Visionnaire26 torna a far brillare la Terrazza degli Aranci (Generata con AI (GPT IMAGE 1))
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Visionnaire26 torna a far brillare la Terrazza degli Aranci

Sei anni non sono un traguardo casuale. Rappresentano la maturazione di un progetto, la continuità di una visione e, soprattutto, un’abitudine consolidata all’incanto. Dal 22 agosto al 25 settembre 2026, il Museo FRaC (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) di Baronissi riapre le sue porte alla cultura con la sesta edizione di Visionnaire26.

La suggestiva Terrazza degli Aranci tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto e in un crocevia di narrazioni contemporanee dove cinema, musica, teatro e libero pensiero si fondono. Un festival multidisciplinare a ingresso gratuito (ogni sera a partire dalle ore 20:30/21:00) che punta a confermarsi uno degli appuntamenti culturali più dinamici dell’estate campana.

Il tema: “L’Audacia degli Inizi” come motore primario

Se ogni festival risponde a una chiamata, Visionnaire26 sceglie di farlo “osando in grande”. Il tema cardine di questa sesta edizione è “L’Audacia degli Inizi”, inteso non come mero punto di partenza cronologico, ma come la forza propulsiva e il coraggio primordiale che generano ogni atto creativo.

L’obiettivo della rassegna è indagare le radici della creatività, attraversando le biografie e le opere di quegli artisti che – nel panorama italiano e internazionale – hanno saputo rompere gli schemi preesistenti. A guidare la rotta è confermato il direttore artistico Andrea Avagliano, attore e mente organizzativa di un cartellone concepito come un vero e proprio racconto corale. Il festival è realizzato dall’Associazione Tutti Suonati in stretta sinergia con il Museo FRaC diretto da Pasquale Ruocco, con il patrocinio del Comune di Baronissi, il patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e il supporto decisivo della Film Commission Regione Campania.

“Il tema di quest’anno prende spunto dal discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai David di Donatello,” dichiara il direttore artistico Andrea Avagliano. “Visionnaire26 vuole esplorare quello slancio che è il motore di ogni rivoluzione umana e artistica. Non stiamo celebrando il passato: stiamo imparando a guardare al futuro con gli occhi di chi non ha paura di iniziare.”

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Un museo senza muri: il legame con il territorio e la benedizione di Rossellini

L’evoluzione di Visionnaire risponde a una precisa vocazione: radicare la cultura nei territori al di fuori dei grandi circuiti metropolitani. Il Museo FRaC non si limita a fare da cornice, ma rivendica la sua identità di spazio aperto al dialogo multidisciplinare.

“Visionnaire è ormai uno dei momenti più alti della nostra programmazione,” spiega Pasquale Ruocco, direttore del Museo. “Conferma la vocazione del FRaC come laboratorio permanente di sperimentazione, condivisione e crescita culturale. Cinema, documentario, musica e teatro trovano qui un terreno fertile per incontrarsi e confrontarsi.”

A dare un suggello emotivo e istituzionale all’iniziativa è Alessandro Rossellini, nipote del celebre maestro del Neorealismo e testimone dell’evento fin dal suo esordio:

“Ho avuto il privilegio di esserci fin dal 2021, quando presentavo ‘The Rossellinis’ in giro per il mondo. È stato l’amore per questo territorio, l’incontro con persone speciali e la convinzione che la cultura vada portata dove è più difficile farla arrivare a tenermi ancorato a Baronissi. Ho convinto la mia famiglia a dare un supporto morale a questo progetto, con la certezza di crescere ancora insieme.”

Il Cartellone: sei appuntamenti tra Cinema d’Autore, Premi Oscar e Teatro

L’edizione 2026 si dipana lungo un arco di un mese con un programma denso di ospiti, proiezioni pluripremiate e momenti di riflessione.

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Sabato 22 Agosto (ore 20:30) | Cinema e Libri: Omaggio a Pappi Corsicato

La serata inaugurale vede protagonista il regista Pappi Corsicato, al quale verrà conferito il Premio Visionnaire26 alla carriera. L’autore dialogherà con Alessandro Rossellini e Mariangela Palmieri presentando il suo debutto narrativo, Vipere (edito da Mondadori). Si tratta di un romanzo travolgente sulle dinamiche del desiderio, della passione e dell’ambizione, dove i confini tra vita reale e palcoscenico sfumano.

