“CartaCanta”, a Napoli un viaggio nei segreti dei cantautori (Eric Seddon, Pexels)
Campania 2 min di lettura

“CartaCanta”, a Napoli un viaggio nei segreti dei cantautori

I fogli originali di Bennato, Zulù, Di Bella e Dada’ svelati al pubblico nella Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo. In mostra anche il mito di Maruzzella.

L’inchiostro prima del suono

Come nasce il testo di una canzone? Spesso prende vita su un supporto occasionale, come un vecchio taccuino, un foglio di giornale o il retro di un biglietto. Prima di diventare musica, ogni testo è un groviglio di segni. Le cancellature, i ripensamenti e le forti emozioni restano impressi sulla carta. Da queste preziose tracce nasce “CartaCanta”. La rassegna è ideata dal cantautore Dario Sansone e dal ricercatore universitario Daniele Ferraiuolo. L’evento è promosso dalla Fondazione San Bonaventura per il progetto Scriptvra e la prima edizione è già un clamoroso successo da tutto esaurito.

Il cuore di Napoli svela i suoi tesori

L’appuntamento si è svolto il 21 e 22 maggio nella cornice suggestiva della Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo nel complesso di San Lorenzo Maggiore.

Il pubblico ha assistito a un format totalmente inedito, che ha visto i manoscritti originali dei cantautori proiettati dal vivo su un grande schermo. Una webcam sul tavolo di lavoro ha svelato i segreti della scrittura e i fan hanno potuto finalmente leggere le stesure autentiche dei loro brani preferiti. In esposizione esclusiva è stato esposto anche il manoscritto di Maruzzella, il capolavoro di Carosone e Bonagura.

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I custodi della parola e del ritmo

Quattro grandi artisti della scena partenopea hanno raccontato la propria arte, e i dialoghi sono stati condotti dal critico musicale Federico Vacalebre. Il 21 maggio sono saliti sul palco Eugenio Bennato e Luca “Zulù” Persico. Bennato ha raccontato la sua storica valorizzazione della musica etnica meridionale. Zulù, frontman dei 99 Posse, ha ricordato, invece, i testi militanti di un’intera generazione. Il giorno dopo è stato il turno di Dada’ e Francesco Di Bella. Dada’ ha presentato la sua originale proposta musicale retro-futurista, mentre Di Bella ha raccontato il neorealismo urbano che ha reso unici i 24 Grana.

Dalla carta al palco

Ogni incontro ha previsto l’analisi di tre canzoni storiche per artista ed è seguita l’esecuzione dal vivo dei brani in modalità acustica con voce e chitarra. Le letture sceniche di Francesca Cercola hanno, inoltre, arricchito la narrazione emotiva, visto che l’attrice ha interpretato i capolavori immortali di Dalla, Marley, Dylan e Pino Daniele.

“CartaCanta”, dunque, non è stata una semplice mostra, ma un profondo viaggio nell’anima dei manoscritti dove la musica ha ritrovato la sua più intima voce.

Francesca Della Mura

Foto: Pexels / Eric Seddon

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