L’occasione mancata che suona come un inizio, la storia di Welo
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L’occasione mancata che suona come un inizio, la storia di Welo

Manuel Mariani, in arte Welo, è l’autore della nuova sigla sanremese “È Sanremo, È Sanremo”. La canzone del salentino, però, è stata modificata per poter essere adattata alla sigla del Festival. Welo ha infatti partecipato con il brano “Emigrato” al programma televisivo “Sarà Sanremo”, condotto da Gazzoli. Il talent ha poi portato quattro giovani artisti a disputare la competizione delle Nuove Proposte a Sanremo 2026, vinta nella serata di giovedì da Nicolò Filippucci, dopo la sfida finale con Angelica Bove. Proprio quest’ultima è stata artefice dell’eliminazione dalla kermesse giovanile di Welo, la cui canzone è stata notata da Carlo Conti per il suo ritornello molto orecchiabile. Così “Emigrato, disgraziato, sfaticato” è diventato “È Sanremo, è Sanremo, è Sanremo”, seguito dal classico jingle tipico della manifestazione. Lo scorso anno la sigla era stata realizzata da Gabry Ponte, che con la stessa canzone aveva poi partecipato al San Marino Song Contest, vincendolo e approdando all’Eurovision.
La storia di Welo è ancora tutta da scrivere, ma chissà se un’occasione mancata potrebbe rappresentare, invece, l’inizio di una florida carriera, come una storia d’amore nata per sbaglio…

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