L’agroalimentare guarda a sud: a Napoli torna Gustus 2026 (pierre matile, Pexels)
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L’agroalimentare guarda a sud: a Napoli torna Gustus 2026

L’agroalimentare italiano fa tappa a Napoli per definire le linee guida della ristorazione del futuro. Da domenica 15 a martedì 17 novembre 2026, i padiglioni della Mostra d’Oltremare tornano ad aprirsi per accogliere la dodicesima edizione di Gustus. Si tratta dell’Expo dei Sapori Mediterranei e fiera di riferimento per il settore Ho.Re.Ca., la distribuzione e le tecnologie da cucina nel Centro-Sud Italia.

Tre giornate ad alto tasso di business pensate esclusivamente per gli operatori professionali, tra ristoratori, hotelier, buyer, distributori, chef e produttori. Tutto ciò si svolge in un momento cruciale in cui la filiera agroalimentare nazionale si trova a fronteggiare nuove abitudini di consumo, transizione digitale e sfide legate alla sostenibilità.

Un hub di business per il Centro-Sud e l’Export

Gustus non è soltanto una vetrina espositiva, ma un vero e proprio motore d’affari. La fiera favorisce il contatto diretto con i grandi brand della produzione alimentare e i marchi leader nei macchinari e nella componentistica per le cucine professionali.

Tra le iniziative centrali dell’edizione 2026 figurano le sessioni di Meet&Match con buyer internazionali. Queste sessioni sono promosse in sinergia con le istituzioni regionali e nazionali per sostenere l’export delle eccellenze Made in Italy verso i mercati europei ed extra-UE.

Gustus rappresenta una piattaforma fondamentale per mettere in rete la filiera enogastronomica mediterranea con la grande distribuzione e i mercati esteri. Napoli si conferma, così, come capitale strategica del food business nel Mezzogiorno.

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I macro-temi dell’edizione 2026

  1. Tecnologie e Cucine intelligenti: dai sistemi ad alta efficienza energetica alle soluzioni per il controllo dei consumi e l’automazione dei processi in cucina.
  2. Ingredienti funzionali e Biologico: ampio spazio all’innovazione di prodotto, alle materie prime a filiera corta. Grande attenzione ai prodotti pensati per le nuove esigenze nutrizionali e salutistiche dei consumatori.
  3. Showcooking e Alta Formazione: masterclass tenute da chef di rilievo, workshop su gestione dei costi di cucina (food cost) e seminari incentrati sui trend del beverage e del fine dining.

L’appuntamento di novembre si preannuncia, dunque, come un passaggio obbligato per chiunque voglia cogliere le trasformazioni del settore e rinnovare l’offerta della propria attività. Per accedere al quartiere fieristico è necessario accreditarsi preventivamente attraverso i canali ufficiali della manifestazione.

Francesca Della Mura

Foto: Pexels / pierre matile

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