
L’Eredità di un Coraggio Infrangibile: Giancarlo Siani Rivive a Cava de’ Tirreni
Cava de’ Tirreni si prepara ad accogliere un evento di profonda risonanza culturale e civile. Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 19:00, la Corte Virginia Café & Bistrot, in Corso Umberto I n. 325, sarà il palcoscenico della presentazione del libro “Giancarlo Siani. Terra nemica” di Pietro Perone. Un’occasione per riflettere sull’impegno, la memoria e la ricerca incessante della verità, valori che, come giornalista e come donna, sento profondamente miei e che mi legano indissolubilmente alla figura di Siani.
“Terra Nemica”: Un Viaggio nel Cuore del Giornalismo d’Inchiesta
Il volume di Pietro Perone non è solo un libro; è un’immersione nella vita e nel lavoro di Giancarlo Siani, il giovane giornalista assassinato dalla camorra nel 1985. A oltre quarant’anni da quel tragico evento, la sua figura emerge con forza, simbolo di libertà di stampa, legalità e responsabilità civile. Per me, Siani rappresenta l’essenza del giornalismo: la tenacia nel denunciare, la sete di giustizia, la capacità di non voltarsi dall’altra parte. La sua storia è un monito e un’ispirazione, soprattutto in un’epoca in cui la verità è spesso messa a dura prova.Le recensioni del libro, come quelle su IBS e LaFeltrinelli [1] [2], evidenziano come Perone abbia saputo raccontare non solo la vicenda di Siani, ma anche l’impegno del“pool Siani”, un gruppo di giornalisti che ha instancabilmente cercato la verità sull’omicidio a partire dal 1993. Questo aspetto mi colpisce particolarmente, poiché sottolinea la forza della collettività e la perseveranza nel perseguire la giustizia, anche quando le istituzioni sembrano vacillare.
Un Evento Ricco di Significato e Testimonianze
L’iniziativa, parte della rassegna “Cultura e Turismo – Libri, Arte, Territorio”, è promossa da Confesercenti-Cava (rappresentata dal presidente Aldo Trezza) e AssoTurismo, in collaborazione con diverse realtà culturali del territorio, tra cui Nessuno e Centomila, l’APS Camminare Insieme, l’APS Salvatore Calderazzo – I Bravi Maestri, la promotrice della campagna Posto Occupato Tina Lambiase e la libreria Centopagine. Questa rete di collaborazione dimostra quanto la memoria di Siani sia viva e quanto sia forte il desiderio di mantenere accesi i riflettori su temi così cruciali.Dopo i saluti di Paola de Simone (presidente dell’associazione Nessuno e Centomila), Adriano Mongiello (presidente dell’Associazione Giornalisti “Lucio Barone”) ed Ester Cherri (presidente dell’associazione APS Salvatore Calderazzo – I Bravi Maestri), il giornalista Antonio Di Martino dialogherà con l’autore. Sarà un momento di confronto prezioso, in cui le diverse prospettive si incontreranno per arricchire la comprensione della figura di Siani e del suo impatto. La presenza del cantautore Ignazio Scassillo, ospite della serata, aggiungerà un tocco artistico ed emotivo, permettendo di esplorare la memoria di Siani anche attraverso il linguaggio universale della musica.
Giancarlo Siani: Un Faro per il Giornalismo e la Società Civile
L’incontro si prefigge di essere un momento di riflessione e confronto sui temi della memoria, del giornalismo d’inchiesta e del valore inestimabile della verità. Per me, Giancarlo Siani non è solo un nome da ricordare, ma un vero e proprio faro. Il suo coraggio, la sua integrità e la sua dedizione alla professione sono valori che ogni giornalista dovrebbe custodire. Ma Siani è anche un simbolo per ogni cittadino che crede nella giustizia e nella possibilità di un futuro migliore, libero dalla morsa della criminalità organizzata. La sua storia ci insegna che la verità, anche se scomoda e pericolosa, è l’unica via per costruire una società più giusta e consapevole. E come donna, sento il peso e la responsabilità di portare avanti questi valori, affinché il sacrificio di Siani non sia vano e continui a ispirare le nuove generazioni a lottare per un mondo in cui la legalità e la libertà siano diritti inalienabili.
GIANCARLO SIANI, GIORNALISTA, LA VITA

Giancarlo Siani nasce a Napoli il 19 settembre del 1959.Frequenta le scuole superiori presso il liceo classico Giambattista Vico. Sono anni in cui il giovane Giancarlo affianca alla cultura umanistica anche la conoscenza e la partecipazione ai gruppi politici della sinistra; in seguito, lentamente, si distacca dal gruppo “i ragazzi del ’77” e si avvicina ai movimenti politici non violenti. Dopo aver conseguito con il massimo dei voti (60/60) la maturità classica, si iscrive al Corso di Laurea in Sociologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Federico II. Ma agli studi, ben presto, preferisce l’impegno personale nel sociale scegliendo la professione giornalistica. In quel periodo fondò, assieme ad altri giovani giornalisti, il Movimento Democratico per il Diritto all’Informazione, di cui fu portavoce nei diversi convegni nazionali sulla libertà di stampa. Ma la sera del 23 settembre 1985, Giancarlo Siani viene ucciso sotto casa mentre è ancora al volante della sua Mehari. Da poco giorni ha compiuto 26 anni.
IL SUO IMPEGNO
ll suo impegno costante per il mondo del sociale lo spinge a interessarsi delle fasce più deboli, degli emarginati; e dedica il suo costante lavoro giornalistico al mondo del lavoro, alla chiusura delle fabbriche, alle ingiustizie sociali, ai soprusi dei violenti, alle incapacità amministrative della città, alle difficoltà dei giovani alle prese con i problemi della disoccupazione e della droga.
Gli inizi
Gli inizi della sua attività giornalistica di cronista coincidono con il periodo in cui la Campania è lacerata da una sanguinosa guerra dei gruppi camorristici. Dal 1980 al 1985 tutta la sua vita si svolge a Torre Annunziata tra le stradine del porto, degli antichi quartieri, tra le stanze degli uffici pubblici e la caserma dei carabinieri, da cui attinge notizie di prima mano.
Riferimenti
“Giancarlo Siani. Terra nemica – Pietro Perone – Libro” su IBS: https://www.ibs.it/giancarlo-siani-terra-nemica-libro-pietro-perone/e/9788892247864[2] “Giancarlo Siani. Terra nemica – Pietro Perone – Libro” su LaFeltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/giancarlo-siani-terra-nemica-libro-pietro-perone/e/9788892247864
Erri De Luca così ne parla «Giancarlo era un giornalista scalzo, non aspettava le notizie per riportarle, ma cercava il meccanismo sanguinoso che le produceva».
Annalisa Capaldo
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