Da martedì 29 settembre 2026 Eni e Ip hanno tagliato i prezzi carburanti. Assopetroli chiede di estendere gli sconti, Palazzo Chigi guarda a Q8 mentre gli autotrasportatori siciliani indicono lo sciopero.
Da lunedì 28 settembre 2026 anche Ip applica un tetto al prezzo dei carburanti, seguendo l'esempio di Eni. Giorgia Meloni parla di segnale importante, mentre i taxi minacciano lo sciopero.
Da lunedì 29 settembre 2025 scatta il tetto Eni sui prezzi di benzina e gasolio negli impianti a marchio della compagnia. La misura interviene sui listini esposti alla pompa, mentre restano invariate le componenti fiscali che gravano sul prezzo finale dei carburanti.
Poste Italiane chiude l'Opas su Tim con l'85,82% del capitale, restando sotto la soglia del 90% ma ottenendo un controllo molto ampio della compagnia telefonica, con prospettive di delisting all'esame.
Moody's rivede al rialzo la stima sul Pil italiano 2026, portandola allo 0,8%, e conferma stabile il giudizio di breve periodo sul rating sovrano. L'agenzia prevede un deficit pubblico al 3%, evidenziando la resilienza del Paese agli shock energetici.
Moody's stima il deficit dell'Italia al 3% del Pil nel 2026 e al 2,9% nel 2027, con il rapporto debito/Pil in stabilizzazione al 138% prima di una graduale discesa. L'agenzia definisce l'economia italiana "resiliente" sui prezzi energetici.
Lunedì 28 settembre 2026 a Milano torna A&F Live, il talk di Affari&Finanza dedicato all'impatto delle tecnologie digitali su imprese e Pubblica amministrazione dopo la stagione dei fondi Pnrr.
Moody's conferma il rating Italia a Baa2 e stima una crescita del Pil dello 0,8%, giudicando il Paese resiliente agli shock energetici. Previsto un deficit in calo dal 3,1% del 2025 al 2,9% nel 2027.
La Ragioneria generale dello Stato calcola in 41,286 miliardi di euro l'onere complessivo prodotto da Quota 100 e dalle successive misure di flessibilità pensionistica tra il 2019 e il 2025.
La Borsa di Tokyo ha aperto in rialzo dello 0,36% venerdì 25 settembre 2026, trainata dal settore tecnologico. Lo yen resta debole su dollaro ed euro, favorendo potenzialmente le aziende esportatrici giapponesi.
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