Sei anni di storie, incontri, sperimentazioni e visioni contemporanee. Prosegue con straordinario successo la sesta edizione di Visionnaire26, la rassegna multidisciplinare diretta da Andrea Avagliano che sta trasformando la suggestiva Terrazza degli Aranci del Museo FRaC di Baronissi in un vitale crocevia di narrazioni teatrali e cinematografiche. Incentrata sul suggestivo tema “L’Audacia degli inizi”, la manifestazione – che proseguirà fino al 25 settembre – trova la sua cifra identitaria nel racconto di chi ha saputo reinventarsi, rimettersi in gioco e tracciare nuove rotte nel panorama artistico.
Cinema al Museo: l’omaggio al maestro con “Roberto Rossellini – Più di una vita”
Dopo i calorosi consensi raccolti nelle serate dedicate a Pappi Corsicato, al regista Raffaele Rago e al Premio Oscar Pavel Talankin, l’appuntamento centrale del weekend è fissato per sabato 19 settembre alle ore 20.30. Sullo schermo del Museo FRaC verrà proiettato “Roberto Rossellini – Più di una vita”, documentario firmato da Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.
La pellicola si presenta con un palmarès di assoluto rilievo, avendo conquistato nel 2026 sia il David di Donatello come Miglior Documentario (Premio David Cecilia Mangini) sia il Nastro d’Argento nella sezione Cinema. Il film esplora la complessa e affascinante rinascita del padre del Neorealismo: osannato e al contempo duramente avversato dalla critica, a cinquant’anni Rossellini decide di fare testamento e partire per l’India con 100 chili di spaghetti in valigia. Da lì prende vita un’intensa stagione artistica, guidata dall’ossessione per la conoscenza e dal fascino per una neonata televisione allora snobbata dai colleghi cineasti.
Al termine della proiezioni si terrà un incontro d’eccezione: il co-regista Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini dialogheranno con il giornalista Gabriele Bojano, offrendo al pubblico una chiave di lettura intima e rigorosa sull’eredità umana e artistica del maestro.
Visionnaire Lab: l’audiovisivo come strumento di crescita e voce per il futuro
Visionnaire26 si conferma non soltanto come vetrina di spettacoli, ma come autentico laboratorio di partecipazione attiva e formazione. Dal 18 al 20 settembre prende infatti il via “Baronissi ciak si gira! – Laboratorio audiovisivo per dar voce al futuro”, un percorso formativo curato dal regista Francesco Cerrone.
Attraverso una serie di incontri interattivi, il workshop guida i partecipanti all’acquisizione delle tecniche del linguaggio cinematografico con un obiettivo concreto: la realizzazione di un cortometraggio volto a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del comune di Baronissi. Un’iniziativa che incarna appieno la missione della rassegna: restituzione creativa al territorio e coinvolgimento diretto delle nuove generazioni.
Una rete sinergica tra istituzioni e cultura
Organizzata dall’Associazione Tutti Suonati in stretta sinergia con il Museo FRaC Baronissi diretto da Pasquale Ruocco, la sesta edizione di Visionnaire26 gode del patrocinio del Comune di Baronissi, del patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e del fondamentale contributo della Film Commission Regione Campania. Un intreccio di forze che punta a posizionare la cittadina della Valle dell’Irno come punto di riferimento nel panorama culturale campano e nazionale.
La visione delle istituzioni: la cultura come scelta politica e investimento sui giovani
Il valore strategico dell’iniziativa è stato sottolineato con forza dalla sindaca di Baronissi, Anna Petta, che ha tracciato il bilancio di un percorso amministrativo e culturale in costante crescita:
“Baronissi sta costruendo, passo dopo passo, una vera città della cultura. Il programma di questi mesi ne è una dimostrazione concreta: cinema, teatro, letteratura, arte, memoria e formazione si incontrano in una proposta di grande qualità. In questo percorso, Visionnaire rappresenta uno degli appuntamenti più significativi.”
La prima cittadina ha ribadito, inoltre, l’importanza dell’investimento sui giovani e sui linguaggi contemporanei. Si tratta, dunque, di un appuntamento da non perdere che conferma come, a Baronissi, l’audacia delle idee continui a farsi cinema, storia e futuro.
Francesca Della Mura
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