Ischia Film Festival 2026 (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
Campania 4 min di lettura

Ischia Film Festival 2026

Dal 27 giugno al 4 luglio 2026 il Castello Aragonese di Ischia ospita la 24ª edizione dell’Ischia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina. Dodici cortometraggi in concorso, nove paesi rappresentati, Canada, Cina, Croazia, Cuba, Francia, Iran, Italia, Turchia e Zimbabwe, una sola certezza: bastano pochi minuti per dire molto più di quanto la misura lasci supporre.

Dallo Zimbabwe all’Italia: le storie in gara

Si comincia dallo Zimbabwe con Rise di Jessica J. Rowlands, già passato al Tribeca Festival. Protagonista un bambino cresciuto in una discarica che trova nel pugilato l’unico modo per farsi vedere da una realtà che lo ha scartato. L’allenamento con un maestro appartato diventa riscatto, presenza, riconoscimento.

La delegazione italiana lavora su soglie più intime. ‘ENNA di Emanuele Prestileo porta lo spettatore in un ecovillaggio sardo sospeso sul mare, dove un giovane e suo nonno, custode dell’arte antica della tessitura del bisso, si affrontano in una notte che segna per entrambi un punto di non ritorno. Tutt’altro passo in Mambo Kids di Emanuele Tresca, con due amici in cerca degli ultimi misteri della propria città mentre la sera si spegne lentamente. Chiude la rappresentazione italiana Comet in Coma, unica opera animata in concorso, firmata da Carlo Puoti, Camillo Sancisi e Margherita Piazza: tra le macerie della guerra fra Russia e Ucraina, un soldato che ha deposto le armi rialza lo sguardo e si riprende il cielo stellato.

Confini, buio e ciò che non si dice

Il confine ritorna, visto di sbieco, in The Something di Silvio Cuomo, in anteprima assoluta. Un giovane fuggito dall’Ucraina attraversa la Romania per recapitare un pacco di cui ignora il contenuto: nell’oscurità della frontiera ogni certezza vacilla. In Sueña Ahora, girato tra Italia e Cuba da Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini, è invece il blackout a fare da varco: quando la corrente cede e l’isola piomba nel buio, desideri e visioni affiorano mescolandosi ai suoni della notte.

La francese Emilie Janin porta in concorso L’algorithme du lait caillé, commedia di campagna che vira verso la favola crudele. Un allevatore sommerso dai debiti taglia per sbaglio la rete dell’intero paese, facendo saltare l’occasione agonistica della figlia.

SponsorizzatoBraiShop

Il lutto, la guerra, la mancanza

Remember del turco Huseyin Kupeli racconta un uomo che, dopo aver perso i propri cari in un incidente, si rifugia in un mondo immaginato dove ancora devono rientrare, perdendosi dentro quella finzione. Rahlo / Shallow Ground del croato Jozo Schmuch, in anteprima italiana, scende a Vukovar: una madre riavvolge il tempo e riabbraccia il figlio sparito nella guerra, uguale a com’era partito. Una tenerezza che consola e fa male nella stessa misura.

Zhen dell’iraniana Azam Hasanpour rimane in un villaggio piegato dal fronte, dove le lettere che una donna scrive ai soldati diventano una fiamma capace di ardere anche oltre la sua vita.

Realtà spiazzate e notti che cambiano tutto

Apes del cinese Benny Wang, in anteprima assoluta, blocca un viaggiatore in un borgo remoto del sud-ovest della Cina e da quel disorientamento apre un’indagine spiazzante sull’esistere. Il canadese Ambush di Yassmina Karajah, in anteprima italiana, addensa in una sola notte lo strappo di un’intera città: un rave techno irrompe in un rione di Amman, Jana, sobria da poco, si getta nella folla, mentre dall’alto dei tetti Hasan aspetta un incontro rimandato troppe volte.

Un festival che ascolta prima di giudicare

Dodici racconti, nove bandiere, una stessa ostinazione: restare vicini alle persone nei luoghi in cui la vita le mette alla prova. L’Ischia Film Festival 2026 è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Campania tramite la Film Commission, da Bonacina e BPER Banca, sotto il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio. Tutte le informazioni su www.ischiafilmfestival.it.

Foto: Foto propria

Condividi: