenza (Aeroprints.com, Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)
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Accoltellamento in cabina su volo FlyDubai: cosa prevedono le procedure di emergenza

Le procedure di emergenza a bordo degli aerei tornano al centro dell’attenzione dopo quanto accaduto su un volo FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv, dove uno dei due piloti ha accoltellato il collega nel tentativo, apparentemente, di far precipitare il velivolo. A bordo si trovavano 180 persone, per la maggior parte di nazionalità israeliana, e secondo il racconto di alcuni passeggeri sarebbe stato proprio il loro intervento a impedire che la vicenda degenerasse in tragedia. Dell’episodio e delle misure di sicurezza previste in situazioni simili si è discusso nella puntata di Sky Cube condotta da Tonia Cartolano.

Cosa è successo sul volo FlyDubai

La ricostruzione fornita dai testimoni parla di un’aggressione avvenuta all’interno della cabina di pilotaggio, dove uno dei comandanti avrebbe colpito con un coltello il collega incaricato di condividere con lui la guida dell’aereo. L’obiettivo, secondo quanto riferito, sarebbe stato quello di provocare lo schianto del velivolo. A impedirlo sarebbe stato l’intervento diretto di alcuni dei passeggeri presenti a bordo, che si sarebbero attivati per bloccare l’aggressore e permettere la gestione in sicurezza del volo fino a destinazione.

Si tratta al momento di un racconto riportato dai viaggiatori coinvolti: la dinamica esatta dell’aggressione, le motivazioni dell’autore del gesto e le condizioni del pilota ferito restano elementi su cui è necessario attendere riscontri ufficiali più approfonditi prima di poter parlare di ricostruzione definitiva.

Le procedure di emergenza previste a bordo

L’episodio ha riportato l’attenzione sulle procedure di emergenza che regolano la vita a bordo di un aereo di linea, in particolare quelle relative a eventi critici che coinvolgono l’equipaggio di condotta. Negli aeromobili commerciali la cabina di pilotaggio è normalmente presidiata da due piloti proprio per garantire un controllo incrociato continuo: la presenza di due operatori qualificati consente, in teoria, di intervenire tempestivamente nel caso uno dei due manifesti un comportamento anomalo o risulti impossibilitato a proseguire nelle proprie funzioni.

Quando si verifica un’emergenza che coinvolge l’equipaggio, le procedure prevedono protocolli di comunicazione con i controllori di volo a terra, finalizzati a segnalare la situazione e a ricevere assistenza per la gestione del traffico aereo e per un eventuale atterraggio d’emergenza. Il coinvolgimento dei passeggeri in situazioni di questo tipo non rientra tra le prassi standard previste dai manuali operativi, che affidano la gestione delle crisi all’equipaggio stesso; tuttavia, nei casi in cui la minaccia provenga dall’interno della cabina di pilotaggio, l’intervento di chi si trova a bordo può diventare, di fatto, l’unica risorsa immediatamente disponibile.

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Cosa fare in caso di emergenza in volo

Al di là del caso specifico del volo FlyDubai, le compagnie aeree forniscono ai passeggeri indicazioni di base da seguire in situazioni di emergenza, a partire dal rispetto delle istruzioni impartite dal personale di cabina, figura di riferimento per la gestione di qualsiasi criticità durante il volo. Le regole generali di comportamento, illustrate prima del decollo, comprendono il mantenimento della calma, l’ascolto delle indicazioni degli assistenti di volo e l’uso corretto delle dotazioni di sicurezza presenti a bordo, dalle maschere di ossigeno ai giubbotti salvagente, fino alle uscite di emergenza.

Il tema sollevato dall’episodio sul volo FlyDubai riguarda però un aspetto più specifico: cosa accade quando la minaccia non proviene dall’esterno, penso a un dirottamento classico o a un atto di terrorismo, ma dall’interno stesso dell’equipaggio di condotta. Si tratta di uno scenario meno frequente nella casistica aeronautica e per questo meno codificato nella percezione comune, ma che rientra comunque tra le ipotesi considerate nei protocolli di sicurezza del trasporto aereo, proprio in virtù della presenza di due figure abilitate al comando.

Le domande ancora aperte

Restano da chiarire diversi aspetti della vicenda: le condizioni di salute del pilota aggredito, l’esito dell’intervento dei passeggeri, le modalità con cui l’aereo è riuscito a raggiungere la destinazione prevista a Tel Aviv e gli sviluppi relativi al pilota responsabile dell’aggressione. Si tratta di informazioni che, al momento della discussione allo Sky Cube, non risultano ancora definite in modo completo e che richiederanno approfondimenti ulteriori per ricostruire con precisione l’intera sequenza degli eventi a bordo del volo FlyDubai.

Per chi vuole restare aggiornato su episodi di cronaca e sicurezza nei trasporti, la sezione news del sito raccoglie gli ultimi aggiornamenti, mentre gli approfondimenti sulle normative del settore sono consultabili nell’area economia e fiscalità.

Un volo FlyDubai tra Dubai e Tel Aviv con 180 persone a bordo è stato segnato da un’aggressione con coltello tra i due piloti. Secondo i passeggeri, l’intervento di alcuni di loro ha evitato il peggio.

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