Garry Kasparov, ex campione del mondo di scacchi e tra le voci più note dell’opposizione a Vladimir Putin, ha reso noto di essere stato avvertito dai servizi segreti lituani e statunitensi circa un pericolo di vita che lo riguarderebbe direttamente. La notizia arriva in un momento in cui la figura dello scacchista, che vive negli Stati Uniti dopo essersi allontanato dalla Russia e che nel 2024 è stato inserito da Mosca nella lista dei ‘terroristi ed estremisti’, continua a rappresentare un bersaglio simbolico per chi contesta il suo attivismo politico.
L’avvertimento sulla sicurezza di Kasparov
Secondo quanto reso pubblico dallo stesso Kasparov, l’avviso sulla sua sicurezza sarebbe stato comunicato dagli 007 lituani e statunitensi, con l’indicazione di adottare misure precauzionali. L’ex numero uno degli scacchi ha dichiarato che gli apparati di intelligence lo hanno informato che la sua vita è minacciata e che sono state adottate misure precauzionali, aggiungendo che tale situazione sarà monitorata anche in futuro. Kasparov ha inoltre reso noto che anche il suo collaboratore Ivan Tioutrin, con cui nel 2016 ha fondato il Forum della Russia Libera, figurerebbe nella lista degli obiettivi dei sicari, una notizia che pur non sorprendendolo ha comunque definito uno shock.
Secondo quanto riportato, l’avviso si collega a un’indagine del Dipartimento di Giustizia statunitense, che a settembre aveva annunciato l’incriminazione di cinque presunti agenti dei servizi di intelligence russi, tutti latitanti, accusati di aver complottato per organizzare omicidi e finanziare attacchi negli Stati Uniti e in Europa. Secondo il Dipartimento americano, il gruppo avrebbe tentato di assassinare un ‘importante dissidente russo’ non identificato ufficialmente nei comunicati, ma che il quotidiano spagnolo El Mundo aveva in precedenza indicato come riconducibile allo stesso Kasparov e all’ex parlamentare russo Ilya Ponomarev. Le autorità statunitensi hanno inoltre affermato che la medesima rete avrebbe tentato di uccidere un’altra persona in Lituania, circostanza che ha portato le autorità lituane ad avvertire Tioutrin, residente a Vilnius, della necessità di lasciare la propria abitazione e disfarsi della propria auto.
Il profilo pubblico di Kasparov come oppositore di Putin
Kasparov è da tempo identificato come uno dei critici più esposti del presidente russo Vladimir Putin, posizione che lo ha portato negli anni a vivere lontano dalla Russia. La sua attività pubblica, condotta attraverso dichiarazioni, scritti e iniziative di carattere politico, lo ha reso una figura di riferimento per settori dell’opposizione russa all’estero, ma allo stesso tempo lo ha esposto a un livello di attenzione mediatica e di rischio personale che nel tempo è stato oggetto di segnalazioni da parte di diverse cancellerie occidentali riguardo a oppositori del Cremlino residenti fuori dai confini russi.
Il coinvolgimento di due apparati di intelligence distinti, quello lituano e quello statunitense, nella comunicazione dell’avvertimento indica un livello di attenzione che coinvolge più giurisdizioni. La Lituania, paese membro dell’Unione Europea e della NATO, ha assunto negli ultimi anni una postura di particolare vigilanza nei confronti di attività che possano essere riconducibili a ingerenze provenienti da Mosca, in ragione della propria collocazione geografica e della propria storia politica recente.
Le precauzioni annunciate da Kasparov
Di fronte all’avvertimento ricevuto, Kasparov ha reso noto che sono già state adottate misure precauzionali e che queste continueranno, senza specificare pubblicamente quali misure concrete siano state messe in atto. La scelta di rendere pubblica la vicenda, piuttosto che gestirla in forma riservata, rientra in una modalità di comunicazione che l’ex campione del mondo ha già utilizzato in passato per dare visibilità a episodi che riguardano la propria sicurezza personale, con l’obiettivo dichiarato di mantenere alta l’attenzione sulla propria condizione di oppositore esposto.
Non sono stati resi noti, al momento della pubblicazione di questo articolo, comunicati ufficiali da parte delle autorità lituane o statunitensi che confermino nel dettaglio il contenuto dell’avvertimento riferito da Kasparov. Le informazioni disponibili provengono dalla dichiarazione diretta dell’interessato, pubblicata sui social, e dagli atti dell’indagine del Dipartimento di Giustizia statunitense resi noti a settembre.
Il contesto delle tensioni tra oppositori russi e Cremlino
La vicenda che riguarda Kasparov si inserisce in un quadro più ampio di tensione che da anni interessa gli oppositori politici russi residenti all’estero, un tema che ha più volte richiamato l’attenzione delle autorità di diversi Paesi occidentali. Nel 2025 Mosca ha inserito il Forum della Russia Libera, fondato da Kasparov e Tioutrin nel 2016 per organizzare conferenze contro la guerra in Ucraina, in una lista di organizzazioni considerate ‘terroristiche’. Episodi riguardanti figure critiche nei confronti del governo di Mosca hanno già portato in passato a interventi di protezione da parte di servizi di sicurezza nazionali in vari contesti europei e nordamericani, a testimonianza di un fenomeno che le istituzioni competenti monitorano con continuità.
Kasparov ha affermato che né lui né Tioutrin erano stati informati in precedenza di essere finiti nel mirino della rete oggetto dell’indagine della magistratura statunitense. Tra i sospettati del complotto figurano un ex colonnello dei servizi di intelligence russi di 61 anni e suo figlio, ufficiale dell’Fsb, oltre a due cittadini cubani e uno venezuelano. Restano aperte diverse domande sulla vicenda, in particolare sull’esatta origine e tempistica del rischio segnalato, aspetti che potrebbero essere chiariti nei prossimi giorni qualora le autorità coinvolte decidano di fornire ulteriori precisazioni pubbliche.
Per approfondire le dinamiche legate alla sicurezza internazionale si può consultare la sezione news del nostro giornale, mentre gli sviluppi relativi alle relazioni diplomatiche sono raccolti nella sezione economia e fiscalità.
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