Crollo del petrolio a New York, il Wti cede il 4,50%
Il petrolio Wti crolla del 4,50% a New York, chiudendo la seduta del 22 settembre 2026 a 95,79 dollari al barile. Ribasso più contenuto per il Brent, sceso del 3,47% a 100,27 dollari.
Il petrolio Wti crolla del 4,50% a New York, chiudendo la seduta del 22 settembre 2026 a 95,79 dollari al barile. Ribasso più contenuto per il Brent, sceso del 3,47% a 100,27 dollari.
Le borse europee chiudono in rialzo venerdì 18 settembre 2026, in scia a Wall Street, petrolio e attese sulla Fed. Piazza Affari avanza dello 0,8% con Poste Italiane e Stellantis tra i titoli migliori.
Il petrolio chiude a New York con un rialzo del 6,69%, toccando quota 102,48 dollari al barile. Un movimento marcato che potrebbe avere ripercussioni sui listini energetici nei prossimi giorni.
Teheran ha rivendicato attacchi contro oltre dieci navi nello Stretto di Hormuz, provocando un'impennata del petrolio, mentre gli Houthi conquistano l'isola di Zuqar in un'ulteriore escalation regionale.
Il Nikkei apre la seduta dell'8 settembre 2026 in calo dello 0,87%, penalizzato dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal rincaro del petrolio, salito ai massimi delle ultime sei settimane.
Il crollo del petrolio domina i mercati del 15 giugno 2026, con il Brent in calo del 6% dopo l'annuncio dei progressi nell'accordo USA-Iran. Le Borse europee chiudono positive mentre gli investitori scommettono sulla riapertura dello Stretto di Hormuz prevista per venerdì 19 giugno.
I mercati europei festeggiano l'accordo USA-Iran con rialzi significativi: Milano +1,5%, Francoforte e Parigi +1,7%. Il petrolio crolla con il Brent a -3,9% e il WTI a -4,8%, mentre gli investitori scommettono su maggiore stabilità geopolitica.
I mercati petroliferi registrano forti perdite dopo l'accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Il WTI cede il 4,8% mentre il Brent scende del 3,9% a 83,89 dollari al barile.
La Borsa di Tokyo apre con un rialzo dell'1,30% il 15 giugno 2026, spinta dall'ottimismo per l'accordo Iran-USA. Il petrolio in calo offre ulteriori vantaggi all'economia giapponese.
Piazza Affari segna +1,8% avvicinandosi ai record storici insieme alle altre borse europee. Calo del petrolio e dei rendimenti sui titoli di Stato sostengono l'ottimismo degli investitori in una giornata particolarmente positiva per i mercati finanziari.
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