A seguire verrà proiettato Libera (1993), il folgorante film d’esordio a episodi con cui Corsicato si impose al Festival di Berlino e conquistò il Nastro d’Argento. Ambientato in una Napoli caotica, l’opera segue le vicende comiche e drammatiche di tre donne (Aurora, Carmela e Libera) intente a riscattarsi dalle proprie prigioni quotidiane.

Venerdì 28 Agosto (ore 20:30) | Premio Oscar al Museo: “Mr. Nobody Against Putin“

Un appuntamento di drammatica e stringente attualità. Sullo schermo del FRaC arriva Mr. Nobody Against Putin di David Borenstein e Pavel Talankin: un’opera insignita del World Cinema Documentary Special Jury Award al Sundance 2025, del BAFTA 2026 e del Premio Oscar 2026 al Miglior Documentario.

Il regista Pavel “Pasha” Talankin sarà presente in terrazza, in dialogo con Rino Sciarretta ed Erminia Pellecchia. Il film racconta la storia di Pasha, amato maestro di scuola primaria in Russia che, di fronte all’invasione dell’Ucraina e alla militarizzazione dell’insegnamento, usa la videocamera dell’istituto per documentare la penetrazione della propaganda e il peso del consenso conteso tra i più giovani. Un gesto di resistenza silenziosa diventato testimonianza globale.

Giovedì 10 Settembre (ore 20:30) | Cinema al Museo: “La Commedia Non Esiste”

Spazio alla grande tradizione teatrale riletta in chiave contemporanea con il documentario La Commedia Non Esiste. Salemme prova Eduardo di Raffaele Rago. Il regista dialogherà con Gino Aveta. Il film cattura l’intimità del lavoro di compagnia: segue Vincenzo Salemme durante l’allestimento di un classico sacro come Natale in casa Cupiello, mostrando la fatica, la memoria e la ricerca di un equilibrio tra fedeltà al testo e libertà interpretativa.

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Durante la serata saranno inoltre restituiti i cortometraggi realizzati dagli studenti della terza edizione della Sanza Summer School (in collaborazione con Dispac).

Sabato 19 Settembre (ore 20:30) | Il Genio Neorealista: “Roberto Rossellini – Più di una Vita“

I riflettori si accendono su Roberto Rossellini – Più di una Vita, diretto da Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. L’opera si presenta a Baronissi forte del David di Donatello 2026 (Premio Cecilia Mangini) e del Nastro d’Argento 2026 come Miglior Documentario.

Il regista Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini converseranno con il giornalista Gabriele Bojano per ripercorrere la “seconda vita” del maestro neorealista: quando, a 50 anni, ormai osteggiato dalla critica, partì per l’India con 100 chili di spaghetti in valigia per abbracciare la televisione e avviare una nuova rivoluzione culturale.

18, 19 e 20 Settembre | VISIONNAIRE LAB: “Baronissi, Ciak si Gira!”

La tre giorni laboratoriale curata da Francesco Cerrone è pensata come un percorso audiovisivo interattivo rivolto ai giovani e al territorio. L’obiettivo didattico e pratico è la realizzazione di un cortometraggio volto a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Comune di Baronissi attraverso i nuovi linguaggi del cinema.

Venerdì 25 Settembre (ore 20:30) | Teatro: Rileggere Annibale Ruccello

Il festival si chiude con un atteso omaggio al drammaturgo Annibale Ruccello a quarant’anni dalla scomparsa. Un viaggio intimo e profondo tra le sue pagine più celebri guidato dal critico teatrale Giulio Baffi, con la voce recitante di Ivano Bruner e il pianoforte di Andrea Avagliano. Una serata di parole e note per ricomporre la memoria di una delle voci più folgoranti della drammaturgia italiana del Novecento.

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Visionnaire26 conferma così la sua essenza: non un semplice susseguirsi di proiezioni, ma una comunità d’intenti che trasforma l’audacia dell’arte in uno spettacolo collettivo.

Francesca Della Mura

Foto: Immagine generata con AI

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